martedì 17 novembre 2009

TV: Voyager, 16 novembre 2009 con ipotesi Sardegna l'Atlantide di Platone, il fenomeno dei Déjà vu, film americano "2012" e morte Marylin Monroe

Ieri sera, 16 novembre 2009, puntata di Voyager come ogni lunedi con Roberto Giacobbo che ci illustra argomenti interessanti ed enigmatici.
Premetto che son andati in onda alcuni servizi già trattati l'anno scorso. L'anteprima con il mistero della morte di Hitler era già stato trattato in marzo con l'ipotesi che in realtà non si sia suicidato come si pensi ma che invece sia scappato con l'aiuto di militari nazisti e l'Armata Rossa giunta a Berlino abbia trovato il cadavere di un sosia scambiandolo per il Führer. I testimoni infatti dicono che non ci sono prove schiaccianti. La puntata inizia con un servizio interessantissimo su Atlantide, con la teoria del giornalista Sergio Frau che ipotizza che il continente descritto da Platone sia in realtà la Sardegna. Bellissimo argomento trattato ottimamente da Voyager in stile Omero nel Baltico della puntata del 13 maggio 2009 descrivendo tutta questa affascinante teoria basandosi sulle opere del filosofo greco "il Timeo" e "il Crizia" dove parla di questo meraviglioso continente al di là delle Colonne d'Ercole che noi collochiamo nello Stretto di Gibilterra e quindi ipotizzando che Atlantide si trovi tra l'America e l'Europa o America Latina e Africa ma in realtà se prendiamo spunto dalla situazione politica del periodo in questione (400 A.C. circa) ci troveremmo a collocarle nel Canale di Sicilia essendo la Grecia dominatrice sul mondo allora conosciuto in contrasto con i Fenici che occupavano le coste dell'Africa e la Spagna (mostravano ieri sera una cartina simile). Fu con il macedone Alessandro Magno che il "Mondo conosciuto" si allargò fino in India ad est e ciò portò ad aumentare i confini ad ovest per far si che la Grecia fosse sempre al centro del mondo: ecco perchè le Colonne d'Ercole furono poste dove le pensiamo adesso (Stretto di Gibilterra) ma il condottiero macedone venne dopo Platone! La teoria di Frau è davvero suggestiva; Platone parla di un cataclisma che distrusse il continente in pochissimo tempo e infatti si suppone che ci sia stato un maremoto e ciò si può ben spiegare con il fatto che i resti dei Nuraghi del sud Sardegna sono ricoperti di fango e detriti e quelli del nord no! La zona sarda non è sismica però potrebbe essersi verificato l'eruzione di uno dei vulcani sottomarini al largo di Cagliari e quindi ecco che tutto ciò che Frau scrive nel libro è plausibile (nel collegamento ad inizio commento trovate anche i video).
L'argomento trattato dopo riguarda il fenomeno del De javu e si tratta di un servizio già mandato l'anno scorso quasi a creare "uno scherzo della mente" il fatto che esso era già stato mostrato ai telespettatori che non si aspettavano tale replica. Io penso che si sia mandato in onda ciò perchè nel sommario della scorsa settimana si prevedeva di parlare dell'Uomo sconosciuto dei sogni: negli Stati Uniti molti cittadini hanno sognato un uomo mai visto e conosciuto che si presentava loro con intenzioni benevoli. Il caso sembra davvero spettacolare e degno di essere raccontato ma in realtà è stata tutta una trovata pubblicitaria e penso che per questo Voyager abbia rinunciato a ciò mandando in onda un'inchiesta sullo stesso argomento! Mi ricordavo infatti di aver visto già tale spiegazione sui sogni premonitori in una puntata dell'anno scorso ma non l'avevo commentata sul blog. La protagonista di tale inchiesta è la signora Stefania Patanè testimone di un deja vu (in Francese "già visto", termine creato dallo psicologo francese Émile Boirac) che si è ripetuto per ben tre giorni durante il suo viaggio con amici! Lei non aveva visto mai la Serenissima però ogni volta che camminava diceva di aver già visto il luogo. Il fenomeno di tali sogni premonitori è davvero interessante e a me accadono spesso; infatti ho pronto un post su tali esperienza da un pò di tempo. Il servizio è esaustivo con l'intervista ad alcuni psicologi di fama mondiale che studiano il fenomeno. C'è chi dice che in realtà non sia altro che uno "scherzo della mente" con il cervello che pensa di aver visto un luogo sconosciuto quando in realtà ciò non è affatto vero: come se si trattasse di una convizione che un qualcosa si sia già vissuto, magari in una vita precedente e dimostrando la reincarnazione, ma in realtà lo si sta affrontando per la prima volta! Su Wikipedia infatti c'è scritto che la spiegazione più accreditata, secondo gli scienziati di questi campi, è che il déjà vu non è un atto di "precognizione" o di "profezia", ma è in realtà un'anomalia della memoria; è l'impressione di "richiamare alla memoria" un'esperienza che è falsa! Per Susumu Tonegawa (premio Nobel in medicina, ricercatore del MIT) la causa del deja-vu risiederebbe in una temporanea incapacità della memoria episodica. Ma il déjà vu è associato a precognizione, chiaroveggenza o percezioni extra-sensoriali e ciò è testimoniato da tanti casi eclatanti oltre a quello della signora Patanè! Ci sono tre tipi di Deja vu: 1)vivere un'esperienza in cui il tempo ha un ruolo importante: sappiamo già cosa sta per succedere; 2)visitare un posto per la prima volta sapendo già cosa vi troveremo: una conoscenza preventiva dello spazio e 3)avere già provato una sensazione! L'argomento successivo riguarda il film catastrofico 2012 di quest'anno diretto da Roland Emmerich e con principali interpreti John Cusack e Danny Glover che sta spopolando ai botteghini. Il Kolossal sulla fine del mondo viene sviscerato su Voyager mostrando immagini di backstage e intervistando il regista. Dopo aver descritto il kolossal di Holliwod che prevede per quell'anno la fine del mondo, Giacobbo ripropone alcune immagini mandate in onda nello speciale sul 2012 con la profezia scaturita dal Calendario Maya che si arresta il 21 dicembre del 2012 con la civiltà scomparsa che prevede 400 anni di pace e di rinascita e non fine del mondo ma di un'era; su tale data concordano anche gli Hopi che parlano di "semi impiantati che spianeranno la via per emergere nel Quinto Mondo" e altre civiltà. Argomento collegato a questo è stato sull'ipotesi di impatto di un meteorite (già visto su Mistero il 22 luglio 2009 e a grandi linee nella puntata di Voyager del 12 ottobre 2009) e della vita di alcuni sopravvisuti a tale catastrofe con tutto ciò che comporterebbe un simile evento, come l'estinzione di quasi tutti gli animali e delle piante. L'ultimo argomento trattato è quello sulla misteriosa morte di Marilyn Monroe (riproposto su Mistero del 29 luglio 2009 e Voyager delle feste natalizie dell'anno scorso) ricostruendo i suoi ultimi giorni di vita con le immagini di alcuni fotogrammi e l'intervista ad alcuni testimoni. La star infatti è stata trovata morta nella camera da letto della sua casa di Brentwood, in California, all'età di trentasei anni a causa di un'overdose di barbiturici (trovate tutto si Wikipedia nel collegamneto appena inserito ed è ciò che hanno detto ieri sera).
In trasmissione si parla del mistero di Marylin sulle note della canzone "sound of silence" di Simon e Garfunkel:

