Bruttissima giornata in Italia oggi, in tv stamane non si parla d'altro che del violento sisma di magnitudo 6,3 Richter e 8 - 9 scala Mercalli che ha colpito la zona intorno al capoluogo abruzzese stanotte alle ore tre e mezza circa. Il terremoto ha interessato tutta la zona circostante l'Aquila e l'Abruzzo in generale; si è avvertita la calamità anche a oltre 100 km di distanza e anche nella capitale Roma. Le strade sono interrotte, in particolare il tratto dell'autostrada A24 che si congiunge con i paesini intorno al capolugo. Purtroppo ci sono state delle vittime, erano una ventina ma il bilancio sale di ora in ora perchè sono crollati parecchi edifici e si parlava di oltre 10 mila abitazioni e anche condomini. All'Aquila crolla una parte della Casa dello studente, di un albergo e dell'ospedale. Già in precedenza all'evento, la comunizione della chiusura delle scuole per l'indomani. E' in allestimento un ospedale da campo, molta gente è ferita e le immagini mostravano persone infreddolite sotto le macerie. Berlusconi ha firmato stamane lo stato di emergenza nazionale mettendo a disposizione parecchi fondi a Bertolaso, il capo della protezione civile, per soccorsi e tutto ciò che è necessario. Bertolaso dice che è la peggior tragedia del millennio e che non si poteva prevedere un terremoto di tale portata nonostante le tante scosse di assestamento che si sono susseguite in questi giorni. Purtroppo è difficile prevedere le calamità naturali, basta vedere come ieri durante il Gran premio della Malesia di Formula1 le scuderie abbiano fatto errori a ripetizione nel non poter prevedere quando avesse piovuto.
AGGIORNAMENTO 14 e 30: precipita la situazione in Abruzzo, appena sentito Studio Aperto su Italia1 che aggiorna il bilancio delle vittime, riferisce addirittura di 92 morti e migliaia di sfollati, il servizio drammatico del Tg è su Onna un paesino di 300 abitanti completamente distrutto:
nell'immagine in alto come appare il paesino su Google Earth.































1 commenti:
Purtroppo le vittime previste sono molte di più...
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