domenica 21 febbraio 2010

CALCIO: 20 febbraio 2010, Inter - Sampdoria 0 a 0

Ieri sera Inter - Sampdoria, anticipo della 25a giornata di serie A 2009/10. Le formazioni con le sostituzioni:
Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 25 Samuel, 4 Zanetti; 5 Stankovic, 19 Cambiasso, 11 Muntari (35' pt Lucio); 10 Sneijder (36' st Thiago Motta); 22 Milito (26' st Pandev), 9 Eto'o.
A disposizione: 1 Toldo, 7 Quaresma, 15 Krhin, 17 Mariga.
Allenatore: José Mourinho.
Sampdoria: 30 Storari; 8 Zauri, 28 Gastaldello, 6 Lucchini, 3 Ziegler; 77 Semioli (39' st Padalino), 17 Palombo, 8 Poli (34' st Tissone), 18 Guberti (11' st Mannini); 10 Pazzini, 9 Pozzi.
A disposizione: 21 Guardalben, 5 Accardi, 13 Rossi, 11 Scepovic.
Allenatore: Luigi Del Neri.
Arbitro: Paolo Tagliavento (sezione arbitrale di Terni).
La partita inizia con un bruttissimo fallo di Muntari al primo minuto ma l'arbitro lo grazia, il ghanese non sarà ammonito in seguito. I primi 4 minuti vedono totale equilibro con la Samp che fa la partita e schiaccia l'Inter nella propria metà campo ma dal 5° in poi i nerazzurri macinano gioco fino all'11° quando Eto'o, servito da Sneijder, si presenta solo davanti a Storari, che riesce a respingere. Al 17° Julio Cesar para una conclusione di Poli e di nuovo genovesi pericolosi. Al 23° minuto viene ammonito Pozzi che era già al suo sesto fallo! Il giocatore blucerchiato non ha fatto altro che simulare al minimo contatto e a cercare di infastidire Muntari e la retroguardia nerazzurra per subire "vendette".
La prima decisione sfavorevole di Tagliavento è stata al 24° minuto quando Milito in perfetta posizione regolare è stato fermato in fuorigioco! Al Bayern hanno dato in settimana un gol in fuorigioco di un metro e 40 cm ai danni della Fiorentina e qui viene fermato irregolarmente il Principe chiaramente in linea con i difensori doriani! La partita con questo 1 a 0 sarebbe sicuramente cambiata!
La squadra di Del Neri si arrocca in difesa e parte in contropiede, gli ospiti sono venuti chiaramente a Milano con l'obiettivo di fare un punto.
Al 28° Samuel viene ammonito giustamente per via di una brutta entrata su un sampdoriano.
La svolta della partita si è avuta ancora una volta per colpa di Eto'o che da quando è tornato dalla Coppa d'Africa non è più il bomber di inizio stagione (l'altra croce è Muntari): al 30° grande azione dell'Inter con sponda di Milito per il camerunense che invece di sfondare la rete colpisce male di sinistro e manda la palla al lato; sulla rimessa di Storari l'Inter resta in 10 uomini perchè il suo lancio termina ad un suo compagno di squadra che prende una gomitata da Samuel che viene espulso. Da notare come l'argentino guardi avanti e l'attaccante avversario lo preme standogli incollato, quindi non è gomitata vera e propria ma semplicemente "un allontanamento per respirare".
Rosso diretto (il cartellino è di colore viola) e l'Inter resta in dieci immeritatamente.
Lucio entra in campo al posto di Muntari (non è mai troppo tardi per far uscire il centrocampista combinaguai che comunque non stava giocando così male come al suo solito) e disputa un'ottima partita! Calcio di punizione per la Samp e Cordoba si sposta dalla barriera dopo il fischio dell'arbitro e dopo che l'attaccante doriano effettua la rincorsa ma per Tagliavento si è mosso prima e viene ingiustamente ammonito! Due minuti più tardi Julio Cesar para e mentre tutti i giocatori si spostano dall'area interista verso la metà campo, Pazzini rifila una serie di calci in successione e gomitata a Lucio e giustamente viene ammonito. Al 38° minuto Cordoba va contro la palla fino al centrocampo e in ritardo tocca Pozzi commettendo fallo: non sarebbe affatto ammonizione ma Tagliavento si è venduta la partita e lo butta fuori. Mourinho in panchina è nervosissimo e ride per non piangere, in questo momento i nerazzurri sono in 9 contro 12 (Tagliavento è il vero bomber sampdoriano)!
Inter incredibilmente penalizzata: poteva starci forse l'espulsione di Samuel (ma ripeto che la gomitata è stata non fatta apposta, ma era per controllare il pallone che scorreva) ma non quella di Cordoba e poi Pozzi meritava più di un cartellino giallo...
