domenica 31 maggio 2009

MOTOGP: 31 maggio 2009, Stoner vince al Mugello

Una gara molto combattuta ed emozionante, anche grazie alla pista bagnata che ha reso incerta la gara fino alla fine con stravolgimento di classifica dopo che i piloti son rientrati ai box. La partenza vede un Rossi scatenato che passa nelle prime posizioni, ma Chris Vermeulen è bravo a passare davanti. A mezzo giro dalla partenza Rossi però viene sorpassato e si trova prima sesto scavalcato da De Puniet e poi quinto dopo averlo risorpassato. Il giro dopo il Dottore passa al quarto posto e i primi non sono lontani, infatti con un secondo e quattro di vantaggio c'è un trio composta da Vermeulen, Dovizioso (partito benissimo) e Stoner. Rossi recupera sempre terreno sui primi e a 19 giri dal traguardo Melandri sorpassa Lorenzo al quinto posto. Rossi aggancia i primi e supera Vermulen. Adesso ha davanti Stoner secondo e Dovizioso primo. A 18 giri dalla conclusione Valentino supera Stoner e si trova al secondo posto; Melandri è scatenato e ottiene il miglior giro superando poco dopo Stoner e ci saranno tre italiani davanti! Stoner in difficoltà e il trio tricolore allunga con Rossi che si avvicina ulteriormente a Dovizioso. Sono tutti con gomme da bagnato e rientrano a poco a poco ai box, il primo dei primi ad andare ai box è Dovizioso che quindi viene superato da Melandri; toccherà a Rossi e Melandri è in testa. Nel frattempo viene inquadrato De Angelis che è uscito di pista ma poi rientrerà in gara, infatti negli ultimi giri verrà doppiato dai primi. Ai box son quindi Melandri e Rossi, con Lorenzo che rimane al comando. Al rientro in pista il trio italiano è in testa con Melandri, Dovizioso e Rossi nell'ordine; Dovizioso essendo entrato prima ai box dei rivali, ha le gomme "riscaldate" e a 13 giri dalla conclusione è favorito. Purtroppo a Valentino Rossi il rientro ai box non ha portato bene, infatti viene superato da Stoner e Lorenzo. Quindi la situazione vede Dovizioso primo e Stoner secondo. Melandri viene superato addirittura da Rossi e da dietro spunta un altro italiano protagonista, Capirossi che supera Lorenzo. A 11 giri dalla conclusione bruttissima caduta per Pedrosa. Dovizioso è al comando con Stoner dietro e terzo un sorprendente Capirossi. A 10 giri dal termine Stoner supera Dovizioso e anche Capirossi supera il connazionale. A 8 giri Capirossi è davanti e duella con Stoner che lo risupera. A 5 giri Lorenzo supera Dovizioso e poi Valentino Rossi, quindi Stoner è primo, Capirossi secondo e lo spagnolo terzo. I due hanno 1 secondo e 2 di vantaggio su Lorenzo. Rossi a 3 giri dal termine supera Dovizioso; davanti Capirossi è lontano da Stoner e Lorenzo raggiunge Loris Capirossi. Poco dopo Capirossi viene sorpassato da Lorenzo e allargandosi rischia di farsi superare anche da Rossi. Valentino sorpasserà Capirossi solamente ad un giro e mezzo dalla bandiera a scacchi e anche Dovizioso supererà Capirossi. Stoner ha un vantaggio di un secondo su Lorenzo e a sua volta lo spagnolo ha un secondo su Rossi con Dovizioso incollato e infatti le posizioni resteranno immutate fino al traguardo.

INTER: 29 maggio 2009, cena sociale Interclub Santa Croce Camerina di fine campionato

Dopo la Cena sociale Interclub Natale 2008 di metà campionato, venerdi sera, 29 maggio 2009, si è celebrata la chiusura del campionato di calcio con un'altra festa dedicata alla conquista del 17° scudetto! Nel locare Rosacambra, i soci presenti all'evento sono stati quasi una quarantina. Come sempre, prima della cena viene addobbata la sala con striscioni e bandiere nerazzurre:

inoltre non mancano i poster e i gadget Inter:

nella foto in alto compare la bottiglia di vino con l'etichetta nerazzurra omaggio del Raduno Interclub Augusta e utilizzata in quest'occasione per festeggiare lo scudetto. La tv ha trasmesso per tutta la serata, il videoclip della canzone "Pazza Inter", l'inno nerazzurro:

dopo la cena e il sorteggio con in palio tre premi tra cui la maglia ufficiale dell'Inter, il fatidico momento della torta:

dedicata all'Inter, con la scritta "campioni d'Italia" e la foto con la formazione scudettata 2008/09, a lato lo stemma e il tricolore con il 17 al centro!
Foto di gruppo:

davvero una bella serata che dimostra come sia importante essere soci di un club dell'Inter, non ha senso seguire le partite della Beneamata a casa "tranquilli" come purtroppo preferiscono molti.

sabato 30 maggio 2009

CICLISMO: 20a tappa 30 maggio 2009 del Giro d'Italia a Gilbert

La tappa di oggi è stata la 20a del Giro d'Italia 2009, la penultima: la NAPOLI - ANAGNI di 203 km. Il collegamento su Raitre è iniziato alle 16 e 35 e dimostra ancora una volta come la tv pubblica vuole bene i suoi utenti che pagano il canone!!! I corridori sono sul passaggio di Anagni in vista della salita finale, che andrà ripetuta per il traguardo: a 21 km dalla conclusione. Un gruppo con Sylwester Szmyd è avvantaggiato di qualche secondo ma dietro vanno fortissimo, tirati dalla Lpr di Di Luca. In precedenza nel traguardo volante di Frosinone, Di Luca cerca di conquistare i 6 secondi d’abbuono; ma Menchov lo anticipa e solo Petacchi riesce a precedere il russo che comunque ottiene 4 secondi e Di Luca con il terzo posto i 2 secondi relativi. Quindi nella classifica generale Di Luca si trova a 20 secondi dai 18 che aveva ieri nei confronti del russo. Appena il gruppetto di testa giunge al passaggio di nuovo pubblicità e al ritorno in diretta il gruppo è compatto. In discesa si avvantaggiano tre ciclisti tra cui Tiralongo, ma non riescono a guadagnare sul gruppo compatto e presto verranno raggiunti, ma dal gruppo esce Pinotti che appena raggiunge il terzetto al comando, si mette a tirare fortissimo e guadagnerà sul gruppo maglia rosa: il vantaggio sarà di 20 secondi. Appena si è dato il cambio a Pinotti, dietro il gruppo si era riportato a 10 secondi ma a 6 km dal traguardo il vantaggio torna a 23 secondi! Pinotti da forte cronomen, riesce ad andare a 55 orari, mentre il gruppo a 54. A 5 km dalla conclusione, grazie al suo lavoro il vantaggio aumenta fino a 28 secondi ma a 3 km dall'arrivo, prima della salita ecco che i fuggitivi rallentano a dismisura e tornano subito sotto di 20 secondi. La salita inizia ai 2,8 km dal traguardo ed esattamente sotto il cartello dei 2 km Tiralongo, l'ultimo avanti, viene ripreso creandosi il gruppo compatto. Ancora Lpr davanti, con Bosisio bravissimo e Petacchi a tirare per moltissimi km. A un km e mezzo dalla fine della tappa ecco uno scatto secco e potente di Gilbert che stacca tutti, Popovich e Voeckler lo riprendono ma in seguito ad un altro scatto del belga Philippe Gilbert della Silence-Lotto, Popovich cede con Voeckler che tiene ancora qualche metro fino a staccarsi giungendo comunque a 2 secondi dal vincitore. Garzelli giunge terzo a sette secondi dal belga. Armstrong giunge al traguardo con un minuto e 37 secondi di ritardo dal vincitore, la media oraria di corsa è spaventosa, con oltre 45 km/h!! Per la prima volta in 100 anni, il Giro supera la media oraria di 40 km/h ma c'è da dire che la corsa è stata priva di tapponi con tanti gran premi della montagna come gli anni scorsi!
Domani conclusione spettacolare del Giro d’Italia dei 100 anni (92ª edizione) con una cronometro individuale di 14,4 chilometri nel cuore di Roma.

TV: ritorna Sarabanda, il programma musicale


Su segnalazione di un amico, ho appreso la notizia del ritorno in tv della mitica trasmissione musicale Sarabanda, a partire dall'8 giugno 2009, per tutta l’estate alle 18:50 con la regia di Roberto Cenci.
La notizia è stata pubblicata anche su Tv Sorrisi e Canzoni, sono previste 90 puntate che andranno in onda per tutta l’estate. Purtroppo l'unica notizia negativa e che a condurre il programma non sarà il mitico Enrico Papi ma Teo Mammucari e Belen Rodriguez, forti del successo di Scherzi a Parte.
Sarabanda andò in onda dal 1997 al 2004 su Italia 1 alle ore 20 e senza dubbio è stato il mio programma preferito! A proposito: io ho tantissime registrazioni di puntate e in futuro conterò di inserire qualche spezzone sul blog. Il programma consisteva nell'indovinare le canzoni nel minor tempo possibile.
In basso una chicca presa da youtube, il video con il concorrente più famoso e simpatico: Coccinella, il titolato campione Marco Manuelli:

il gioco televisivo andrà quindi in onda per tutta l'estate su canale 5 in preserale! Sarabanda ha avuto grande successo, anche grazie all'allegria del presentatore storico Enrico Papi; non riesco a immaginarlo condotto da altri... Speriamo bene.

