venerdì 29 maggio 2009

CICLISMO: 19a tappa 29 maggio 2009 del Giro d'Italia a Sastre

La tappa tanto attesa, l'Avellino - Vesuvio di 164 km con il panorama del Golfo di Napoli bellissimo. A 63 km dal traguardo, a Picco Sant'Angelo c'è un Gpm di terza categoria vinto da Facci che è in fuga insieme ad un altro corridore. Terzo Grivko a tre minuti e 15 e il gruppo maglia rosa a 3 e 30. Le immagini mostrano Capri e Auro Bulbarelli scherza un pò parlando della famosa scena del film "Il Secondo Tragico Fantozzi" con il ragioniere che attenta contro il patrimonio ambientale, facendo sci nautico, schiantandosi contro uno dei Faraglioni di Capri, causando un terremoto. Prima il simpatico telecronista ricorda come nei pressi di una località attraversata oggi dal Giro, si mangia benissimo. Si parla in telecronaca anche del Vesuvio e del pericolo di eruzione devastante che potrà colpire la zona. Al km 112,6 di gara c'è il traguardo volante a Sorrento e in telecronaca ricordano le bellezze della località con le scogliere di tufi e le famose canzoni napoletane "Torna a Surriento" dei F.lli De Curtis e "Caruso". In gara intanto si registra una scivolata di Andriotto, che si aggiancia all'ammiraglia finendo a terra, e l'inseguitore Grivko che giunto terzo al traguardo volante di Sorrento si ferma e rientra in gruppo con un ritardo di 3 minuti e 55 secondi. La tappa è tutta caratterizzata da immagini al bellissimo territorio napoletano e gli ultimi km vedono i cartelli importanti prima dell'ascesa finale all'interno di cittadine famose. A 35 km dalla conclusione c'è Castellammare di Stabia, dove morì Plinio il vecchio; "il 25 agosto del 79 d.C. a causa dell'inaspettata e violenta eruzione del Vesuvio che fece scomparire sotto una fitta coltre di cenere, lapilli e pomici, insieme a Pompei ed Ercolano, la città di Stabiae. Plinio il Vecchio, era giunto a Stabiae per osservare più da vicino l'eruzione e morì probabilemente avvelenato dai gas tossici sulla spiaggia". Il gruppo è in ritardo di due minuti e 18 secondi dai fuggitivi Facci e Krivtsov; davanti vanno a 51 km orari, mentre dietro il gruppo maglia Rosa scatenato con la Lpr di Di Luca a tirare, va a 61 km orari. La media di corsa a quel momento era di 37,365 km orari. A 30 km dalla conclusione il gruppo ha 2 minuti esatti da recuperare, e la telecamera dei registi del Giro mostrano Pompei con le rovine della vecchia città e Auro Bulbarelli narra le vicende storiche dell'eruzione del 79 d.c. Si passa per Torre Annunziata, dove è nato De Laurentis e a 25 km dal traguardo, il gruppo si trova a 1 minuto e 44 secondi dai battistrada. Davanti andavano in quel momento a 43 orari mentre dietro a 50, grazie alla grafica che appariva in sovraimpressione. A 20 km dall'arrivo il vantaggio dei due uomini davanti è di un minuto e 15 mentre attraversano Torre del Greco: la città famosa per aver dato i natali ad Enrico de Nicola, il primo Presidente della Repubblica Italiana e al ciclista Totò Commesso. Il gruppo recupera secondi su secondi ai due davanti che sono in avanscoperta da 140 km. Ad Ercolano la strada inizia a salire, a 13 km dal traguardo. Ancora immagini suggestive degli scavi della cittadina tristemente nota insieme ad Ercolano per l'eruzione vulcanica, e il gruppo ha ormai quasi raggiunto i fuggitivi lontani solo 28 secondi. La Liquigas si prepara per l'erta finale e affianca la Lpr al comando. Proprio in prossimità della salita che decide il Giro d'Italia, i fuggitivi vengono ripresi mentre il tempo di gara segna le 4 ore precise! Si va fortissimo