sabato 10 novembre 2007

MISTERI: leggende metropolitane o verità?



In siti come cosenascoste.com e altri, mi son imbattuto in tanti argomenti sui misteri che avevo sentito parlare e che pensavo fossero solo scontate dicerie; invece mi son trovato a leggere di tante "prove" e "tesi" portate a ragione di certe leggende metropolitane.
Mi riferisco ad esempio alla leggenda del Cronovisore, terra cava, cerchi nel grano e mostro di Loch Ness.
Credevo fosse impensabile potesse minimamente esserci qualcuno che ne parlasse convinto come se tutto questo fosse vero; invece moltissime prove portano a pensare che un piccolo fondo di verità ci potrebbe essere...
Dei cerchi nel grano che fossero opera di alieni, ne dubito. Eppure c'è chi mette a sostegno delle prove inconfutabili... E che smentirle per ora non è affatto facile! Della "terra cava", mi viene da pensare che sia impossibile l'ipotesi che sia abitato, il nostro mondo, all'interno; e invece c'è chi dice che esiste al suo nucleo, un misterioso mondo chiamato Agharty. Tale leggenda fu presa sul serio anche da alti gerarchi nazisti.
Del famosissimo mostro di Loch Ness le foto e le testimonianze si sprecano, ma come potrebbe un animale di quelle dimensioni vivere ancora oggi? Dove troverebbe le tonnellate di cibo che gli occorrono?
Tra le foto inserite in alto, c'è anche quella ritraente lo Yeti: un piedone americano, che si pensa vaghi per le foreste degli stati uniti e ogni tanto vengono fuori ritrovamenti.
Voi che ne pensate?

3 commenti:

SHIRAMA GROUP SAN MARINO ha detto...

A questo punto, come non parlare anche di un dipinto
su una pietra tombale maya ritrovata nel Tempio delle Iscrizioni di Palenque, nello stato messicano del Chiapas, è ritratta una figura umana in una posa che ricorda quella di un viaggiatore spaziale intento a pilotare un veicolo a razzo. L'uomo sembra impugnare i comandi di guida, e nella parte posteriore del veicolo compare una struttura (un motore?) da cui fuoriescono quelle che appaiono essere fiamme. Altri dettagli suggeriscono la presenza di un sedile, di un apparato di respirazione e di una struttura esterna affusolata che ben si concilia con l'aspetto di un veicolo a razzo.
L'immagine è stata portata all'attenzione del pubblico dallo scrittore svizzero Erich von Däniken che, a partire dal suo libro Ricordi del futuro (1968), l'ha interpretata come una testimonianza della visita all'umanità da parte di viaggiatori extraterrestri, avvenuta secondo l'autore in tempi remoti e della quale si sarebbe in seguito persa la memoria. Secondo le teorie dello scrittore, riprese ed ampliate anche in Italia da Peter Kolosimo, gli antichi contatti con civiltà aliene avrebbero tuttavia lasciato traccia in alcuni manufatti, dei quali la pietra di Palenque costituirebbe uno degli esempi più convincenti.

arrgianf ha detto...

esatto, "la pietra di PALENQUE"; è famosissima!!! Anche io ne fui impressionato quando lo lessi su un fumetto di Topolino.
Su una rivista enigmistica però qualche anno dopo c'era anche una prova convincente RAZIONALE che mi è sembrata molto più convincente!
Cioè i vari razzi e le varie rappresentazioni, non sono altro che Uccelli sacri dei maya e altre divinità: il fatto che siano "accavallate" danno la sensazione che siano chissà che di misterioso!!
Interessante è anche "su questo filone" la presenza in geroglifici di elicotteri e carrarmati. Ma in realtà la razionalità ha dimostrato che sono anche qui "figure sovrapposte" normalissime.

arrgianf ha detto...

http://forum.cosenascoste.com/misteri/28356-lastronauta-maya.html cmq se ne vuoi sapere di più, ecco un'interessante link.

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