venerdì 29 maggio 2009

CICLISMO: 19a tappa 29 maggio 2009 del Giro d'Italia a Sastre

La tappa tanto attesa, l'Avellino - Vesuvio di 164 km con il panorama del Golfo di Napoli bellissimo. A 63 km dal traguardo, a Picco Sant'Angelo c'è un Gpm di terza categoria vinto da Facci che è in fuga insieme ad un altro corridore. Terzo Grivko a tre minuti e 15 e il gruppo maglia rosa a 3 e 30. Le immagini mostrano Capri e Auro Bulbarelli scherza un pò parlando della famosa scena del film "Il Secondo Tragico Fantozzi" con il ragioniere che attenta contro il patrimonio ambientale, facendo sci nautico, schiantandosi contro uno dei Faraglioni di Capri, causando un terremoto. Prima il simpatico telecronista ricorda come nei pressi di una località attraversata oggi dal Giro, si mangia benissimo. Si parla in telecronaca anche del Vesuvio e del pericolo di eruzione devastante che potrà colpire la zona. Al km 112,6 di gara c'è il traguardo volante a Sorrento e in telecronaca ricordano le bellezze della località con le scogliere di tufi e le famose canzoni napoletane "Torna a Surriento" dei F.lli De Curtis e "Caruso". In gara intanto si registra una scivolata di Andriotto, che si aggiancia all'ammiraglia finendo a terra, e l'inseguitore Grivko che giunto terzo al traguardo volante di Sorrento si ferma e rientra in gruppo con un ritardo di 3 minuti e 55 secondi. La tappa è tutta caratterizzata da immagini al bellissimo territorio napoletano e gli ultimi km vedono i cartelli importanti prima dell'ascesa finale all'interno di cittadine famose. A 35 km dalla conclusione c'è Castellammare di Stabia, dove morì Plinio il vecchio; "il 25 agosto del 79 d.C. a causa dell'inaspettata e violenta eruzione del Vesuvio che fece scomparire sotto una fitta coltre di cenere, lapilli e pomici, insieme a Pompei ed Ercolano, la città di Stabiae. Plinio il Vecchio, era giunto a Stabiae per osservare più da vicino l'eruzione e morì probabilemente avvelenato dai gas tossici sulla spiaggia". Il gruppo è in ritardo di due minuti e 18 secondi dai fuggitivi Facci e Krivtsov; davanti vanno a 51 km orari, mentre dietro il gruppo maglia Rosa scatenato con la Lpr di Di Luca a tirare, va a 61 km orari. La media di corsa a quel momento era di 37,365 km orari. A 30 km dalla conclusione il gruppo ha 2 minuti esatti da recuperare, e la telecamera dei registi del Giro mostrano Pompei con le rovine della vecchia città e Auro Bulbarelli narra le vicende storiche dell'eruzione del 79 d.c. Si passa per Torre Annunziata, dove è nato De Laurentis e a 25 km dal traguardo, il gruppo si trova a 1 minuto e 44 secondi dai battistrada. Davanti andavano in quel momento a 43 orari mentre dietro a 50, grazie alla grafica che appariva in sovraimpressione. A 20 km dall'arrivo il vantaggio dei due uomini davanti è di un minuto e 15 mentre attraversano Torre del Greco: la città famosa per aver dato i natali ad Enrico de Nicola, il primo Presidente della Repubblica Italiana e al ciclista Totò Commesso. Il gruppo recupera secondi su secondi ai due davanti che sono in avanscoperta da 140 km. Ad Ercolano la strada inizia a salire, a 13 km dal traguardo. Ancora immagini suggestive degli scavi della cittadina tristemente nota insieme ad Ercolano per l'eruzione vulcanica, e il gruppo ha ormai quasi raggiunto i fuggitivi lontani solo 28 secondi. La Liquigas si prepara per l'erta finale e affianca la Lpr al comando. Proprio in prossimità della salita che decide il Giro d'Italia, i fuggitivi vengono ripresi mentre il tempo di gara segna le 4 ore precise! Si va fortissimo nonostante il pavè a terra. Il Vesuvio ha una pendenza del 7% con punte max di 12. Purtroppo il "mostro" non è il Mortirolo ma più di cosi in Centro Italia che si poteva scalare? Scatta subito Agnoli della Liquigas e si svelano gli altarini, sarà la squadra di Pellizzotti e Basso a fare la corsa e infatti sarà proprio cosi. Ai 10 km al traguardo Tiralongo raggiunge Agnoli ma il vantaggio è troppo esiguo, intanto le telecamere inquadrano il futuro fenomeno Masciarelli che corre con un'agilità spaventosa e impressionante! Mi auguro solamente che non gli finisca come Sgambelluri, grande promessa con una frase alla De Zan: "un domani che non è mai diventato giorno"!!! Basso come previsto attacca e stacca tutti con Garzelli. Di Luca allunga e Menchov come un'ombra gli sta incollato e il gruppo si compatta con tutti i migliori davanti ad 8 km dalla conclusione. Scatto di Sastre che ancora una volta come nella 16a tappa, viene lasciato da solo e va al comando raggiungendo Basso. Simoni è terzo con Arroyo a seguire. Il tandem davanti ha 20 secondi di vantaggio sul gruppo composto da una ventina di corridori dove non c'è Cunego già staccato. Scatta Garzelli e davanti hanno un vantaggio di 40 secondi; il gruppo è tirato da Popovich. Arroyo raggiunge simoni a 5 km dal traguardo. In fuga Ivan Basso non dà cambio a Sastre e nonostante ciò si stacca. Qualche metro dopo però l'uomo Liquigas si riporta al comando. Intanto dietro Simoni e Arroyo vengono superati a doppia velocità da Di Luca. Basso si stacca definitivamente e dietro Pellizzotti allunga sul gruppo di Di Luca. Scatto secco di Serpa e Pauwels e ripresi ancora una volta dalla maglia ciclamino di Di Luca che è scatenato. Sastre ha intanto 50 secondi di vantaggio sugli inseguitori e Basso 12 secondi di ritardo aspetta Pellizzotti addirittura fermandosi, in precedenza era scattato per la 4a volta sbarazzandosi della compagnia. Pellizzotti da solo si porta all'inseguimento di Sastre che purtroppo è troppo lontano e Basso dopo averlo aiutato si stacca. Di Luca scatta in successione e Menchov incollato come un'ombra, i due ricordano Pantani e Tonkov al Giro d'Italia del '98 (ancora sfida Italia - Russia) MA AL RALLENTATORE (sono del parere che vadano troppo piano rispetto agli altri anni, un Contador o un Riccò avrebbero dato facilmente un minuto a tutti)!!!!!!!!!!! Ecco la famosa tappa dove Pantani staccò Tonkov:

al traguardo Di Luca conquisterà il terzo posto conquistando gli 8 secondi d'abbuono che lo porterrano a soli 18 secondi dalla maglia Rosa di Menchov. Sastre vince con 21 secondi di vantaggio su Pellizzotti e 30 secondi su Di Luca e Menchov. Garzelli transita a un minuto e 20 e Masciarelli a un minuto e 30 precedendo Armstrong. La media di gara è di 36,212 km orari.
In classifica generale Pellizotti è terzo a 1'39" dalla vetta, Menchov in rosa ha 18 secondi di vantaggio su Di Luca. Al Processo alla Tappa si parla del distacco di soli 18 secondi e quindi del possibile attacco di Di Luca nella tappa di domani con ultimi tre km di salita ad Anagni. Bellissime le parole di Sgarbozza di incitamento a Di Luca di provare a farcela anche nella cronometro conclusiva di Roma suggerendogli di credere nell'apporto del pubblico della Capitale che sarà tutto con lui! E perchè no? Visto che prima ho parlato della sfida Pantani - Tonkov, con il Pirata che nella crono dove era sfavorito addirittura staccò di un minuto e mezzo il rivale, perchè la storia non si possa ripetere? Auguriamoci di si!!!

TV: lo Show dei Record del 28 maggio 2009 e cancellata puntata Voyager Story: abbasso la RAI

Appuntamento come ogni giovedi con lo Show dei Record, ieri però doveva andare in onda la tanto attesa puntata di Voyager Story su raidue e all'improvviso girando canale alle 21 sul canale, si vede invece una puntata "speciale Cobra". Veramente assurdo il comportamento della Rai che cambia parere su cosa trasmettere all'improvviso senza nessun rispetto per i telespettatori! E noi paghiamo il canone per un servizio che non è garantito! Inoltre vi basta sapere, a chi non è della mia zona, che raiuno non si vede bene da anni! Detto questo, passiamo a parlare del programma della D'Urso.
Si inizia con la presentazione di tutti i concorrenti e l'attenzione della conduttrice è sul recordmen che tiene con le palpebre due ferri da stiro pesantissimi! Uno scenario inguardabile. Il primo in gara è Tom Owen, un americano che sdraiato tra due pedane si farà camminare sopra gli addominali una serie di autoveicoli possenti. Dopo la prova si vedono tracce di pneumatici nel petto ed entra nel Guinness dei Primati 2009 arrivando a 10, battendo il precedente primato di 8. Dopo di lui è il turno di una bellissima ragazza contorsionista, si chiama di cognome Guntel e schiaccia palloncini contorcendosi: in un minuto ne rompe solo sette ma doveva arrivare a 10 e quindi non ce la fa. Dopo di lei è il turno della polacca più forte del mondo, Aneta Florczyk, che solleverà e scaraventerà più ragazzi possibile in due minuti, arriverà a 11 e non batterà il record di 12! Poi toccherà all'italiano Massimo Beat che tenterà di battere il record di rotazioni di Breakdance di 41 ma arriverà a 37 la prima volta ma poi ritentando dopo la pubblicità mandata in onda, entrerà nel guinness dei primati con 42 rotazioni in un minuto! E' il momento del ritorno dagli Stati Uniti di Dennis Avner "CATMAN", che segue l'ingresso di tanti bellissimi gatti. Dopo di lui entra il primo ospite della serata, Ciro Ferrara che parla di rigori visto che la prova seguente è di calciare il tiro dagli 11 metri con più forza possibile. Da battere i 129 km orari, lo spagnolo Galan arriva a 128 orari, mentre Varga a 122 km orari quindi nessuno dei due supera il record precedente. E' il momento dell'ingresso di He Pingping e Xi Shun che in settimana sono andati a visitare l’Acquario di Genova. Entra Alessandro Politi "Grande Mago" che si esibisce con alcuni strabilianti giochi di prestigio. La prova dopo vede impegnato Massimo Brischigiaro che in apnea creerà il maggior numero di bolle, arrivando a 18 ottenendo il record! Entrano in studio Gregory Ancelotti e il suo cavallo Doc a tentare di entrare nel Guinness World Records: Doc (grazie al suo fantino), percorrerò oltre 30 metri sulle due gambe posteriori in ben 14 secondi ottenendo il primato. La prova dopo vede due sfidanti con i piedi più forti del mondo, dovranno rompere con gli alluci delle uova. Marco Castagnacci ne romperà 46 in un minuto, mentre Alan Nash 49 entrando nel guinness superando i 47 previsti. Entra in studio l'ospite Belen Rodriguez che dovrà partecipare al record dell’australiano Chayne Hultgren: un artista che si esibisce in molte prove (infatti ingoia spade e piega posate magicamente) ma in questa puntata cercherà di trascinare un carretto di 411 kg per 10 metri con i ganci attaccati alle palpebre con Belen e altre sedute sopra il mezzo. Traina il peso solo con i due cavi attaccati alle orbite degli occhi e ci riesce facendo molta impressione a chi lo guarda!! In studio è il momento della campionissima Valentina Vezzali, vincitrice dell'oro alle Olimpiadi di Pechino 2008, premiata come primatista da guinness per aver vinto l'incredibile cifra di 33 medaglie in carriera! Dopo di lei entra una ragazzina di 13 anni, Giulia Fondacaro che sul tappeto elastico dovrà fare il maggior numero di baranis (salti da ginnastica) in un minuto: da battere 84 ma si fermerà a 76 con grande delusione sua e del pubblico. E' il momento dell'ingresso di Thomas Lövqvist, lo svedese campione mondiale di Bmx che dovrà superare il primato di 57 salti particolari con la sua bici, ma si fermerà a 48 in un minuto. Dopo di lui entrano in studio tre ragazzi che fanno parte della famiglia albina più numerosa del Mondo. L'albinismo è "un'anomalia ereditaria consistente nella deficienza di pigmentazione melaninica nella pelle, nell'iride e nella coroide, nei peli e nei capelli; essi possono subire danni esponendosi alla luce solare (eliofobia) e sovente mostrano problemi visivi". E' una malattia rara e infatti la loro famiglia canadese è la più numerosa, per questo entrano nel Guinness dei Primati 2009. Dopo di loro è la volta del cinese Wang Xianfa che spacca delle sbarre di metallo con la testa, in un minuto deve arrivare a 26 e ottiene il record rompendone 29. Il concorrente successivo è un australiano che tenterà di eseguire la nota più lunga, Frenkel produce suoni con la bocca similissimi a degli strumenti. La nota più lunga è di 57 secondi ma lui si ferma a 50 non riuscendo a superare il precedente primato del Mondo. E' il momento tanto atteso dei video da casa e vengono mostrate tre prove interessanti. In studio uno degli autori di un video: Salvatore Di Fiore che ha "la mano di gomma", piegando il dito e consentendogli quindi di catapultare una moneta ad oltre 3 metri! Ottiene il primato lanciando una moneta a 3 metri e 70 cm! La puntata termina con il record da battere dello studio del programma, tutti con la parrucca alla Raffaella Carrà ballando il Tuca Tuca: ovviamente ci riusciranno e la puntata termina.
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giovedì 28 maggio 2009

