domenica 26 aprile 2009

CICLISMO: Liegi - Bastogne - Liegi del 26 aprile 2009, trionfo di Andy Schleck

Appuntamento di grande ciclismo oggi pomeriggio con la Liegi Bastogne Liegi, una classica molto dura, con 11 muri caratterizzate da pendenze medie quasi sempre superiori al 5%. La gara misura 261 km e si snoda per le strade che vanno da Liegi ad Ans.
Il collegamento inizia alle ore 15 con la telecronaca sempre impeccabile di Cassani e Bulbarelli. A 38 km dall'arrivo sono in quattro al comando con 3 ad inseguire. Il vantaggio è di pochi secondi tra loro e anche il gruppo non è lontano. Si giunge sull'impegnativa Cote Redoute, una salita che ha il 15% di pendenza massima e 8,5% percento di media. La zona dal punto di vista turistico è molto bello, dove in prossimità di un fiume costeggiato ci sono stupende grotte sotterranee che celano una natura meravigliosa. In cima all'erta passa al primo posto il francese Gautier con al terzo Cadel Evans. I fuggitivi nel frattempo erano stati ripresi e al comando i fuggitivi hanno pochissimi secondi di vantaggio. In telecronaca si parla di Bettini che qui nel '99 fece un gran numero, Paolo era gregario di Michele Bartoli, perchè il suo capitano non era in forma e gli lasciò via libera. In gara Rebellin pedala molto bene e gli italiani questa settimana sono andati molto forte; Davide ha vinto mercoledi la Freccia-Vallone e punta a far bene oggi; c'è grande attesa anche per Damiano Cunego, mentre Ivan Basso vincitore del Giro del Trentino c'è molta stanchezza. Termina la salita e a 34 km dall'arrivo, in fuga c'è il tandem composto dal colombiano Serpa e dal russo Kolobnev. I due molto presto vengono raggiunti da altri quattro fuggitivi e in seguito si aggregherà Giesink. Van Der Broek tenta una timida sortita dal gruppo, ma viene subito ripreso dal forcing di Paolo Tiralongo che fa l'andatura per Damiano Cunego. Si giunge alla salita di Sprimont, non tanto dura, dove scatta il vallone Gilbert giunto quarto all'Amstel Gold Race. Egli raggiunge i fuggitivi e li supera con facilità portandosi al comando in solitaria. A 26 km dall'arrivo ha un vantaggio di 28 secondi sul gruppo degli inseguitori che viene tenuto a bagnomaria dal gruppo principale. Gli undici inseguitori verranno ripresi dal gruppo dei migliori e Philippe Gilbert resta al comando con soli 34 secondi di vantaggio. A 20 km dal traguardo c'è la Cote de Roche aux Faucons, con uno scatenato Andy Schleck che fa il vuoto e raggiunge il fuggitivo dopo qualche km; infatti al termine della salita (il lussemburghese è giunto secondo mercoledi alla Freccia Vallone, dove sul famoso muro di Huy ha ceduto il passo al re delle Ardenne Davide Rebellin) avrà 30 secondi da recuperare. Nell'erta ci sono tanti tifosi di Michele Scarponi, ma il marchigiano è nelle prime posizioni ma non farà nulla. Intanto Gilbert aspetta Andy Schleck e i due sono insieme al comando a 19 km dalla conclusione. Dietro di loro il gruppone principale con Valverde, Evans e gli italiani: Cunego, Rebellin, Nibali e Scarponi. Scatto di Ivanov (il russo ha vinto domenica scorsa la classica olandese Amstel Gold Race battendo in uno sprint a due l'olandese Kroon) in un tratto di leggera salita, nel frattempo davanti Andy Schleck saluta il compagno di fuga e con una pedalata imperiosa guadagna secondi su secondi sul rivale e sugli inseguitori. A 17 km dalla conclusione finisce l'avventura di Gilbert che rientra in gruppo e Andy resta con 25 secondi di vantaggio sul peloton che conta 23 corridori. Dietro si controllano e il lussemburghese incrementa il vantaggio fino a 35 secondi con il fratello Frank che fa un ottimo lavoro di stopper dietro proteggendogli le spalle. Frank domenica scorsa (19 aprile 2009) cadde all'Amstel, assieme all’australiano Matthew Lloyd a circa 70 km dall’arrivo, e non finì la corsa essendo stato portato all'ospedale per accertamenti. A 10 km dal traguardo non c'è dubbio sulla vittoria di Andy, il gruppo che insegue è praticamente fermo con gli uomini della Saxobank, compagni di squadra di Schleck, che spezzano il ritmo. Il vantaggio cresce nel giro di pochi istanti fino a 50 secondi e un km dopo è addirittura di un minuto! A 7 km dal traguardo c'è la salita degli italiani, la Saint Nicolas. Nel gruppo tenta un timido allungo Gasparotto ma si pianta. scatta l'australiano Cadel Evans con Cunego a ruota, poi vengono ripresi e Rebellin è davanti a tutti loro. Dietro il vantaggio di Andy diminuisce fino a solo un minuto, ma è più che sufficiente perchè mancano pochi km all'arrivo e la pedalata del campioncino lussemburghese è ottima. Vengono recuperati a 5 km dal traguardo ben 20 secondi. Gli ultimi 1500 metri sono di salita con il pavè, l'erta di Ans che porta al traguardo. Andy Schleck vince tagliando il traguardo dopo 6 ore e 34 minuti di corsa e dietro si scatena la lotta per il secondo posto con Joachim Rodriguez che scatta giungendo alle spalle del vincitore a 1 minuto e 15 secondi di distacco. A meno di 7 secondi giunge il gruppo con Rebellin che ottiene la terza posizione vincendo lo sprint. Settimo l'italiano Damiano Cunego e al 12esimo posto Matteo Carrara.

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