Dopo il post con la
prima parte di Mistero di ieri sera 18 dicembre 2009, ecco la seconda parte con il
fenomeno dei lupi mannari, l'assassinio Kennedy e la maledizione di Tutankamon.
Anche in questa
puntata di Mistero si cerca di dare una spiegazione al
fenomeno dei lupi mannari o licantropi: un servizio molto noioso e anche soporifero, che ha creato più dubbi che spiegazioni, tirando in ballo storie di persone che credevano di essere lupi.
Il licantropo (uomo-lupo o lupo mannaro) è una delle
creature mostruose della mitologia e del folclore poi divenute tipiche della letteratura horror e successivamente del cinema horror.
Egli è un uomo condannato da una maledizione a trasformarsi in una bestia feroce ad ogni plenilunio. Dal Settecento in poi si tenderà a sconfessare apertamente la possibilità che un essere umano si muti fisicamente in un lupo, e la licantropia rimarrà contemplata solamente dalla psichiatria come affezione patologica che porta il malato già "lunatico" a credersi bestia a tutti gli effetti. Nel folclore locale manterrà, invece, solide radici.
Negli spot dei giorni scorsi, si anticipava il
servizio (già mandato in onda nella puntata del 29 luglio 2009) sull'enigma dell'uccisione di John Fitzgerald Kennedy (il primo Presidente degli Stati Uniti di religione cattolica, ad essere irlandese, ad essere nato nel XX secolo ed il più giovane a morire ricoprendo la carica) avvenuta a Dallas (in Texas) il 22 novembre 1963.
L'
assassinio di Kennedy è un rebus ancora da risolvere, un
mistero ancora insoluto. Il presidente fu ferito mortalmente da colpi di arma da fuoco mentre viaggiava con sua moglie Jacqueline e con John Connally e sua moglie Nellie, a bordo di un'auto presidenziale nella Dealey Plaza. Secondo le conclusioni dell'indagine governativa della Commissione Warren del 1963-1964, egli fu colpito da un unico cecchin ma secondo il pubblico americano, successivi sondaggi d'opinione, a partire dal Gallup poll del 1966 hanno mostrato che la maggioranza ha pareri contrari. Il presunto assassino Lee Harvey Oswald potrebbe avere agito nel quadro di un progetto coinvolgente più persone (teorie del complotto). John Fitzgerald Kennedy era in visita ufficiale nel Texas per un viaggio programmato dal vicepresidente e consigliere Lyndon Johnson allo scopo di sanare alcune controversie nel Partito democratico, che lo accusavano di non porre particolare attenzione agli interessi dei grandi investitori e degli industriali della parte occidentale degli Stati Uniti (su Wikipedia è descritto tutto l'
arcano nei minimi particolari).
Altro argomento anticipato negli spot era sulla
maledizione di Tutankamon, una presunta moria che
avrebbe colpito inaspettatamente tutti coloro che parteciparono alla ricerca ed alla scoperta, da parte dell'archeologo Howard Carter, della tomba del
faraone Tutankhamon, rinvenuta nella Valle dei Re (e catalogata con il codice KV62), nel 1922, scoperta "sponsorizzata" da un ricco nobile inglese, Lord Carnarvon. Essa però è in realtà da considerarsi una trovata pubblicitaria dell'epoca; infatti, l'unica morte che potrebbe essere fatta coincidere con la scoperta della tomba, è proprio quella di Lord Carnarvon (morto poco dopo la scoperta) ma la sua morte avvenne per cause naturali. Tutankhamon è stato un sovrano egiziano, il dodicesimo della XVIII dinastia egizia, durante il periodo della storia dell'antico Egitto chiamato Nuovo Regno. Portò la capitale a Tebe e ridiede i privilegi ai sacerdoti. Definito il Faraone bambino perchè morì che non aveva ancora 20 anni e il regno durò relativamente poco e quindi non gli fu possibile sviluppare una intensa attività edilizia.
La vedova, che era poco più che una bambina, scrisse una lettera al re degli ittiti chiedendogli uno dei suoi figli come sposo. Questo non accadde e così si dovette accontentare di un marito scelto dai sacerdoti di Tebe. La
morte in giovane età di Tutankhamon ha spesso fatto pensare ad un assassinio politico, ad opera di qualche oppositore, o da parte del suo tutore, Ay, o del generale Haremhab, viste le turbolente circostanze politiche e di confusione religiosa del periodo della storia egiziana in cui visse ma nonostante varie autopsie tra cui quella del 5 gennaio 2005, al Cairo in Egitto, dove
il professor Zahi Hawass (infatti un servizio ben fatto e sviluppato nei minimi particolari è stato realizzato per Voyager l'anno scorso), direttore del Supremo Consiglio di Antichità egiziane, a capo di una commissione costituita da otto scienziati, allo scopo di dirimere definitivamente il problema della morte di Tutankhamon, ha ordinato una tomografia assiale computerizzata (CT SCAN o TAC) completa del corpo, con sezioni distanti 0,62 millimetri una dall'altra. La
mummia, prelevata dal suo sito nella Valle dei Re, è stata trasportata a breve distanza su una apparecchiatura avanzata di esplorazione radiologica (TAC) alloggiata all'interno di un rimorchio, donata al consiglio supremo delle antichità dalla Siemens e dal National Geography Magazine. Questa tomografia è servita anche per eseguire delle ricostruzioni computerizzate del volto, del cranio e del corpo di Tutankhamen. L'8 marzo 2005, l'
ospite di Giacobbo che ci illustra i misteri dell'Antico Egitto ha affermato che "il leggendario re egiziano Tutankhamen, morì di una cancrena fulminante, dopo una frattura del femore sinistro, procurata il giorno precedente la sua morte". L'attenzione degli studiosi infatti si è concentrata su una ferita alla coscia, appena sopra il ginocchio, di per sé non mortale, probabilmente provocata da un grave incidente come una caduta dal cocchio che infettandosi avrebbe provocato un'infezione dell'osso a livello del ginocchio e che abbia portato alla morte il famoso faraone in un arco di tempo compreso tra uno e cinque giorni dopo aver subito la ferita.