CICLISMO: 18a tappa del Giro d'Italia 2009 a Scarponi che trionfa a Benevento

La tappa di oggi 28 maggio 2009 è stata la Sulmona (L'Aquila) - Benevento di 181 km. Corsa tiratissima sin dall'inizio con una media oraria di oltre i 40 km orari, complice un percorso di pianura: classica tappa di trasferimento prima di affrontare il Vesuvio dove si deciderà il Giro. Tappa strana, infatti in fuga ci sono 25 corridori tra cui: Cardenas, Bosisio, Scarponi, Masciarelli che percorrono gli ultimi 30 km quasi sempre a velocità sopra i 50 km orari. A 25 km dalla conclusione il ritardo del gruppo è di 2 minuti e 57 secondi. Davanti vanno a 52 orari e dietro a 55 ma ormai è tardi per il gruppo maglia rosa il ricongiungimento! La fuga del gruppetto di testa è iniziata a 55 km dalla partenza. Il tratto finale di gara prevede un circuito di 9 km con salita all'ultimo km con tratti di pavè. In telecronaca Bulbarelli informa che purtroppo il Tour de France 2009 sarà trasmesso dalla Rai su Raidue e non su Raitre come sempre, Giro di Francia quest'anno che partirà da Montecarlo. A 20 km dalla conclusione davanti vanno di comune accordo e il vantaggio sul gruppo maglia rosa è di 2 minuti e 45 secondi. A 17 km dal traguardo l'armonia termina in testa e iniziano gli scatti con i fuggitivi che si dividono in vari gruppi. Davanti restano in otto e a poco a poco distanziano gli immediati inseguitori, infatti ai meno 15 km dal termine saranno 12 secondi e ai 10 km dalla conclusione il vantaggio raddoppia. Il gruppo ha 2 minuti e 45 secondi da recuperare e non riesce a rosicchiare nulla. In testa nel frattempo McCartney fa fuoco e fiamme provando ad andare da solo al comando ma è sempre inseguito e raggiunto. Il percorso del circuito finale dentro Benevento vola e si arriva al passaggio con Scarponi che recupera sui primi. Ai 5 km sono due davanti e poi saranno quattro, sei e infine in sette a disputarsi la tappa. Il gruppo passa proprio in questo momento sotto il cartello con il suono della campanella dell'ultimo giro e il ritardo è di 3 minuti e 36 secondi! A 4 km dal traguardo quindi in testa a giocarsi la tappa sono sette con: Bak, Cardenas, Scarponi, Pate i più attivi. Ci sono scatti continui con pause per studiarsi e questo da la possibilità a Grabovskyy di recuperare e raggiungerli proprio in prossimità dei 2 km alla conclusione. Al traguardo grande volata di Scarponi dopo un allungo di Devenyns e Pate; ma lo scalatore trovando l'ultimo km in salita riesce a vincere regolando il gruppetto! Al secondo posto il colombiano Ravalo Cardenas, al terzo lo statunitense Pate. A 35 secondi i primi inseguitori tra cui Visconti giunto a 37 e a un minuto e 9 il secondo gruppo. Quinziato termina la prova da solo a un minuto e 59 secondi dal vincitore. Dietro tira la Rabobank di Menchov e al traguardo arrivano la maglia rosa e Di Luca in maglia ciclamino appaiati. Il gruppo maglia rosa taglia il traguardo con 4 minuti di ritardo e la media oraria del vincitore di tappa è stato di 44 km orari.

CALCIO: Champions League, finale 27 maggio 2009 Barcellona - Manchester United 2 a 0

Ieri sera 27 maggio 2009 c'è stata la tanto attesa finale di Champions League tra Manchester United e Barcellona. E' tutto l'anno che dicono "dominio inglese" e alla fine a vincere è stata una spagnola! I Red Devils e i blaugrana all'inizio della competizione continentale erano le squadre favorite per la finale 2009 di Roma e così è stato! In realtà le cose nel corso della manifestazione non sono state così ovvie per le due contendenti predestinate, visto che in semifinale il Barca si è qualificata solo all'ultimo minuto contro il Chelsea, in una partita dove gli inglesi sono stati derubati del passaggio del turno da un arbitraggio scandaloso reo di non aver concesso ben tre rigori alla formazione allenata da Hiddink e con dominio totale della squadra inglese. Se poi consideriamo che la squadra che ha per presidente Abramovich si sia qualificata solo di un soffio con la Juventus, la dice lunga sulla reale forza di quella semifinale... Dall'altra parte invece il Manchester si è sbarazzato agevolmente dell'Arsenal e di tutte le squadre che ha incontrato sul suo cammino. Il rimpianto cresce per l'Inter, visto che nell'incontro Manchester - Inter terminato per due a zero per i padroni di casa ci son state tante occasioni per i nerazzurri di poter passare il turno. Dunque Manchester - Barcellona è stata la finale tanto attesa e la partita non ha riservato molte emozione, da una parte il rimpianto per il fatto che non c'era l'Inter a giocare e dall'altra il fatto che a vincere la Coppa c'è sempre la squadra più fortunata! La squadra di Guardiola ha subito segnato e poi controllato la partita fino all'ultimo con un possesso palla micidiale! Rooney in giornata no ha un pò condizionato la squadra. Dall'altra Messi, Henry e Samuel Eto'o hanno tenuto in scacco la difesa del Manchester con passaggi filtranti e occasionissime. Van Der Sar ha fatto due parere e spesso è insicuro nelle uscite, ma in un modo o nell'altro si dà da fare. Vidic e Rio Ferdinand si confermano molto bravi a proteggere il loro portiere, ma quando Messi è scatenato non ce n'è per nessuno e cosi al 10° minuto Eto'o e al 70° minuto Messi stendono gli ex campioni d'Europa. Splendida partita di Iniesta e di un pò tutta la squadra spagnola. Dall'altra parte Cristiano Ronaldo è stato poco aiutato dai compagni ma non appena aveva il pallone tra i piedi era molto pericoloso. Ammoniti: Piqué, Scholes, Vidic e Ronaldo per gioco scorretto: in particolare Scholes ha fatto un brutto fallo a centrocampo sul finire di partita da cartellino rosso diretto, lo stesso dicasi per Ronaldo! L'arbitro svizzero Busacca non ha arbitrato male, ma c'è da notare come la partita non abbia dato spunti cosi eclatanti da moviola. Gli spettatori all'Olimpico di Roma erano 70 mila, tra cui Zapatero e Juan Carlos. L'allenatore Guardiola ha passato un anno strepitoso, è il terzo trofeo della stagione dopo la Coppa del Re e il campionato! Il tecnico è davvero un Signore, nel pomeriggio ha chiamato Mazzone invitandolo a vedere la finale: Carletto infatti l'ha avuto come giocatore nei due anni al Brescia. Sempre l'allenatore a fine gara dedica il successo a Maldini, dopo che ha saputo di aver "avuto il calciatore qualche problema nel giorno dell'addio, ma sappia che ha l'ammirazione di tutta l'Europa, da 25 anni".

CICLISMO: 17a tappa del Giro d'Italia 2009 a Pellizzotti che trionfa sul Blockhaus

Franco Pellizotti (Liquigas) ha vinto per distacco la 17a tappa del Giro d'Italia 2009 di 83 km con partenza da Chieti e arrivo sul Blockhaus.
La tappa si preannunciava scoppiettante, dopo le scintille della 16a tappa vinta da Sastre e che vedeva la penultima possibilità per gli scalatori di sistemare le proprie posizioni in classifica generale. Ieri c'era stata la tappa di riposo e oggi soltanto 83 km: una tappa cortissima che io non ricordo a memoria di averne mai viste, ad eccezione delle cronometro!
L'arrivo è in quota nella terra dell'abruzzese Di Luca e gli ultimi km sono gremiti di appassionati tutti per il beniamino di casa. Il traguardo accoglie i ciclisti con una bolgia da stadio
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La tappa è caratterizzata da una fuga ben nutrita di corridori tra cui: Cardenas, Bono, Visconti, Palumbo, Chiarini, Rabunal, Fernandez, Marzoli, Facci e Voeckler. A 40 km dalla conclusione, nei pressi di Villamagna, una scivolata nel gruppo maglia rosa che coinvolge la parte finale del plotone. Nel gruppo fa l'andatura la Lpr di Di Luca che cercherà di attaccare Menchov. Al traguardo volante di Villamagna il gruppo transita a 3 minuti e 5 secondi di ritardo, dopo essere stato qualche km fa in ritardo di solamente 2 minuti e 20. La media in quel momento era di 40,381 km/h. Cardenas è il favorito per la vittoria di tappa, visto che tra gli uomini in fuga è il più forte in salita, essendo un bravo scalatore. A 35 km dalla conclusione però il gruppo maglia rosa è a 2 minuti e 46 di ritardo e il favorito tra gli uomini di classifica per distanziare i rivali è Di Luca che conosce benissimo la salita del Blockhaus, avendola scalata centinaia di volte. Il gruppo maglia rosa cinque km dopo ha perso recuperato solo 5 secondi. Nel traguardo volante di Fara Filiorum Petri (la città delle Farchie [sono dei grossi fasci di canne legati ad arte]) primo è Palumbo che ha un vantaggio di 2 minuti e 56 secondi sul gruppo maglia rosa. Dopo il transito degli inseguitori al traguardo volante, si sposta la LPR e prende in mano le redini della corsa la squadra di Sastre, la Cervelo, con ben 8 effettivi a tirare più Sastre con il numero di gara 61 a seguire. La velocità aumenta e infatti il ritardo a 25 km dal Gpm che coincide con l'arrivo è solo di 2 minuti e 6 secondi. C'è una piccola salitella e Voeckler tenta di allungare ma è prontamente raggiunto dagli altri fuggitivi, il suo scatto però fa si che restano davanti solo in sei. A 20 km il vantaggio è solo di un minuto e 18 secondi. Inizia la salita ai 15 km dalla conclusione e vengono ripresi tutti i fuggitivi; si aprono le danze con Pellizzotti che attacca con Armstrong a ruota dopo l'allungo di Sylwester Szmyd. Davanti restano solo in 13: i migliori più qualche sorprendente gregario! Pellizzotti si trova a condurre con soli otto secondi di vantaggio su Armstrong, il gruppo maglia rosa ha 30 secondi di ritardo ed è tirato da un sorprendente Masciarelli che già nella 16a tappa avevo fatto notare come futuro campione! In gruppo anche Valjavec che come nella tappa precedente riesce a farsi notare con i più forti! Il texano perde 20 secondi dal Delfino di Bibione che è scatenato andando a 25 km orari in questa salita impegnativa. A 10 km dall'arrivo il gruppo dei migliori è a 42 secondi di ritardo e i big si controllano perdendo ulteriormente terreno! Parte Di Luca e tutti dietro di lui. Armstrong perde ancora terreno nei confronti di Pellizzotti e si trova a 39 secondi nel momento in cui viene ripreso da Di Luca, Basso, Garzelli e Menchov. All'appello manca Sastre che sorprendentemente è in crisi! Lo spagnolo cerca di recuperare ma Di Luca va troppo forte per lui e quindi continuerà la salita con il proprio passo. Il distacco anche da Pellizzotti aumenta e si porta a 50 secondi. Accanto al vincitore del Tour 2008 rimangono Armstrong e Gilberto Simoni! A 9 km dalla vetta, Pellizzotti a 35 secondi di vantaggio su Di Luca che tenta il possibile per staccare Menchov. Garzelli si stacca da Di Luca e approfittando di un tratto di leggera pendenza si riporta nel gruppo maglia rosa a 8 km dal traguardo. La situazione aggiornata vede Di Luca a 28 secondi da Pellizzotti e Sastre a tirare tutto solo a 54 secondi. Leipheimer è a un minuto e 12 dal primo e insieme a lui c'è il sorprendente giovanissimo Masciarelli! Nel gruppo di Sastre, oltre a Simoni e Armstrong c'è anche Sylwester Szmyd. A 7 km dall'arrivo la media di gara è di 36,716 km/h e virtualmente Pellizzotti scavalca nella classifica generale lo spagnolo Sastre che aveva un minuto di ritardo da recuperare. A 5 km Di Luca è a 39 secondi da Franco Pellizzotti e Sastre a un minuto e 2. Leipheimer a 1 minuto e 20. A 4 km Di Luca è a 42 secondi, Sastre a 1 minuto e 18 secondi con Simoni che ha dato un cambio e Leipheimer a un minuto e 36. A 3 km Di Luca ha 51 secondi e Sastre un minuto e 29. Di Luca purtroppo non riesce a staccare Menchov e sia Basso che Garzelli non hanno problemi a tenere le ruote. All'improvviso scatto secco di Di Luca subito neutralizzato da Menchov e Basso ma Garzelli si stacca che solo dopo qualche metro si riporta sul gruppetto. Vince Pellizzotti che percorre i 15 km di salita in 35 minuti; il gruppetto fa l'arrivo con volata a tre: Di Luca, Garzelli e Menchov con Basso che si era staccato ad un km dalla conclusione. Pellizzotti giunge con 42 secondi di vantaggio su Garzelli e 43 su Di Luca che conquista l'abbuono di 8 secondi. Menchov a 48 secondi cede agli ultimi 200 metri. Basso a 57 secondi e Bruseghin a 1 minuto e 54. Sastre a un minuto e 59 secondi viene scavalcato da Pellizzotti in classifica generale. In classifica generale Menchov ha 26" di vantaggio su Di Luca e 2 minuti esatti su Pellizotti. Il Processo alla Tappa è infuocato visto che il pubblico di casa tifava Di Luca e non prende bene il sorpasso di Garzelli ai danni dell'abruzzese. Il corridore varesino è stato fischiato dai tifosi di Di Luca per tutto il tempo, sia dopo l'arrivo che durante la cerimonia di premiazione! Garzelli si giustificherà dicendo che doveva conquistare punti preziosi per il gran premio della montagna, visto che è leader della maglia verde. Curva sud con fischi anche a Menchov, reo di aver approfittato del lavoro di Di Luca. Un signore Danilo, che durante l'intervista giustificherà Garzelli dicendo che non sono compagni di squadra e non aveva nessun obbligo morale di lasciargli l'abbuono. E' raro vedere un simile tifo da stadio con fischi in sport con ruote, mi viene in mente solo il gran premio di Indianapolis di Formula uno di qualche anno fa con i tifosi inferociti nei confronti degli organizzatori per aver fatto correre una gara con solo sei vetture in gara con il trionfo Ferrari! Quando arriva Di Luca al Processo alla Tappa è una Standing Ovation incredibile, gli applausi coprono anche le parole degli ospiti in studio. Adesso per Di Luca ci sono da recuperare 26 secondi, nella tappa del Vesuvio e anche in quella di Anagni con gli ultimi tre km in salita. Nella cronometro di domenica di 14 km, l'abruzzese diceva di prevedere 30 secondi di ritardo nei confronti di Menchov però il fatto che sia piena di curve dovrebbe fargli perdere di meno.

