venerdì 26 giugno 2009

CALCIO: Confederation Cup, 25 giugno 2009 Brasile - Sudafrica 1 a 0

Ieri 25 giugno 2009 si è disputata l'altra semifinale della Confederation Cup, dopo quella del 24 giugno 2009 tra U.S.A. e Spagna, terminata per 2 a 0 a favore degli "States". Ieri stava davvero per accadere un'altra partita imprevista per i pronostici, infatti i padroni di casa del South Africa hanno giocato benissimo senza nessun timore reverenziale e potevano davvero battere il Brasile. I Bafana Bafana erano velocissimi, possesso palla asfissiante e giocate di alta tecnica; l'unico problema era al momento di concludere perchè non avevano i piedi "buoni" per impensierire Julio Cesar, nonostante più volte lo abbiano preoccupato con tiri insidiosi. Primo tempo equilibrato con il Brasile che giochicchiava ma Sudafrica pronto a ripartire in contropiedi micidiali. Come nella prima semifinale, anche qui si prevedeva una goleada della squadra favorita, senza storia e invece... Il Sudafrica però c'è ma deve segnare, perchè ai rigori non avrebbe speranza e il Brasile non ha tutto questo interesse a forzare gli eventi, inoltre i suoi giocatori (spenti fino al 75° minuto) possono da un momento all'altro segnare su calcio piazzato. Il secondo tempo è un dominio netto del Sudafrica per i primi 30 minuti, giocano solo loro con molti brividi per Julio Cesar. Ogni tanto qualche sortita di Luis Fabiano e grande difesa dei padroni di casa che in un modo o nell'altro reggono le incursioni della Seleção. Ho già anticipato la svolta della partita che arriverà esattamente al 75° minuto o 30° del secondo tempo! All'improvviso squadre stanche e il Brasile si allunga controllando di più il gioco e tenendo più palla degli avversari che all'improvviso concedono troppo e mollano; quasi un risparmiarsi in attesa dei supplementari che sembrano prossimi. Fino ad allora nessun cambio ma poi Dunga fa entrare in campo Dani Alves al posto di Andre Santos ed ecco che il nuovo entrato batte un calcio di punizione straordinario all'87° minuto, che a girare evita la barriera a 6 del Sudafrica e diventa imprendibile per il portiere Khune che non arriva sulla palla per pochi centimetri. A quel punto partita finita e Brasile che può festeggiare l'ennesima (la quarta) finale di Confederation Cups, domenica contro gli Stati Uniti.
Nonostante la sconfitta, complimenti al Sudafrica con Pienaar, Gaxa, Booth, Modise su tutti che hanno giocato senza nessuna soggezione nei confronti dei giocatori più quotati; addirittura cercavano dribbling e uno contro uno come se di fronte avessero i ragazzi dell'oratorio! Per il prossimo anno ci si aspetta un Mondiale apertissimo con i verdeoro strafavoriti, ma che non avranno partita facile visto il grande equilibrio. Sarà un Mondiale atipico anche per via del clima, in Sudafrica in questo periodo non c'è caldo, lì sono in inverno: temperature in media sui 12-13°; bastava guardare Julio Cesar ieri sera per avere un'idea: aveva il collo coperto e pantaloncini più lunghi rispetto ai compagni di squadra.

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