Capitan Zanetti a sinistra al posto di Santon ha giocato benissimo, anche Maicon dall'altra parte ha corso tantissimo.
La ripresa inizia con molto ritardo, l'Inter è negli spogliatoi e non esce; un pò come nel derby. L'impressione è che Moratti voglia ritirare la squadra...
La partita è compromessa e terminare in parità questa partita sarebbe già un ottimo risultato invece l'Inter parte fortissimo con uno strepitoso Milito che tiene palla e va via in serpentina e al 54° una punizione velenosa dalla distanza di Sneijder termina di poco alta sopra l'incrocio dei pali! Un minuto più tardi ancora pericolosa l'Inter con Eto'o che viene toccato da un difensore sampdoriano e cade: sarebbe rigore (a Del Piero domenica scorsa fuori area e su tuffo l'hanno concesso...) e invece Tagliavento ammonisce l'attaccante nerazzurro.
A quel punto accade una cosa mai vista in Italia, la famosa "panolada": un curioso gesto che consiste nello sventolio di fazzoletti bianchi da parte dei tifosi in segno di protesta contro la propria squadra ma in questo caso contro Il Sistema calcio italiano e soprattutto l'arbitro!
A San Siro i tifosi sventolano strisce di carta e fazzoletti bianchi; un clima strano riporta indietro alla triste partita contro l'Alaves dei quarti di finale di Coppa Uefa del 2001 quando volarono seggiolini per disappunto nei confronti della società.
La Sampdoria potrebbe segnare da un momento all'altro e invece è poco incisiva al punto che con due giocatori in più non ha mai tirato in porta!
Milito che ha dato l'anima in campo tenendo palla viene sostituito da Mourinho in preda ai crampi ed entra Pandev.
Al 29° del secondo tempo viene espulso Pazzini per una brutta entrata su Stankovic: si tratta della seconda ammonizione e adesso l'inferiorità numerica è solo di una unità. Da notare come se ne sia andata mezzora del secondo tempo senza accorgersene... l'Inter è stata abilissima a far scorrere il tempo e a impensierire i doriani in difesa, infatti giusto lo schema tattico di Mourinho di tenere due attaccanti in campo e non restare con un'unica punta: una sola sarebbe stata facilmente ingabbiata dai due centrali invece due attaccanti necessitano di più controllo e costringono l'avversario a non buttarsi all'attacco con 10 giocatori!
All'78° minuto Eto'o si sbaglia un gol incredibile smarcandosi abilmente grazie ad un assist di Pandev: tira di destro e da quella posizione un giocatore di 10 milioni di euro l'anno dovrebbe fare il buco alla rete, invece scaglia il pallone davanti al portiere che para ringraziando il Bidone! Ci fosse stato Ibrahimovic... ci fosse stato Milito...
All'81° minuto esce Sneijder ed entra Thiago Motta (errore di Mourinho, doveva far entrare a Mariga che è più adatto a contenere gli avversari) che praticamente gioca malissimo al punto che dopo 5 minuti dal suo ingresso non aggancia un pallone facile facile come se fosse già stanco. Dovremmo essere in 9, in realtà togliendoci Eto'o e Thiago Motta siamo in 7! Il tempo scorre perchè la Sampdoria non sa che pesci pigliare e ogni cross va a finire nei piedi di Lucio che si conferma ancora una volta una colonna, una roccia! Come se non bastasse Tagliavento concede 4 minuti di recupero proprio perchè non sa come favorire la Sampdoria. Alla fine il carattere e la resistenza nerazzurra viene premiata uscendo indenne da questo match impari! Inter in silenzio stampa e ora il Chelsea mercoledi.

2 commenti:

sfrenzychannel ha detto...

Arrgianf, ti ho risposto qui:
http://sfrenzychannel.blogspot.com/2010/02/inter-sampdoria-pareggio-botte-e.html

Ciao bello.

LeNny.

:)

Antonio ha detto...

L'errore in Inter-Sampdoria, a mio parere, è la mancata espulsione di Pazzini che al mio paese era da cacciare fuori per comportamento violento a palla lontana.

La vera cosa vergognosa è che si parli di grande Milan, quando erano sotto gli occhi di tutti il rigore e l'espulsione di Bonera che avrebbero certamente cambiato la partita.

E' questa la mancata equità di cui si parla da due giorni, e a quanto pare c'è tutto l'interesse a rendere questo campionato più rossonero possibile. Un girone fa era la Roma a pagare nello scontro col Milan, e i favori sono iniziati da lì.

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