mercoledì 27 maggio 2009

ATTUALITA': 27 maggio 2009 grandinata a Bassano del Grappa (VI) in Veneto

Incredibile grandinata nel vicentino stamane 27 maggio 2009, mentre in Sicilia ci troviamo con un caldo insopportabile che supera i 30 gradi. Tutto è accaduto all'improvviso, infatti la giornata il giorno prima non era affatto brutta e a contribuire all'eccezionalità dell'evento è anche il fatto che fino a due minuti prima di scatenarsi l'inferno c'era il sole! Alle 10 e 30, per ben 40 minuti son piovuti chicchi enormi, grossi come palline da golf, che hanno anche provocato seri danni alle auto, causando piccoli crateri nelle carrozzerie delle vetture. Le pessime condizioni meteo hanno provocato incidenti stradali e alcuni vetri sono andati addirittura in frantumi. Su youtube ci sono alcune immagini di Bassano del Grappa (VI):

e video di Youtube che mostra la situazione a San Zeno:

in basso un video di oltre 8 minuti, dove appaiono le auto totalmente sfasciate con vetri rotti e motorini con sellini, fanali e conta km sfondati; nella parte conclusiva c'è il Tg di Rete Veneta:

adesso per fortuna è tutto tornato alla normalità.

TV: Cesaroni 3 del 25 maggio 2009, episodi Io e te per sempre e Ovunque andrai

Si è finito con il boom di ascolti la stagione dei Cesaroni 3, l'ultima puntata della terza serie ha fatto il botto di ascolti con 8.124.000 spettatori e il 30,70% di share la prima (Io e te per sempre) e 8.018.000 di spettatori con il 40,22% share la seconda (Ovunque andrai). Addirittura picchi da 9 milioni di fans incollati al televisore per il programma televisivo! E infatti la stagione tv da settembre ad oggi premia la famiglia più famosa dei teleschermi con un bel secondo posto alle spalle del Commissario Montalbano che supera gli oltre nove milioni di spettatori in novembre (infatti 9 milioni 219 mila spettatori con uno share del 37.50)! Gli ultimi due episodi sono stati bellissimi e meritevoli degli ascolti registrati! Il primo episodio "Io e te per sempre" (nel video in basso una parte)

cerca di spianare il terreno per i fuochi d'artificio dell'episodio finale "Ovunque andrai" che è stato realizzato dagli autori magistralmente!
Il 28° episodio inizia dove la puntata dei Cesaroni 3 del 22 maggio 2009 finisce: con i nervi tesi tra Giulio e Lucia. I due sono invitati ad una festa da un ex compagno di scuola ormai diventato ricco, Ottavis, e Giulio incontrerà Sabrina, l'ex compagna di classe. Matilde cerca in tutti i modi di far convivere la mamma e Cesare e inventa di fingersi malata per attirare la loro attenzione, ma quando Pamela e Cesare vanno a vedere come sta iniziano a litigare. Matilde cambia strategia e per caso trova una lettera di Pamela scritta per Cesare qualche mese prima e la fa leggere a Cesare facendogli capire che la donna è ancora innamorata di lui. Nel frattempo Walter dice a Marco di correre da Eva se lui è ancora innamorato di lei dicendo di scegliere bene tra le due alternative: amore e carriera. Intanto il cantante pensa ad Eva e alla canzone "ninna nanna" al figlio che sta per nascere:

Marco Cesaroni si trova a Milano a fare conferenza stampa per l'X tour ed Eva andrà a trovarlo senza farsi vedere da lei, si accorgerà della sua presenza Walter ma la ragazza gli prega di non dirglielo.
Lucia esce con un nuovo maestro di scuola, suo collega, che si chiama Federico e presto la inviterà a venire a cena perchè lui cucina benissimo il cuscus e suona divinamente il violoncello e la signora accetta! Giulio andrà a cena con Sabrina ma non tradirà la compagna Lucia perchè è ancora legato a lei. Lucia scapperà da Federico perchè in fondo è ancora innamorata di Giulio. I due però non si diranno a vicenda che hanno rifiutato le avances dei nuovi conoscenti e così penseranno di essersi traditi a vicenda.
Intanto Cesare e Pamela si rimettono insieme perchè Matilde gli fa scrivere una lettera per la mamma e anche se Cesare dice che Matilde l'ha scritta con l'inganno, in realtà tiene molto a Pamela che si presenterà felice in bottiglieria. Cesare all'inizio dice a Pamela che è stata scritta da Matilde, ma poi visto che lei ci tiene tanto a lui andrà ad incontrarla nella panchina dove si incontrarono la prima volta e la magia si ripete con tanta felicità per Matilde. L'episodio "Io e te per sempre" termina con il puzzle completato di Cesare e Pamela che si amano, Giulio e Lucia che pensano di aver provocato una rottura insanabile e Marco che sembra aver rinunciato ad Eva che quindi sposerà Alex. L'episodio "Ovunque andrai" completerà tutto il puzzle in maniera incredibile e rendendo felici tutti. Si inizia con la solita voce narrante di Mimmo che introduce gli eventi che riepilogano gli ultimi momenti di casa Cesaroni. Alex scopre il biglietto aereo di Eva per Milano, mentre lei si stava preparando il vestito nuziale e capisce che qualcosa non va tra loro. A sorpresa la storia che sembrava finita di Cesare e Pamela si apre con il vero padre di Matilde che si presenta da Pamela costringendo i due ad andare con lui all'aeroporto per sparire dall'Italia e vivere insieme. Il padre si era finto morto per far uscire allo scoperto Pamela che aveva inscenato la stessa cosa. Per rendere tutto più perfetto ed evitare che Cesare li cerchi, costringe Pamela a scrivergli una lettera d'addio. Matilde però scrive a Mimmo in codice dicendogli che si trovano all'aeroporto e di fare presto. Intanto Giulio e Lucia trovano un appartamento in vendita e avendo lo stesso agente immobiliare si troveranno nello stesso posto alla stessa ora (nonostante il marito avesse messo indietro l'orologio della partner per farla arrivare in ritardo) discutendo animatamente cercando di trovare un accordo per la nuova casa in vendita che si contendono. Marco nel frattempo debutta all'X tour con la canzone "Ovunque Andrai" (video in basso):

e l'ospite dell'episodio è Linus che fa il presentatore della manifestazione canora e chiede a Marco Cesaroni a chi vuole dedicarla. Eva dopo aver indossato l'abito per il suo matrimonio con Alex, guarda Marco in tv cantare la sua canzone e non smette più di pensare a lui! intanto Cesare, Ezio e Mimmo giungono in aeroporto e incontrano Pamela e Matilde, ma Pamela insiste per farlo andare via visto che il padre di Matilde è un pericoloso boss e lei non vuole che Cesare abbia problemi. Il boss si accorge della presenza di Cesare e lo minaccia di andarsene, ma inavvertitamente Cesare lo colpisce con un pugno stendendolo e agenti in borghese che aspettavano il momento propizio per catturarlo, approfittano della situazione per arrestare il potento pluriomicida. Giulio e Lucia intanto si son chiusi dentro l'appartamento in vendita per decidere chi comprare la casa e parlando delle loro scappatelle con i nuovi arrivati, si confesseranno che in realtà non si sono traditi e che si vogliono ancora bene quindi si riappacificano e si rimettono insieme. Arriverrano puntuali al matrimonio di Eva e tutta la famiglia è riunita in Chiesa con Walter testimone che non sa come dire ad Eva che Marco vuole ancora lei. L'unico assente è appunto Marco, ma quando termina di cantare per l'X tour prende l'aereo per Roma per andare al matrimonio della sua ex. Alice e Rudi nel frattempo sono al pronto soccorso perchè il ragazzo per gioco ha messo le fedi nuziali e poi non è riuscito a toglierli, Eva nel frattempo è pronta a sposarsi grazie alle fedi di Giulio e Lucia. Alex ha terminato la liturgia del Rito del Matrimonio "prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita" e tocca ad Eva che prima di pronunciare tale parole si sente male e sviene dicendo che si son rotte le acque e deve essere subito portata all'ospedale. Quando Rudi al pronto soccorso vede arrivare tutta la famiglia, pensa che son venuti per loro e invece vedono che corrono in sala parto dove c'è Eva. Alex cerca di aiutare Eva ma non c'è nulla da fare, anche perchè la compagna pensa intensamente a Marco e continua a dire che vuole lui accanto. Marco nel frattempo prende il taxi all'aeroporto che lo conduce in Chiesa e non trova nessuno, vede il riso a terra e pensa che sia già tutto finito (accidentalmente il cereale si è riversato a terra perchè tutti i presenti alla Messa, in fretta e furia son scappati all'ospedale da Eva) e rimane fermo su una panchina pensando di averla persa per sempre. In basso il video con tutti gli 8 minuti finali di grande suspence:

Walter telefona a Marco dicendo che Eva sta per partorire e che non si sono sposati con Alex. Quindi Marco informato di ciò corre all'ospedale dove trova Eva che continua a chiedere di lui con Alex che capisce che Eva non vuole lui ma l'amico. Alex fa le analisi per capire se il figlio è suo e scoprirà che in realtà il padre è Marco! Finalmente la bambina Anita nasce tra le braccia di Marco che nel frattempo è andato a dare la notizia alla famiglia Cesaroni e quindi ad Alex che era sparito. Marco troverà Alex sconvolto dal fatto che la bimba non è sua e sferra un pugno al rivale che appresa la notizia è felicissimo e nonostante sia sanguinante corre da Eva a dirle che la bambina non è di Alex. L'episodio termina con un riepilogo delle tre stagioni e le vicende tra Marco (Matteo Branciamore) ed Eva (Alessandra Mastronardi) veri mattatori dei Cesaroni 3 nell'episodio finale.

