Brutte notizie dal Sudamerica, dopo il terremoto di Haiti del 12 gennaio 2010, un altro sisma di magnitudo 8.8 ha colpito il Cile (sempre in questa nazione, ci fu il terremoto di Valdivia il 22 maggio 1960, conosciuto anche come Grande Terremoto Cileno, avvenuto alle 19:11 UTC. Il suo epicentro era sato localizzato nei dintorni della città di Valdivia con una magnitudo di 9,5 della scala Richter: è il terremoto più forte mai registrato).
La scossa, registrata alle 3.34 di questa mattina ora locale con epicentro 91 chilometri a nordest della città di Concepcion e a 110 chilometri a sud est di Talca, ad una profondità di circa 55 chilometri ha fatto tremare gli edifici della capitale Santiago.
La presidente cilena Michelle Bachelet ha detto che ci sono stati almeno sei morti purtroppo se ne temono molti di più; le difficoltà nelle telecomunicazioni rendono tuttavia impossibile quantificare in maniera attendibile gli effetti dell'evento sismico.
Il Centro per il monitoraggio degli tsunami del Pacifico però fa notare che il terremoto di questa notte al largo del Cile ha generato uno tsunami che potrebbe essere devastante per le zone costiere del Paese sudamericano e ha provocato onde alte 1,3 metri di altezza.
In Giappone qualche ora prima, venerdi sera 26 febbraio 2010, le autorità avevano lanciato un'allerta tsunami, che poi è rientrato per via del terremoto di 7 gradi della scala Richter al largo di Okinawa.
A distanza di due ore e mezza, una seconda scossa di assestamento di magnitudo 6,2
La Farnesina ha avviato contatti con l'ambasciata e con le autorità locali per verificare la situazione degli italiani; nel Paese sudamericano vivono 40mila connazionali se si tiene conto di chi ha il doppio passaporto.
sabato 27 febbraio 2010
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