martedì 13 ottobre 2009

TV: Voyager, puntata del 12 ottobre 2009 con i segreti della Massoneria, Vergine di Guadalupe, sogni e Machu Picchu

Ieri sera 12 ottobre 2009, come ogni lunedi, Voyager ci porta alla scoperta di tanti misteri. Ieri sera si è parlato dei segreti della Massoneria, Vergine di Guadalupe, sogni e Machu Picchu.
L'anteprima è stata sul comportamento degli animali che secondo alcuni studiosi riuscirebbero a percepire con largo anticipo degli avvenimenti catastrofici. Il servizio infatti ci parla del maremoto del 26 dicembre 2004 nell'Oceano Indiano e di come gli elefanti avessero percepito la catastrofe, scappando e andando in luoghi in altura. Inoltre alcune testimonianze di padroni di cani e gatti che in U.S.A. affermano di aver visto i propri animali avvertire un terremoto o un tifone con giorni d'anticipo. Il servizio è stato molto interessante perchè Voyager intervista vari scienziati che esprimono teorie interessanti facendo si che il tutto resti un argomento affascinante da approfondire.
La puntata vera e propria inizia con una "fiction" (così la definisce Roberto Giacobbo) di un impatto ipotetico del nostro pianeta con un meteorite. Studiando il passato si prevede il presente e così si prendono in considerazione ciò che accadde in epoche remote e precisamente 65 milioni di anni fa. Il racconto mostra tutto ciò che accadrebbe se cadesse un corpo celeste nella penisola dello Yucatan in Messico con tantissimi particolari devastanti. Argomento dopo la Massoneria e i vari segreti delle sette segrete: importante come sempre il punto di vista storico prendendo in considerazione i Templari (che non mancano mai) e soprattutto il Risorgimento italiano con Cavour, Vittorio Emanuele II di Savoia e Garibaldi. Dopo la pubblicità Giacobbo ha svelato i segreti di una loggia entrando in quella di Roma facendo notare come è strutturato in base al Tempio di Re Salomone e il fatto che la figura femminile sia importante. Il terzo argomento ha parlato della Vergine di Guadalupe raccontando la storia di quest'apparizione Mariana di oltre 5 secoli fa (1531 in Messico). E' stato il servizio che mi ha colpito di più; non ricordo fosse stato trattato in precedenza e della Madonna di Guadalupe sapevo qualcosa ma non che fosse così tanta misteriosa! Viene narrata la leggenda di Maria che apparve a Juan Diego Cuauhtlatoatzin, un azteco convertito al cristianesimo, sulla collina del Tepeyac a nord di Città del Messico, più volte tra il 9 e il 12 dicembre 1531; egli corse a riferire il fatto al vescovo Juan de Zumarrága, ma questi non gli credette fino a quando lui non portasse una prova e Maria gli dice di portare dei fiori bellissimi di Castiglia, fioriti fuori stagione in una desolata pietraia al Vescovo, questi saranno la dimostrazione di ciò che lui vuole! Juan Diego li raccolse nel mantello e li portò all'alto Prelato; giunto davanti ad esso, all’istante sulla tilma si impresse e si rese manifesta alla vista di tutti l'immagine della S. Vergine Maria.
Sul luogo fu eretta dapprima una cappella e in seguito un santuario dove è conservato il mantello (tilma) di Juan Diego, sul quale è raffigurata l'immagine di Maria, ritratta come una giovane indiana: per la sua pelle scura ella è chiamata dai fedeli Virgen morenita ("Vergine meticcia") e viene venerata dai cattolici come patrona e regina del continente americano, celebrandosi il 12 dicembre la sua festa (giorno dell'ultima apparizione). Nel 1921 un attentato dinamitardo tentò di distruggere il mantello, ma esso rimase intatto! Il 31 luglio 2002 Juan Diego fu proclamato santo da papa Giovanni Paolo II (su Wikipedia è spiegato tutto molto bene e spiega ciò che hanno detto in trasmissione). La verità nella leggenda è uno dei motti di Voyager e infatti dopo il racconto storico c'è stata l'analisi al mantello per cercare di razionalizzare la cosa; ma in realtà gli studi non hanno svelato l'enigma che anzi diventa ancora più misterioso perchè viene escluso sia opera di un pittore. La tilma infatti è formata da due teli di ayate (fibra d'agave) cuciti insieme ed è