TV: il ritorno di Beverly Hills, 90210

E' stato presentato al Telefilm Festival di Milano la nuova serie 90210. Il telefilm è stato lanciato negli USA, a partire da settembre dello scorso anno, dalla rete televisiva The CW prodotto da CBS. Prende in considerazione "Beverly Hills", serie andata in onda dal 1990 al 2000). La stagione d'esordio è composto da ventiquattro episodi, ed è attualmente trasmessa negli Stati Uniti. In Italia, sarà trasmessa da Raidue. A parte la Garth e la Doherty, vi saranno altri interpreti del serial a comparire in "90210" (il codice postale della città). Ci saranno alcuni personaggi della vecchia serie come: la mitica Tori Spelling ancora nei panni di Donna Martin, Brandon che vive in Belize (America Centrale) e Dylan che però non verrà nominato nel primo episodio.
La sigla riprende il motivo del precendente telefilm ed è quindi un salto indietro di qualche anno fa; nel video in basso la sigla della prima stagione:

l'ideatore della serie è Rob Thomas, famoso creatore della serie TV americana catalogata come "teen noir" (un telefilm per Teen-agers, un pò thriller) Veronica Mars.
Io ricordo vagamente il programma, ma non dimentico che andava molto di moda specialmente tra le ragazze. Per il post mi son fatto aiutare dalla fans sfegatata Stella.
"Beverly Hills era bellissimo e andava in onda negli anni '90 dove comparivano tanti bei ragazzi vestiti benissimo, inoltre in molte puntate c'erano musicisti che spesso suonavano musica folk e il telefilm era uno spaccato della cultura americana, con tante contraddizioni e tanti fattori positivi di integrazione razziale: per esempio Andrea era una ragazza ebrea e quindi faceva capire che in USA c'era il multiculturalismo perchè poi si sposa con un messicano con il rito ebreo. Tutta la comitiva si riuniva al fast food e mangiavano quei cheeseburger (paninazzi fantastici) nei drive in. Inoltre colpivano molto le cene a tema, che comprendevano serate con cibo italiano, cinese e messicano e dimostrava ancora una volta il crogiolo di culture; un personaggio famoso della serie era Brandon che andava "on the road" con la moto Harley Davinson attraverso la route 66: famosa perchè è la strada che attraversa tutta l'America e trasmetteva un senso di libertà. La sensazione era come quella che canta Max Pezzali nella canzone "basta un giorno così":

"scorre piano piano la statale cinque due sei passa posti che io mai e poi mai avrei pensato fossero cosi' ancora come quando qui il cinquantino mi portava via dai guai invece di svoltare a scuola..."; oltre a far ricordare la musica, il telefilm fa venire in mente alla letteratura, infatti descrive molto bene la situazione del famoso romanzo di Jack Keruac - On the road (sulla strada), perchè fa emergere come nella cultura americana è fondamentale il viaggio che viene interpretato come libertà e attraversamento delle frontiere: infatti nei film in generale partono con le auto Cadillac o i furgoni per attraversare gli Stati. Altro personaggio da ricordare era Brenda, una ragazza che studiava all'università e partecipò ad una specie di Erasmus a Parigi dove conobbe un francese. David invece lavorava in una radio, però poi cadde nel vortice della droga e i suoi amici l'aiutarono ad uscirne; in particolare Donna, la sua ragazza. C'era Dylan il bello e dannato che sfugge, poi appariva anche il famoso Luke Perry che se lo contendono sia brenda che kelly, ma lui ama troppo la libertà. Nella famosa scena finale che chiude la serie, il protagonista è Dylan che, in sella alla sua Harley Davinson, decide di partire senza una meta precisa e i suoi cari amici gli chiedono "e adesso dove andrai?" e lui risponde "ancora nn so..." e si intuisce che vuole cambiare vita. Agli adolescenti piaceva molto anche perchè i protagonisti della serie si spostano molto e si trasferiscono di frequente anche a causa degli uragani e quindi vivono in famose case di legno bianche".
STELLA

martedì 26 maggio 2009

TV: i programmi di domenica 24 maggio 2009 Piper, Report e Gaia la Scienza

Come mi capita spesso, in tv seguo programmi che non ottengono il record di Share e quindi di preferenza da parte del pubblico. Infatti Domenica sera guardo interamente il programma di La7 Gaia la Scienza che come ascolti è fanalino di coda della serata con appena il 2,62% di share e soli 500 mila spettatori! Report domenica sera non mi è piaciuto molto, infatti c'erano argomenti già trattati che son stati ripresi con aggiornamenti però lo share è stato del 14% con quasi 3 milioni di spettatori. Piper ha ottenuto il 13% di share con 2 milioni e 500 mila spettatori e il film "Notte prima degli esami" che non sapevo nemmeno che ci fosse ha vinto la serata di ascolti con il 26% di share e oltre 5 milioni di spettatori.
Premesso che purtroppo comandano gli ascolti, devo dire che la trasmissione culturale Gaia la Scienza (il titolo deriva da un libro scritto da Friedrich Nietzsche, pubblicato per la prima volta nel 1882) mi è piaciuta tantissimo e spero che continuino a trasmetterla e non la sopprimino come ha fatto Mediaset con lo show Bellissima per via del flop umilata da "Ti lascio una canzone". Il programma è di divulgazione scientifica e sperimentazione acrobatica, ed è condotto da Mario Tozzi e dal Trio Medusa; in basso il video con uno degli esperimenti:

nell'esperimento dell'immagine si parla di sopportazione di soglia del dolore, con una teoria che ipotizza come la fede possa far resistere di più. Il Trio Medusa quindi ripete l'esperimento con tre persone di fedi diverse: cristiana, sportiva e d'amore. L'esperimento dimostra che distraendosi e pensando ai propri idoli si soffre meno. Tutta la prima parte della puntata è incentrata su una graziosa simulazione di come possa essere la vita senza esseri umani e viene ricostruita l'evoluzione degli animali. La vita dell'uomo a un anno dalla sua scomparsa vede il dominio della natura incontrastata, con le città già interamente coperte di verde e dove prima c'era cemento, adesso spuntano piantine. Dopo 5 anni le acque invadono le coste non essendoci l'uomo a proteggere alcuni importanti porti e città dall'innalzamento del mare. A 25 anni di distanza non essendoci più manuntenzione, i palazzi crollano e si scatenano incendi che ben presto distruggono tutto, nella ricostruzione si vede come gli animali si adattano facilmente alla nuova vita senza l'uomo e i leoni scappati dagli zoo vivono benissimo in un'America del Nord trasformata in Savana. Inoltre proliferano i lupi visto che non ci sono più cacciatori. Il documentario è stato veramente ben fatto e molto appassionante. Molto interessante il servizio sul Creazionismo citando Darwin e Galileo; la domanda posta è "il conflitto tra fede e scienza deve esistere o i due ambiti devono rimanere separati"? Oltre ad alcuni esperimenti, c'è il servizio sul museo del Creazionismo aperto in Arkansas (Usa) con la Teoria dell'evoluzione dal punto di vista della fede, dove si sostiene la veridicità fattuale della Genesi! Nel museo dicono che tutto è stato creato in sei giorni: la terra, gli uomini e i dinosauri. Infatti secondo il Libro di Giobbe, scritto 300 anni dopo il Diluvio universale, i brontosauri erano contemporanei degli uomini primitivi 3.700 anni fa! Il Sesto giorno Dio volle salvare i dinosauri che, a coppie di cuccioli, salirono insieme a Noè sull'Arca. Ma non sono giunti fino a noi perchè si estinsero dopo il ritiro delle acque, quando 110 anni dopo il Diluvio le condizioni climatiche erano molto cambiate e la caccia e lo sviluppo dell'agricoltura li fecero sparire. Quindi secondo il Museo del Creazionismo, gli uomini erano contemporanei dei dinosauri poichè essi sono stati nominati 25 volte nel Vecchio Testamento sotto il nome ebraico di «tanniym» (tradotto con "grandi lucertole"). Un intervistato del programma, responsabile del Museo del Creazionismo, dirà come in un sondaggio il 45% degli americani è convinto che gli esseri umani siano stati creati da Dio nella loro attuale forma circa diecimila anni fa, e che quindi l’evoluzione per loro non esista. Il 34% invece ha risposto che la Bibbia, in quanto parola di Dio, vada presa alla lettera. Mentre guardavo il servizio, mi son subito accorto dell'analogia della teoria a quella famosa della puntata dei Simpson "Lisa che scimmietta". Però in quella puntata il Museo viene ripreso dal punto di vista non religioso, infatti nel museo c'è il racconto dell'evoluzione dell'uomo secondo Charles Darwin nel libro "l'origine della specie". La teca che mostra l'evoluzione dell'uomo con il punto interrogativo sull'anello mancante (passaggio tra uomo e scimmia) e anche in quell'episodio si dibatte sull'abolizione dell'ora di religione dalle scuole, come hanno mostrato nel servizio di Gaia la Scienza. Sempre nel programma tante curiosità ed esperimenti, come quello del Trio Medusa sulle calamite immesse a temperature di oltre 100 gradi sotto zero. Interessante la precisazione sul fatto che "il Sole non tramonta", ma è la Terra che gira sul suo asse e permette ciò, visto che viene spontaneo dire "tramonta il Sole"!
Domenica 24 maggio 2009 come anticipato prima è stato trasmesso anche l'appuntamento consueto su raitre con Report, come ho accennato prima ha trattato delle inchieste di serie passate e come sono andate a finire! Milena Gabanelli ha illustrato i servizi sulla vicenda Alitalia, sui derivati ai comuni, di frequenze tv, e di ambiente con la scomparsa della api a causa dall’uso massiccio di pesticidi e prodotti chimici nelle coltivazioni del mais: dall'intervista agli apicoltori padani si evince che la situazione è andata a buon fine. Si parlerà anche della pesca illegale con l'uso di spadare che provoca la morte di cetacei nel Mediterraneo. Sul collegamento report.rai.it si può vedere il video intero della puntata con l'istallazione del programma Microsoft Silverlight.
Su canale 5 invece è andata in onda la puntata di Piper "segreti, segreti, segreti". Flavio (Teo Mammucari) ha molti debiti verso le banche e dice bugie a Sabrina (Anna Falchi) uscendo con Doretta (Valeria Marini) senza dirglielo e dicendo di essere pieno di lavoro, ma Sabrina scopre i problemi economici di Flavio e inoltre vedendoli insieme pensa di essere tradita e scappa. Negli altri episodi il giudice Giampaoli (Maurizio Casagrande) scagiona dalle accuse il produttore cinematografico Ernesto Zappa (Enzo Salvi), da un illecito trasferimento di denaro a cui in realtà è estraneo. Il giudice Amedeo quindi scoprirà che lui è il padre della sua corteggiatrice Alessia (Valentina D'Agostino) e dirà che non l'ha scagionato dalle accuse per lei ma per il senso di giustizia e che dopo lo scherzo al mare, dove la ragazza le ha rovinato la vita, lui non l'ha presa bene! La moglie di Giampaoli, Lisa (Roberta Cartocci) impacchettare tutto perchè non vuole più vedere cose del marito e prendendo la coppa data al giudice come "uomo di legge" si mette a ridere.
Il figlio del giudice, Davide, invece conosce una ragazza dal nome Azzurra e i due si vogliono bene ma scoprirà che lei è figlia della Marchesa Cafiero D’Aragona (Carol Alt) che nelle puntate precedenti se ne era invaghito; mentre la Marchesa e Davide parlano durante un pranzo con la famiglia, l'ex di Davide li spia.
Nell'altra storia, i protagonisti sono Mario Proietti (Giulio Forges Davanzati), il suo gruppo i Demoni e la new entry Sole (Clizia Fornasier) che incontrano il produttore musicale Paolo Torpedi. Lui però sceglie solo la cantante e Mario, facendoli affiancare, per formare una band di successo, da tre professionisti. Sole non ha scrupoli e accetta però Mario tiene agli amici e vuole che ci siano per forza loro per incidere il 45 giri! Paolo Torpedi visto che non può convincerli con altre condizioni li accontenta e concede l’occasione a tutta la band al gran completo! Il padre di Mario, Aldo Proietti (Maurizio Mattioli), è felicissimo per il figlio ma durante il suo arrivo improvviso in sala d'incisione viene trattato malissimo da Sole che le dice di andare via. Ma in seguito sia la moglie di Aldo che il padre di Mario stesso la perdonano. Puntata molto bella domenica scorsa, invece la miniserie con l'episodio andato in onda lunedi scorso 18 maggio 2009 non mi era piaciuta, trasmessa subito dopo i Cesaroni 3.

