Chi non ricorda i mitici Eiffel 65? Sono stati un gruppo dance/electro-pop italiano nato nel 1998 negli studi della casa discografica torinese Bliss Corporation. La formazione originale della band vide impegnati nel progetto il grandissimo dj Gabry Ponte, il musicista Maurizio Lobina (in arte Maury, originario di Asti) ed il front-man nonché vocalist Jeffrey Jey, alias Gianfranco Randone (originario di Francofonte, in provincia di Siracusa).
Il loro album di esordio è stato Europop del 1999 con i singoli (alzate il volume cliccate nei seguenti collegamenti dove potrete ascoltare i brani): "Blue (Da Ba Dee)", "Move Your Body", "Too Much of Heaven" e "My Consolle" che hanno spadroneggiato nelle discoteche di inizio millennio al punto che l'Italia era troppo piccola e hanno esportato la loro musica dance - elettronica anche in moltissimi paesi tra cui l'Australia. Il secondo album è stato Contact! pubblicato nel 2001 con i singoli "one goal", "Back in Time", "Lucky (In My Life)" e "80's Stars" con la partecipazione di Franco Battiato, riprendendo la sua "centro di gravità permanente" accompagnando il ritornello e il brano da una tastiera elettronica che riproduce alla perfezione una melodia tipica degli anni Ottanta. Nel 2002 esce la stupenda Cosa resterà (In a Song), che poi sarà inserito nel terzo album, del videoclips in basso:
ancora una volta la strategia di adottare nel cantato le lingue italiano ed inglese premia ottenendo grandissimo successo; il testo riprende i ritornelli di brani italiani famosissimi "Acqua azzurra o alba chiara, Nel blu dipinto di blu, Cosa resterà, Un centro di gravità": di Lucio Battisti (Acqua azzurra acqua chiara), di Vasco Rossi (Alba chiara), di Raf (Cosa resterà degli anni '80) e Franco Battiato (un centro di gravità permanente). Il terzo album omonimo (Eiffel 65) del 2003 contiene dei brani strepitosi: la dance occupa una posizione marginale a vantaggio di brani più lenti che tendono ad un pop contaminato da un'elettronica e inoltre l'uso esclusivo della lingua italiana. In questo album ci sono autentici capolavori indimenticabili come: Quelli che non hanno età, Una notte e forse mai più, Viaggia Insieme A Me ( i tre citati sono stati tutti estratti come singoli), Tu Credi (feat. Christopher Walken) remixata da Roberto Molinaro e dal tastierista Maury, la stupenda figli di Pitagora incisa da Gabry Ponte con Little Tony: il testo era tra i più canticchiati dal 2003 e accompagnato all'elettronica crea davvero una miscela esplosiva che poche canzoni posso avere..., altra traccia dell'album era sopra un palco per tutto il mondo poco trasmessa in radio ma ugualmente orecchiabile e che piace al primo ascolto! Sia in questa canzone che in Tu credi sembra quasi che il vocalist faccia presagire la scomparsa dal mondo della musica della band Eiffel 65 con frasi dalla prima "Sopra un palco per tutto il mondo e il concerto inizierà prima o poi ci diranno quando senti l'applauso su quella canzone che va" e racconta il termine di un concerto con i fans che li acclamano. e dalla seconda "La mia vita suona meglio Perchè tu credi in me. Tu credi che nel mondo ci sia un posto anche per te". Nell'album è anche inserito il loro ultimo singolo estratto nel 2004 "Voglia di dance all night" del videoclips in basso:
il brano è stupendo e anche qui come nelle canzoni precedenti ripete un laconico "mi chiedo ancora che ci faccio qui non ci sto dentro piu' e mi chiedo come mai almeno tu che vai piano resisterai ma io no e penso d'intuire che fine faro' se non cambiassi idea [...] per tirarmi dentro e non mi fermero' anche se la storia finira'". Anche in questa canzone vengono citati ritornelli di altre canzoni famose ma stavolta inglesi come "Staying Alive" dei Bee Gees e KC & The Sunshine Band - That's the way I like it del 1974. La carriera della mitica band degli Eiffel 65 si interrompe dunque dopo la fine dell'estate 2004 decidendo di prendersi una pausa dopo anni di lavoro ma il 16 maggio 2006 il gruppo lascia dopo 14 anni la casa discografica torinese Bliss Corporation e di cambiare nome alla band rifiorendo in Bloom 06 (sbocciare nel 2006, in quanto unione del verbo inglese to bloom e dell'anno di fondazione del gruppo, simboleggiando dunque la propria rinascita artistica sotto altre spoglie) composto da Maurizio Lobina e Gianfranco Randone ma senza Gabry Ponte. In basso il videoclips con il loro ultimo singolo "Bloom 06 - Beats & Sweat" uscito nell'estate 2009:
i nuovi Eiffel 65 (Bloom 06) inoltre hanno collaborato al 32° singolo pubblicato da Alexia, in tutte le radio e network musicali il 12 giugno 2009, We is the power e devo dire che questi ultimi due brani musicali elettronici sono davvero bellissimi ma purtroppo non hanno avuto il giusto riconoscimento che invece meriterebbero.
A proposito degli Eiffel 65, oltre alla loro musica, molto successo ebbe il personaggio Zorotl, una sorta di extraterrestre blu dalla testa eccessivamente pronunciata che compariva nei lori primi video e che apparve nel videoclips del singolo Zorotl - I wanna be del 2000.
giovedì 5 novembre 2009
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1 commenti:
Ho scoperto cose che non sapevo. Bel post, complimenti.
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