sorprendente che si sia conservata cosi a lungo perchè di solito ha breve vita essendo un tessuto facilmente attaccato dai parassiti e in pochi anni avrebbe dovuto distruggersi. Lo studio del 1666 ha rivelato che era impossibile che l'immagine, così nitida, fosse stata dipinta sulla tela senza alcuna preparazione di fondo! Sorprendente l'analisi compiuta nel 1951 dal fotografo José Carlos Salinas Chávez che dichiarò che in entrambe le pupille di Maria, fortemente ingrandite, si vedeva riflessa la testa di Juan Diego! Nel 1977 l'ingegnere peruviano José Aste Tonsmann analizzò al computer le fotografie ingrandite di 2500 volte e affermò che si vedono ben cinque figure (su wikipedia trovate il dettaglio, ieri sera in trasmissione dicevano che apparivano ben 13 immagini). Chi non crede a questa tesi miracolosa del mantello, ha sostenuto che l'Effigie fosse stata dipinta dall'artista azteco Marcos Cipac d'Aquino nel 1555. Inoltre ieri sera mentre mostravano le presunte immagini di figura umana, ho subito pensato che si trattassero di pareidolia, cioè la tipica tendenza umana istintiva e automatica a ricondurre a forme note degli oggetti o dei profili dalla forma casuale; tipo le forme rocciose della Sardegna a cui viene dato il nome di ciò che assomiglia: lo scoglio ad albero di natale o monti che sembrano dei volti umani. Chi non ha mai guardato le nuvole e ha detto "assomiglia a..." oppure il famoso Volto di Cydonia che si trova su Marte che ha ispirato uno dei miei film preferiti "Mission to Mars": un semplice altopiano scambiato per chissà quale Sfinge marziana...
Il penultimo argomento è stato sui sogni, molto interessanti quelli premonitori. L'enigma su ciò che sogniamo è molto affascinante e un solo servizio non basterebbe... gli si potrebbe dedicare un'intera puntata visto che ci sono i deja vu e tanti altri che hanno trasmesso al sognatore soluzioni importanti come dei finali di romanzi oppure quelli telepatici collettivi (dove più persone hanno sognato la stessa cosa). Il fenomeno è legato alla fase REM del sonno, caratterizzato dalla percezione di immagini e suoni apparentemente reali. Come sempre si parla dal punto di vista storico dei sogni citando i greci e gli studi di Freud. Viene intervistata una dottoressa che ha spiegato che si tratterebbe di semplice elaborazione dell'incoscio con immagini casuali elaborati dal cervello. Si è fatto cenno all'interpretazione dei sogni e di chi smorfia i numeri per giocarci al lotto.
Il servizio finale è su Machu Picchu un sito archeologico inca situato in Perù, nella valle dell'Urubamba posto ad oltre duemila e quattrocento metri sopra il livello del mare. Verso il 1440 la gola di Picchu fu conquistata da Pachacútec, primo imperatore inca (1438-1470). Nel servizio si fa cenno ai conquistadores spagnoli e al naturalista Antonio Raimondi che nel 1865, nel corso dei suoi viaggi esplorativi in Perù, passa ai piedi delle rovine senza saperlo e fu in quegli anni che la zona comincia a ricevere visite per interessi diversi da quelli puramente scientifici. Fu lo storico statunitense Hiram Bingham il primo a riconoscere l'importanza delle rovine, interessato alla ricerca degli ultimi ruderi incaici di Vilcabamba a giungere a Machu Picchu il 24 giugno 1911 e diresse gli scavi archeologici nella "città perduta" dal 1912 al 1915, pulendo le erbacce e portando alla luce tombe incaiche fuori città. Roberto Giacobbo perlustra la zona mostrando alcuni blocchi in pietra enormi e con l'elicottero sorvola la zona. Si dice che la città fu precedente ai 500 anni A.C. e se si prendesse in considerazione l'astronomia collegandola a vari punti in relazione alle stelle, addirittura si ricaverebbe una data antecedente al 3 mila A.C.

1 commenti:

LUCE RADENTE ha detto...

E così anche io vengo a farti una visita... Ti ho risposto sul mio blog, ma replico qui:"Stai solleticando il mio interesse verso il tuo déjà vu. Vorrei tanto saperne di più. Anche a me è capitata, in effetti, una situazione un pò particolare... approfondiamo più avanti?"

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