CICLISMO: 16a tappa del Giro d'Italia 2009 a Sastre

La tappa di ieri pomeriggio 25 maggio 2009 era la sedicesima tappa del giro d'Italia del centenario: una fra le più lunghe e sicuramente la più dura con 237 km da affrontare e 4 GPM! La tappa era quindi attesissima e infatti ha riservato suspence ed emozioni fino alla fine non tradendo le attese! La corsa è stata bellissima, tappe così belle di montagna per spettacolo se la giocano anche con partite di calcio dei mondiali! Un unico tirare il fiato fino al traguardo del vincitore e forse neanche lì, visto che si attende il ritardo degli altri inseguitori. A rendere ancora più bella la gara è stata la fuga per oltre 200 km di un gruppetto davanti di 18 corridori con Popovich in testa fino ad un km dalla conclusione! In questo Giro d'Italia si è assistito a fughe da lontano sin dalle prime battute, anche senza la presenza della maglia azzurra (istituita fino al 2006), leader della classifica Intergiro allo scopo di animare la corsa sin dalle prime battute essendoci dei traguardi volanti con punti da conquistare.
A 67 km dall'arrivo e 5 ore esatte a correre sui pedali con un'afa incredibile, la media era di 34, 276 km orari. Malacarne è scivolato e aveva un vistoso ematoma e prosegue stringendo i denti, mentre il gruppo maglia rosa si trovava a tre minuti e 50 secondi di ritardo dai battistrada. A 60 km dal traguardo c'era la salita di Pianello molto dura con punte al 15% e dopo aver tirato De Bonis, Scarponi e Cunego scattano staccando i fuggitivi. Al loro inseguimento si portano Scarponi e Bosisio e ben presto li raggiungono; il gruppo maglia rosa è tirato dalla Rabobank di Menchov che stanno facendo un ottimo lavoro. Giunge la notizia del ritiro di Soler per dolori al ginocchio. Al traguardo volante di Cantiano a 50 km dalla conclusione, i quattro fuggitivi hanno un vantaggio di un minuto e 18 secondi sugli immediati inseguitori e 5 minuti e 26 sul gruppo della maglia rosa. Le immagini mostrano un campo con dei cavalli di razza particolare, i cavalli del Catria, proprio ai piedi della salita del Chiaserna. La salita è di 11 km con pendenza media dell'8% e il picco a 13%. Ai piedi della salita del Monte Catria il gruppo transita con 4 minuti e 44 secondi di ritardo. Quindi hanno recuperato 50 secondi in 6 km! Cunego vuole vincere la tappa e fare l'impresa e tenta in tutti i modi di staccare i compagni d'avventura, scatta guadagnando qualche metro ma Bosisio e Popovich stanno incollati: Scarponi però va del suo passo e recupera a poco a poco riportandosi sui primi. Anche il gruppo affronta l'asperità e la Rabobank perde due pedine fondamentali proprio sulle prime rampe; Lovkvist si stacca subito e purtroppo perde contatto anche Gilberto Simoni. Il gruppo davanti dei fuggitivi sale a 13 km orari; allungo dietro di Froome che fa sgretolare ancora di più il gruppo maglia rosa. A 4 km dalla cima il vantaggio dei fuggitivi è di 3 minuti e 24 secondi, il caldo impazza e i corridori chiedono bottiglie d'acqua agli spettatori. Scatta Popovich e stavolta Scarponi cede definitivamente in una salita che conosce molto bene, non è alla deriva perchè sta a pochi metri ma non recupera niente e lentamente perde secondi su secondi fino a quando stremato per il troppo caldo va in crisi e viene superato anche da Carlstrom che si troverà qualche metro dopo a 33 secondi di ritardo dai primi. Nel gruppo maglia rosa si tirano le somme in attesa dell'asperità finale e l'Astana ha 5 corridori, mentre Sastre è senza compagni! A 2km dal GPM il gruppo transita a 2 minuti e 35 secondi di ritardo. Ci sono 35 gradi e davanti uno spettatore butta acqua in faccia a Cunego, in una scena che ricorda Fantozzi durante la Coppa Cobram del film "Fantozzi contro tutti" dove uno spettatore faceva cadere lo sfortunato protagonista inzuppandolo con un secchio d'acqua! Damiano Cunego passa primo sul GPM di Monte Catria, che misura 1368 metri d'altezza. Carlstrom è a un minuto e 41 secondi di svantaggio dal primo. Scarponi viene ripreso proprio poco prima del GPM e con il gruppo maglia Rosa transita a 3 minuti e 8 secondi. In discesa Popovich si scatena staccando Cunego e Bosisio; dopo il corridore della Lpr scivolerà e quindi si troverà ad inseguire a Cunego. La discesa all'inizio è normale, c'è un caratteristico asfalto bianco e pochi tornanti ma poi diventa ripidissima e tortuosa esattamente a 30 km dalla conclusione. Nel tratto dei meno 25 al traguardo, Popovich vola a 73 km orari e Cunego accusa 15 secondi di ritardo che non riesce a recuperare. Nel gruppo Leipheimer fora ma prontamente recupera lungo la discesa; Popovich quando transita a 20 km dall'arrivo avrà 4 minuti e 15 secondi di vantaggio sul gruppo dei migliori, mentre quando transitano Menchov e gli altri il distacco sarà maggiore: 4 minuti e 52 secondi! Cunego transita a 20 secondi di ritardo e Bosisio a un minuto e 5. A 15 km dall'arrivo, Cunego avrà 25 secondi da recuperare e Bosisio 1 e 24. Gruppo maglia Rosa a 5 minuti! La salita del Monte Petrano inizia a Cagli e anche questa come la precendente è lunga 11 km e 700 mentri con pendenza media dell'8%. Cunego a 10 km dalla conclusione ha 32 secondi di distacco e dietro la Liquigas tira per Basso e Pellizzotti proprio ai piedi della salita. Scatta Ivan Basso e Bulbarelli in telecronaca prevede che dopo questo ne farà un altro e che l'accellerata serve solo a controllare e infatti ha ragione perchè poco dopo ci riprova e Leipheimer va in crisi. Davanti, tra gli inseguitori dei fuggitivi della prima ora, sono in quattro: Garzelli, Di Luca, Basso e Menchov. Dietro di loro Sastre e Armstrong lentamente recuperano sui primi; poi però il primo raggiunge i quattro, mentre il secondo aspetta il suo capitano Leipheimer aiutandolo tantissimo! Cunego ha un minuto di ritardo da Popovic e sembrano due corse in una: per vincere la tappa e per vincere il Giro d'Italia. Di Luca scatta e Menchov lo riprende, Garzelli si stacca e Basso e Sastre stanno incollati ai due leader della classifica generale maglia Rosa. La strategia è chiara: Menchov e Di Luca si disinteressano degli altri due e si controllano a vicenda; ma tra i due litiganti il terzo gode e infatti Sastre scatta ignorato da tutti e guadagna 5 secondi in pochi metri: dietro si controllano e nessuno vuole andarlo a prendere e quando Basso si deciderà a inseguirlo è ormai troppo tardi. Di Luca e Menchov corrono "da soli", si disinteressano degli altri e vengono ripresi da Garzelli e da altri ciclisti che li superano a doppia velocità quasi a farli sembrare in crisi! In realtà si marcano a vicenda stile basket! Di Luca scatta e Menchov gli sta incollato e gli altri compagni di gruppo tra cui Garzelli vengono scrollati definitivamente. Come succede spesso in tv e come ho fatto notare durante le trame dei Simpsons, storie completamente separate e parallele vanno ad intrecciarsi e infatti viene ripreso Cunego in lotta per il successo di tappa che sembrava trovarsi in vantaggio abissale da Sastre e da Basso. Menchov si trova a due minuti e 14 secondi da Popovich e sembrano non incontrarsi prima della conclusione della tappa, a 4 km dal traguardo Sastre ha un minuto e 20 di ritardo e a 3 km saranno 40 secondi, mentre Basso ha 58 secondi di ritardo dal leader della gara Popovich. Ai 2 km dalla conclusione Popovich viene ripreso da Sastre e ben presto da Basso che accusa 25 secondi di ritardo dal rivale. A un km dall'arrivo Basso ha 30 secondi di svantaggio da Sastre e Di Luca e Menchov riprendono Ivan il terribile! Dopo sette ore di gara Carlos Sastre si conferma un campione vincendo il tappone che sembrava Pirenaico per via del caldo che c'era! A proposito dei Pirenei, va ricordato che lo spagnolo l'anno scorso ha vinto il Tour de France 2008, ma questa vittoria prestigiosa sembrava dimenticata all'inizio del Giro d'Italia, visto che non era stato inserito tra i favoriti. Menchov vince lo sprint su Di Luca e Ivan Basso che arriva quarto: ma ci sono secondi di diffenza, infatti il russo giungerà con 25 secondi di ritardo, l'abruzzese con 26 e il varesino a 29 secondi. A un minuto e 18 secondi giungono Garzelli, Pellizzotti e uno strepitoso giovanissimo Masciarelli (si prospetta un grandissimo futuro per questo corridore, dopo 230 km di gara giungere a solo un minuto di ritardo da uno scatenato Sastre è davvero un risultato di rilievo!!!), Leipheimer a 2 minuti e 50 secondi. La tappa è stata bellissima, perchè corsa con molta incertezza! Menchov conserva la maglia Rosa e penso sia difficile che la perda perchè Sastre ha 2 minuti di ritardo e Di Luca non mi sembra abbia le gambe per staccarlo. Ci sono ancora due tappe di salita e la cronometro finale di 14 km; oggi seconda giornata di riposo al Giro d'Italia 2009 e si riprende domani con una tappa di montagna che si prevede emozionante.

