Finalmente una puntata di Voyager, ne sentivo la mancanza e la puntatone è stata tutta dedicata agli Ufo con in studio "degli esperti" tra cui Adriano Forgione e Bignami. Il primo servizio è dedicato alle Flottillas, si tratta di globi luminosi o sfere di luce (OVNI) nel cielo che spesso sono visibili sopra Città del Messico. Qualcuno più razionale dice che siano semplicemente dei palloncini o delle torce o ancora effetti ottici, altri dicono che siano di metallo e abbiano propulsione propria! Insomma un mistero affascinante visto che sono apparsi anche in filmati giunti dallo spazio come il caso dell'Atlantis nel 1997: uno Space Shuttle che dal novembre 1997 al luglio 1999 venne sottoposto a delle operazioni di revisione, con circa 165 modifiche effettuate sulla navicella. Ha compiuto nove voli da allora, tutti diretti all'assemblaggio della Stazione spaziale internazionale. Dall’oblò erano chiaramente visibili oggetti metallici a propulsione propria che si allontanavano dal modulo di comando in maniera caotica.
Mandano in onda in trasmissione filmati falsi: Ufo durante l'attacco alle Torri Gemelle l'11 settembre 2001, l'Ufo a forma di piramide sopra i cieli di Mosca. Poi video di Asperatus, strane forme di nuvole nei cieli di mezzo mondo e il misterioso "buco nero" in Norvegia del dicembre 2009.
In studio Giacobbo chiede al fisico del Cicap Stefano Bagnasco cosa ne pensa della multidimensionalità e lui nega che esista. Si continuano a mandare interessanti filmati di luci e sfere metalliche nello spazio come accadde nella missione con equipaggio Gemini 4 del 1965 che ebbe come comandante James McDivitt.
Si passa ad un nuovo argomento, "il mistero dell'Area 51 e dell'incidente di Roswell" che è stato discusso parecchie volte sia a Voyager che a Mistero (ho inserito ben tre collegamenti sulle descrizioni mandate già in onda e di cui ho scritto tantissimo sull'argomento). Gli altri ospiti in studio Didier Schmitt dell'ESA, Flavio Vanetti del Corriere della Sera e Roberto Pinotti (segretario del CUN) dicono cosa ne pensano, in particolare Pinotti dice che da una foto è stato ingrandito un documento che un militare teneva in mano e si potevano leggere le parole "vittime e disco volante" quindi secondo lui il Governo Americano nasconde la verità al Mondo e poi ha fatto notare come la tecnologia dagli anni '70 in poi abbia subito un'accellerata grazie a tale "crash" che ha permesso di "catturare" i segreti della navicella aliena.
Voyager manda in onda l'intervista esclusiva e straordinaria dell'astronauta e pilota del modulo lunare dell'Apollo 14 Edgar Mitchell che conferma che avendo ascoltato diversi testimoni dello Schianto di Roswell, lui è convinto che quelli fossero davvero veicoli alieni!
Interessante anche l'intervista seguente all'Astrofisica Margherita Hack che dice che essendoci tanti pianeti nell'universo per forza ci dovrà essere qualche altra civiltà ma fa notare come le distanze siano troppo elevate per esserci "contatti", soprattutto perchè "non si può viaggiare alla velocità della luce secondo la teoria della relatività di Einstein" e quindi se il pianeta più simile alla Terra dista 20 anni luce, e davvero difficile che ci si possa arrivare... ma la Hack però fa notare che si può esplorare il nostro Sistema Solare in lungo e in largo e spingersi un pò oltre i confini, come testimonia la sonda spaziale Voyager 1 (porta con sé un disco registrato d'oro, il cosiddetto "Voyager Golden Record", che contiene immagini e suoni della Terra, assieme a qualche istruzione su come suonarlo, nel caso qualcuno lo trovasse. I contenuti della registrazione furono selezionati da un comitato presieduto da Carl Sagan) che si sta allontanando sempre di più dal sistema solare ad una velocità pari a 17,080 km al secondo, pari a 3,603 UA (poco più di un millesimo di anno luce) all'anno. Puntata ricchissima di contenuti e vista la lunghezza del post, il resto della puntata lo continuo nella seconda parte.
martedì 16 febbraio 2010
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