l'allora presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy aveva di recente interrotto l'amicizia con l'attrice. Tuttavia questo non sembra essere un motivo sufficiente, dato che altre ammiratrici attribuite a Kennedy (tra queste, Judith Campbell Exner, che segretamente faceva anche da tramite tra il presidente ed il gangster Sam Giancana) gli sono sopravvissute. Il cadavere di Marilyn fu scoperto dalla signora Eunice Murray, un'infermiera assegnata a Marilyn dal suo psichiatra. C'è chi ritiene che, la notte della sua morte trascorsero cinque ore dal momento del decesso a quando furono avvisate le autorità. Durante quelle ore Marilyn sarebbe stata portata all'ospedale St. John di Santa Monica, ma l'ospedale rifiutò di accettare il caso, per l'eccessiva notorietà della vittima. Questa incerta ricostruzione, unita all'arrivo della polizia solo in piena notte, ha lasciato aperto negli anni uno strascico di speculazioni secondo cui la Murray potesse aver saputo più di quanto abbia poi raccontato. Il Dr. Thomas Noguchi, che seguì l'autopsia (oltre alla sua, anche quelle di altri personaggi celebri, tra cui Robert Kennedy, Natalie Wood e William Holden) scrisse nel suo libro Coroner che la morte di Marilyn era con alta probabilità un suicidio; a distanza di anni vi sono ancora parecchi lati oscuri circa la ricostruzione della morte dell'attrice. L'insolito essersi chiusa a chiave nella camera, la scomparsa delle fotografie dell'inchiesta e dei tabulati telefonici, il ritardo dei soccorsi. Anche il mistero che avvolge la sua prematura morte ha contribuito alla costruzione del suo mito!

2 commenti:

Guernica ha detto...

Ieri l'ho perso!Peccato.
Ottima sintesi comunque.
:)

Dani (Sardegna) ha detto...

Guarda da Giacobbo mi aspettavo qualcosa di più della semplice riproposizione del contenuto delle trasmissioni di Mario Tozzi a riguardo. un bel riassunto per chi non conosceva la storia, ma nessuna novità.. ma daltronde se nessuno se ne interessa e indaga + a fondo non è colpa di Giacobbo.

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