lunedì 25 maggio 2009

CALCIO: Cagliari - Inter 2 a 1 e risultati 37a giornata di serie A 2008/09

La solita pazza Inter che rispecchia moltissime partite della stagione: si porta in vantaggio con una superiorità schiacciante, due - tre minuti giganteggia umiliando l'avversario come se fosse una squadretta di dilettanti e poi il buio: si trasforma lei in una squadra di terza categoria! Basta abbassare la guardia un attimo e gli avversari si fanno pericolosi; tutti vogliono segnare all'Inter e anche giocatori che hanno dormito un campionato, all'improvviso vedono i colori nerazzurri e si gasano come il toro quando vede rosso. Cossu era al suo primo gol in campionato e ieri sembrava un bomber alla Maradona di come dribblava la nostra difesa. Da premettere che l'Inter è scesa in campo con le riserve dalla cintola in su: Toldo, Burdisso, Materazzi, Jimenez, Cruz! Insomma.. era la possibilità per 5 riserve (avevo scritto cadaveri ma ho corretto) di dimostrare il loro valore e giocarsi il posto per l'anno prossimo visto che in un campionato hanno giocato pochissimo e in Coppa Italia qualcuno ha fatto disastri. L'unico buono era Dacourt che finalmente dopo l'infortunio era tornato a giocare ma l'allenatore lo ha fatto vendere. Burdisso e Toldo nonostante il grande attaccamento alla maglia, hanno fatto un brutto campionato: non so se la colpa è tutta di Francesco per l'eliminazione in Coppa Italia prendendo due gol in pochi minuti, ma sicuramente Burdisso è colpevole al 100%. Poi c'era anche Rivas da incolpare, ecc. Ieri Toldo è stato molto bravo, ha parato alcuni tiri insidiosi ma poi sul secondo gol del Cagliari era fuori posizione (però come ha colpito Acquafresca la palla? Di nuovo colpa di Burdisso allora?). Anche Vieira ci ha messo del suo, gioca una bella partita dimostrandosi una diga a centrocampo e all'improvviso perde palloni incredibili dando possibilità di gol sicuro agli avversari (e come non dimenticare la colpevolezza sul secondo gol del Manchester?) in posizioni dove è impossibile sbagliare. Jimenez è un campionato che vorrei vederlo giocare, l'anno scorso mi era piaciuto molto dietro e le punte e ieri dopo un buon inizio, poi si è spento! Insomma... Abbiamo capito... A fine campionato lì mettiamo tutti dentro un enorme pacco postale e lì mettiamo dentro un treno con biglietto di sola andata. I primi minuti di partita hanno visto un'Inter far segnare a tutti i costi Ibrahimovic per la classifica di capocannoniere, la differenza in campo è talmente abissale che vede i nerazzurri giocare soltanto nella porta cagliaritana con Ibra che è molto più alto dei difensori rossoblu e sembra stia giocando una partita di allenamento contro i pulcini dell'Inter: dribbling, assist, salto dell'uomo come fossero birilli... Un attaccante così impressiona! E' geniale... Troppo forte... Sembra che giochi da solo! Bastano solo 7 minuti per trovare il gol e viene raggiunto Di vaio a quota 23, Milito però segnerà due gol e quindi si porterà a 22 reti nel campionato: uno solo in meno del tandem in testa. Insomma... il presente e il futuro dell'Inter nei primi due posti della graduatoria bomber! Dopo il gol l'Inter concede spazi, è appagata di aver raggiunto l'obiettivo: far segnare lo svedese! A questo punto si può perdere mille a uno, importante che Zlatan abbia fatto rete! Burdisso e Materazzi infatti solo al 20° minuto vengono nominati, prima è come se non ci fossero. Chivu nella sua fascia è spaesato però fa un buon lavoro in fase difensiva. Al 20° minuto grande parata di Toldo su tiro pericoloso di Fini. Due minuti più tardi toccherà a Cossu impegnare l'ex portiere della nazionale italiana e anche stavolta ottima risposta. Al 34° minuto arriva il gol di Cossu che dribbla come un pivello Burdisso. Con difensori così, chiunque avversario diventa Pelè! Al 38° minuto gran tiro di Vieira parato in angolo da Pisanu. Al 42° minuto colpo di testa di Jeda lentissimo, per nulla insidioso; ma Toldo si tuffa in acrobazia come se avesse fatto un'impresa! Alla moviola hanno fatto rivedere cinque volte l'intervento e la mia impressione è proprio questa: lui era piazzato male e la palla poteva essere presa tranquillamente da fermo e invece lui ha fatto anche la capriola per dare spettacolarità alla parata! Il secondo tempo vede un'Inter ancora in bambola dei festeggiamenti per la conquista dello scudetto e l'impressione dei primi minuti del primo tempo sono ormai un ricordo. Il Cagliari attacca con molta enfasi e Santon prima e Chivu dopo, evitano il raddoppio cagliaritano. Cossu è scatenato, Acquafresca molto bravo mi dà l'impressione di essere già maturo per giocare nell'Inter, ma la dirigenza si è fissata con Milito... Per me il Principe non farà nulla il prossimo anno, lui è giocatore da squadretta che gioca per lui... Al 57° minuto Jimenez segna un gol regolarissimo, addirittura il passaggio gli viene fornito inavvertitamente e in acrobazia da un difensore cagliaritano in contrasto con Cruz: non c'è fuorigioco ma l'arbitro lo annulla per fallo dell'argentino che ha visto solo lui: il signor Calvarese... Al 59° minuto esce Cruz ed entra Balotelli che mostra un'acconciatura di capelli stravagante, con il 17° scudetto disegnato e il tricolore. Al 67° minuto esce Jimenez ed entra Mancini. Chissà perchè ma quando gioca l'ex romanista gli avversari segnano, basta la sua presenza in campo per incoraggiarli a provare e infatti Al 71° minuto il Cagliari raddoppia con Acquafresca di testa, che come anticipato prima, vede complice un Toldo a farfalle! Il caldo si fa sentire, a gioco fermo quasi tutti i giocatori vanno a bere nelle rispettive panchine, come se fosse una sorta di Time out.
Al 75° minuto entra Bolzoni al posto di Chivu: è l'esordio per il giovanissimo nerazzurro sempre e costantemente infortunato (chissà perchè mi sta venendo in mente dopo queste parole, Recoba...). All'80° minuto Balotelli superstar, prende un palo da 25 metri incredibile per la precisione! In telecronaca dicono "il ragazzo è forte perchè non ha paura di nulla" e in effetti è proprio così: Supermario è un grandissimo!!! Non ha neanche paura di Cristiano Ronaldo che nella partita di Manchester un pò Santon e un pò lui lo hanno ammutolito trasformandolo da pallone d'oro in brocco. Gli ultimi minuti di partita vedono Ibra provare qualcuna delle sue magnifiche giocate, ma non ha supporto dei compagni. Al 90° Bolzoni ha un'ottima occasione per segnare ma calcia il pallone sulla luna! Un minuto dopo pericoloso Cambiasso ma ancora Cossu salva il risultato. 5 minuti di recupero che non portano a nulla e arriva la quarta sconfitta stagionale per i nerazzurri. Insomma.. la sconfitta ci sta perchè giocava l'Inter 2, i panchinari cronici! Spero per il prossimo anno, ad eccezione di Cruz, di non rivederli più in campo! Non c'è nessun dubbio che sono attaccati alla maglia, che tengono a restare all'Inter e che son contenti di stare nella magica società; ma stipendi troppo alti per due - tre partite non hanno senso...
Risultati 37a giornata di serie A 2008-09, 24 maggio 2009:
Atalanta 2 - 2 Palermo, Catania 3 - 1 Napoli, Chievo 0 - 0 Bologna,
Lecce 1 - 1 Fiorentina, Sampdoria 2 - 2 Udinese, Siena 0 - 3 Juventus,
Torino 2 - 3 Genoa, Milan 2 - 3 Roma.

TV: Cesaroni 22 maggio 2009

Prima della puntata, a Striscia la Notizia del 22 maggio 2009, mostrano il finto litigio Ambra Angiolini - Victoria del 17 maggio 2009:

Il filmato dura 3 minuti e 34 secondi e iniziano con un cordiale scambio di battute amichevole tra le due, con Victoria Cabello che fa i complimenti ad Ambra Angiolini; poi però Victoria dirà "tu sei famosa perchè ti sei sposata con l'illustre cantante "Francesco Renga" e succede il parapiglia, ma è tutto falso ed erano messe d'accordo; ma questo a Striscia non lo dicono! Ambra ai tempi di "Non è la Rai" cantava molte canzoni ed era una grandissima cantante tra le mie preferite, in seguito farò un post su tutte le sue canzoni; alcune meravigliose come: "Lunedi martedi" e "Margheritando il cuore" su tutte!
La puntata dei Cesaroni 3 di venerdi sera, si intitola "foto di famiglia" e c'è crisi tra Giulio e Lucia, dopo che la donna ha detto al marito che stava bene elegante in campagna elettorale e che lo desiderava diverso. I due si odiano e scoppia la tensione che preoccupa tutta la famiglia; Cesare è curioso di sapere al gol della Roma, Giulio che avrebbe fatto (se esultare o meno) e si accorge che nella partita Roma - Inter annullano un gol per fuorigioco ai giallorossi, senza che Giulio abbia mosso un dito. Lucia per la partita ha preparato tanto mangiare, e segue la partita cercando di piacere a Giulio ma le cose vanno male ed eccoli litigarsi in seguito buttando a terra, rompendoli, tanti oggetti fragili a cui loro sono affezionati. La situazione diventa rovente e infatti i rapporti tesi anche dopo che i due andranno per una notte a dormire in albergo separati per riflettere. Intanto i ragazzi Cesaroni cercano di sdrammatizzare la situazione infelice cercando di star su di morale con una bella spaghettata.
Marco intanto sta attraversando un ottimo periodo, può addirittura cantare prima degli Artic Monkeys, un gruppo musicale famosissimo indie rock ( e pensando al genere, non può che venire in mente il fantastico blog indierockerrevolution con molte canzoni del genere), all'X tour. Eva dice a Marco che si sposerà prestissimo con Alex (nella prossima puntata è previsto il matrimonio con molti colpi di scena...), ma voleva annunciarlo a tutta la famiglia, solo che tira una brutta aria ed Eva chiede a Marco di tenerla aggiornata. Mimmo fa una mostra di fotografie e ha successo sul finire di puntata, immortalando scene di vita quotidiana familiare. All'inizio aveva fotografato la frutta, come un quadro sulla Natura morta; ma il maestro di scuola preferisce il lavoro fotografico di Matilde che riprende la scena di una bambina che saltella con i genitori: ciò porta il piccolo a cambiare soggetti e riprendere scene familiari.

domenica 24 maggio 2009

FORMULA UNO: Gran Premio Monaco 24 maggio 2009 ancora vinto da Button

Come al solito il Gran Premio di Montecarlo non desta emozioni come le altre gare, è un circuito dove è molto difficile sorpassare e cosi chi parte davanti arriva davanti salvo sorprese. Vince ancora la Brawn Gp con Button e secondo il suo compagno di scuderia Barrichello che sta vivendo una seconda giovinezza dopo aver passato dagli anni della Ferrari all'oblio totale. Al traguardo terzo Raikkonen e quarto Massa, quindi finalmente si può affermare: "bene le Ferrari"! Alla partenza Barrichello supera immediatamente il ferrarista Raikkonen e poi Webber e Rosberg! Insomma... Inutile dire che dopo pochi giri di gara ho smesso di guardare il Gp perchè il circuito è troppo noioso: come le tappe di trasferimento del ciclismo di qualche anno fa... Il distacco diventa lentamente dalla partenza a metà gara abissale con posizione consolidate, per esempio Button aveva 14 secondi di vantaggio al 37° giro: praticamente irraggiungibile! Raikonnen terzo aveva oltre 3 secondi dall'ex ferrarista e anche se fosse stato a pochi decimi, sarebbe stato difficile sorpassarlo.