nonostante il pavè a terra. Il Vesuvio ha una pendenza del 7% con punte max di 12. Purtroppo il "mostro" non è il Mortirolo ma più di cosi in Centro Italia che si poteva scalare? Scatta subito Agnoli della Liquigas e si svelano gli altarini, sarà la squadra di Pellizzotti e Basso a fare la corsa e infatti sarà proprio cosi. Ai 10 km al traguardo Tiralongo raggiunge Agnoli ma il vantaggio è troppo esiguo, intanto le telecamere inquadrano il futuro fenomeno Masciarelli che corre con un'agilità spaventosa e impressionante! Mi auguro solamente che non gli finisca come Sgambelluri, grande promessa con una frase alla De Zan: "un domani che non è mai diventato giorno"!!! Basso come previsto attacca e stacca tutti con Garzelli. Di Luca allunga e Menchov come un'ombra gli sta incollato e il gruppo si compatta con tutti i migliori davanti ad 8 km dalla conclusione. Scatto di Sastre che ancora una volta come nella 16a tappa, viene lasciato da solo e va al comando raggiungendo Basso. Simoni è terzo con Arroyo a seguire. Il tandem davanti ha 20 secondi di vantaggio sul gruppo composto da una ventina di corridori dove non c'è Cunego già staccato. Scatta Garzelli e davanti hanno un vantaggio di 40 secondi; il gruppo è tirato da Popovich. Arroyo raggiunge simoni a 5 km dal traguardo. In fuga Ivan Basso non dà cambio a Sastre e nonostante ciò si stacca. Qualche metro dopo però l'uomo Liquigas si riporta al comando. Intanto dietro Simoni e Arroyo vengono superati a doppia velocità da Di Luca. Basso si stacca definitivamente e dietro Pellizzotti allunga sul gruppo di Di Luca. Scatto secco di Serpa e Pauwels e ripresi ancora una volta dalla maglia ciclamino di Di Luca che è scatenato. Sastre ha intanto 50 secondi di vantaggio sugli inseguitori e Basso 12 secondi di ritardo aspetta Pellizzotti addirittura fermandosi, in precedenza era scattato per la 4a volta sbarazzandosi della compagnia. Pellizzotti da solo si porta all'inseguimento di Sastre che purtroppo è troppo lontano e Basso dopo averlo aiutato si stacca. Di Luca scatta in successione e Menchov incollato come un'ombra, i due ricordano Pantani e Tonkov al Giro d'Italia del '98 (ancora sfida Italia - Russia) MA AL RALLENTATORE (sono del parere che vadano troppo piano rispetto agli altri anni, un Contador o un Riccò avrebbero dato facilmente un minuto a tutti)!!!!!!!!!!! Ecco la famosa tappa dove Pantani staccò Tonkov:

al traguardo Di Luca conquisterà il terzo posto conquistando gli 8 secondi d'abbuono che lo porterrano a soli 18 secondi dalla maglia Rosa di Menchov. Sastre vince con 21 secondi di vantaggio su Pellizzotti e 30 secondi su Di Luca e Menchov. Garzelli transita a un minuto e 20 e Masciarelli a un minuto e 30 precedendo Armstrong. La media di gara è di 36,212 km orari.
In classifica generale Pellizotti è terzo a 1'39" dalla vetta, Menchov in rosa ha 18 secondi di vantaggio su Di Luca. Al Processo alla Tappa si parla del distacco di soli 18 secondi e quindi del possibile attacco di Di Luca nella tappa di domani con ultimi tre km di salita ad Anagni. Bellissime le parole di Sgarbozza di incitamento a Di Luca di provare a farcela anche nella cronometro conclusiva di Roma suggerendogli di credere nell'apporto del pubblico della Capitale che sarà tutto con lui! E perchè no? Visto che prima ho parlato della sfida Pantani - Tonkov, con il Pirata che nella crono dove era sfavorito addirittura staccò di un minuto e mezzo il rivale, perchè la storia non si possa ripetere? Auguriamoci di si!!!

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