CICLISMO: 15a tappa del Giro d'Italia 2009 a Bertagnolli

Oggi pomeriggio, 24 maggio 2009, si è disputata la 15a tappa del Giro d'Italia 2009, la Forlì - Faenza di 161 km.
Corsa molto impegnativa, con salite che hanno visto in fuga diversi corridori e a 15 km dalla conclusione Ivan Basso era avvantaggiato sul gruppo maglia rosa. Bertagnolli è davanti da solo, dopo che il belga Serge Pauwels è stato richiamato dall'ammiraglia per aspettare il suo compagno di squadra Sastre! In realtà il corridore si farà raggiungere dal gruppetto dei primi inseguitori con Marzano e Pinotti e la scuderia tornerà a dare l'ordine a Pauwels (che non l'aveva affatto presa bene la decisione di staccarsi dalla fuga a due) di poter restare davanti. Insomma... disastrosa performance tattica di Pauwels, visto che al traguardo arriverà secondo regolando il gruppetto; dimostrando di aver avuto ancora molta energia utile per poter anche vincere la tappa ai danni di Leonardo Bertagnolli che vive a 10 km dalla zona d'arrivo della corsa. I corridori comunque si son dati battaglia, in vista del tanto atteso tappone di Catria e Petrano. Il grande Ivan Basso vorrebbe recuperare qualche secondo già da oggi e con uno scatto secco, su Monte Casale, dei suoi in progressione che fanno male, stacca tutti resistendogli soltando Garzelli. La gara non è finita e Bulbarelli in telecronaca parla di "alleanze trasversali", infatti tutti a inseguire i pericolosi evasi che hanno attaccato a troppa distanza dal traguardo e che collaborando al massimo raggiungono i due ex vincitori del Giro d'Italia.
Il gruppo Basso a 15 km dal traguardo ha 2 minuti e 4 secondi da Bertagnolli e il gruppo maglia rosa accusa un ritardo di 2 minuti e 23. Qualche km dopo il Gruppo Basso si rialza perchè si nota a vista d'occhio come dietro vadano molto più forte, quindi inutile proseguire... Insieme a Ivan, c'erano Grivko, Garzelli e Perez. Ai 10 km dall'arrivo, il corridore della Diquigiovanni Androni passa in testa con un minuto di vantaggio sul gruppo degli inseguitori composto da Pinotti, Marzano e il danese Glenn Bak. Il gruppo maglia rosa transita a 2 minuti e 5 secondi, mentre Cunego e Armstrong sono attardati di 30 secondi dal gruppo dei migliori. A 7 km dalla conclusione il gruppo è a un minuto e 53 da Bertagnolli e al traguardo le telecamere mostrano sua moglie ad attenderlo trionfante. I diretti inseguitori del leader limano il ritardo trovandosi ad appena 37 secondi ma ormai è tardi! Grivkp intanto esce nuovamente dal gruppo e tenta un allungo a 5 km dal traguardo. A 3 km dall'arrivo, il gruppo di Pinotti è a 27 secondi da Bertagnolli e in telecronaca Bulbarelli parla di Simoni che è molto staccato, in grave ritardo dalla maglia rosa. Armstrong e Cunego sono insieme a Popovic e son segnalati ad un minuto di ritardo da Menchov in rosa con i migliori, che a sua volta hanno un minuto e 53 secondi di ritardo dal prossimo vincitore di tappa. Al traguardo Bertagnolli precede di 54 secondi il gruppo regolato da Pauwels. Maglia rosa a un minuto e 57 secondi, mentre Armstrong e Cunego giungono con 2 minuti e 56 secondi di ritardo. Media oraria di corsa, oltre 37 km orari. Curioso come alle spalle del primo gruppo inseguitore ci siano tanti corridori che si avvantaggiano senza fama e senza lode dal gruppo maglia rosa.

CICLISMO: 14a tappa Giro d'Italia 2009 a Simon Gerrans

Ieri 23 maggio 2009 in programma la 14/a tappa del Giro d'Italia 2009, la Campi Bisenzio - Bologna (San Luca) di 172 km. La corsa è stata vinta dall'australiano Simon Gerrans (Cervelo) per distacco. Gerrans ha preceduto sul Colle della Guardia lo svizzero Rubens Bertogliati, l'italiano Francesco Gavazzi, il russo Evgenj Petrov e l'irlandese Philip Deignan. Nell' ascesa del Valico di Tolè si trovano al comando 13 corridori che hanno un vantaggio molto alto superiore ai 4 minuti; l'ex 14° fuggitivo che apparteneva al gruppetto di testa, sulle rampe si stacca. La Lpr di Di Luca tira molto forte ma si è svegliata tardi e il ritardo è ormai incolmabile nonostante la leggera rimonta che ci sarà negli ultimi km: a 35 chilometri dalla conclusione infatti il ritardo è di 3 minuti e 50 secondi, recuperando in 10 km ben 50 secondi. A 30 km il vantaggio scende addirittura a 2 minuti e 54 secondi. Nel gruppo di testa ci sono anche: Gavazzi, Visconti, Cheula, Grivko, Bertogliati, Froome, Petrov, ecc. La salita del Mongardino è lunga 3 km e si trovava a 26 km dalla conclusione. Il gruppo a 25 km accusa un ritardo di 1 minuto e 48 e c'è il barrage, cioè non permettere alle auto che seguono il gruppo di testa di aiutare chi sta dietro ad inseguire facendo la scia. Sul Gpm della salita il ritardo è di un minuto e 45 secondi e nella discesa viene raggiunto Visconti che si era staccato dal gruppo al comando. Sono le zone del grandissimo scienziato Gugliemo Marconi e Bulbarelli parla del grandissimo scienziato che applicò le onde corte e grazie a lui io posso scrivere questo post, e grazie a lui possiamo usare i cellulari, computer, wireless e tanto altro di moderno! A 15 km dalla conclusione davanti sono in 9 e il vantaggio sale a un minuto e 53 secondi. Mentre in telecronaca si parla del Bologna che festeggia 100 anni e che si trova in classifica di serie A nelle retrovie e quindi del compianto Bulgarelli, morto il 12 febbraio 2009. A 10 km dalla conclusione, il vantaggio aumenta a due minuti e 12 secondi e l'erta finale del San Luca che parte in prossimità dello stadio Dall'Ara di Bologna misura 2 km con punte del 18%! Grivko prova ad anticipare tutti e scatta a 4 km dall'arrivo, il gruppo inizia a far sul serio è si porta a un minuto e 35 di ritardo dai primi. A 3 km Grivko ha ancora un piccolo vantaggio ma viene ripreso da Bertogliati che lo supera a doppia velocità; lo svizzero si pianta e Froome si trova in testa. L'australiano Gerrans supera tutti e si trova in prima posizione; Bertogliati addirittura mette la bicicletta di traverso, il tratto è troppo impegnativo! Nel gruppo inizia la bagarre con Tiralongo che scatta e Di Luca inizia a rendere gli ultimi km impegnativi per tutti scatenando gli uomini di classifica che si danno battaglia. Menchov è incollato alla sua ruota e Basso e Levi Leipheimer sono staccati ma sul finire di tappa perderanno solo 3 secondi dai migliori. Gerrans vince e Pellizzotti dietro a 250 metri dall'arrivo è in progressione dopo uno scatto, con Di Luca che lo agguanta e precede tutti gli altri uomini di classifica senza guadagnare secondi. Cunego è in ritardo, Simoni molto di più. Alla fine della corsa, Di Luca giungerà in ritardo di un minuto e 4 secondi dal vincitore della tappa. Il russo Denis Menchov (Rabobank) quindi ha conservato la maglia rosa di leader della classifica generale.
Oggi pomeriggio (24 maggio 2009) in programma la 15a tappa del Giro d'Italia 2009, la Forlì - Faenza di 161 km.

sabato 23 maggio 2009

CICLISMO: 13a tappa Giro d'Italia 2009 a Mark Cavendish

Ieri pomeriggio, 22 maggio 2009, c'è stata la 13a tappa del Giro d'Italia 2009 per velocisti, vinta da Mark Cavendish su Petacchi che è restato senza compagni di squadra a tirargli la volata, mentre la Columbia del britannico è stata impeccabile. Tappa che parte dal Lido di Camaiore per concludersi a Firenze dopo 176 km. Gara caratterizzata dalla fuga di tre corridori, che riescono a stare davanti fino ai km conclusivi. A 40 km dalla conclusione, la media è altissima arrivando a registrare 45 km orari! Il terzetto ha 3 minuti di vantaggio sul gruppo. A 31 km dal traguardo, Schroder saluta i suoi compagni d'avventura e subito fa il vuoto. Un km dopo il suo vantaggio sul gruppo sarà di un minuto e 38 secondi. C'è da far notare la visita parenti per due corridori, tra cui Cioni: si portano davanti al gruppo e salutano il pubblico. A 25 km il gruppo ha 1 minuto e 25 secondi di ritardo dal primo, mentre due km dopo vengono ripresi i fuggitivi dell'ex trio: Scarselli e Ignatiev. Tutti contro Schroder dunque, che si difende benissimo! Infatti a 20 km dal traguardo riuscirà a portarsi con un vantaggio di un minuto e 30 sugli inseguitori. La velocità davanti è di 49 km orari, mentre il plotone è scatenato corre a 55 km orari. A 15 km dal traguardo il vantaggio è di 1 minuto e 17 ma il ritmo infernale non viene più tenuto dallo scatenato Schroder, che a 10 km dall'arrivo di Firenze, ha solo 26 secondi di margine di vantaggio: complice anche il forte vento contrario che ha dovuto affrontare. In telecronaca c'è il mitico Francesco Casagrande; davanti il primo va a 46 orari e il gruppo a 57. Prima del cartello dei 5 km dalla volata, Schroder viene raggiunto e la media di gara è di 46,194 km/h. La volata vede il gruppo dei migliori staccarsi e giungere al traguardo con 8 secondi di ritardo dai velocisti che si lanciano a 70 km orari, con qualche spallata tra i primi e in particolare Petacchi che chiude in maniera regolare Farrar. Vince Cavendish su Petacchi e terza piazza per l'australiano Allan Davis. La sigla finale è su Gino Bartali e la frase di Indro Montanelli che sul fiorentino dice "Bartali non è un campione, E' IL CAMPIONE".
Al Processo alla Tappa, il telecronista ricorda come Firenze sia la città di Bartali, l'ho sempre detto io che lo sport è un mondo a parte... Così se per caso qualche gara ciclistica in futuro passerà in Corsica, e precisamente ad Ajaccio, diranno "isola famosa per via del ciclista Dominique Bozzi" dimenticando Napoleone Bonaparte :).