Dopo la prima parte di Voyager, Speciale UFO ecco il continuo.
Dopo l'intervista a Margherita Hack e la pubblicità si è parlato di UFO in Giappone con il primo ministro (first lady) Miyuki Hatoyama che nel suo libro rivela di essere stata rapita dagli alieni e di aver visitato con loro un posto fantastico e incantevole. Questa storia serve a introdurre l'incredibile racconto di un libro del Sol Levante dell'800 che narra che un giorno del 1803 una barca sferica fu trainata in un villaggio dopo essere apparsa sulla spiaggia:
All’interno è stata trovata una donna che sembrava piu o meno come la gente del posto: aveva la pelle bianca, capelli rossi e bianchi, parlava una strana lingua ed aveva una scatola che sembrava di vetro vicino a lei con simboli sconosciuti (ideogrammi).
Successivamente si passa agli "Ufo italiani" con gli avvistamenti di Antonio Urzi di diversi dischi volanti alla periferia di Milano che vengono giudicati autentici dagli esperti ma come è possibile che in zone così popolate li abbia visti solo lui? Bravissimi gli autori di Voyager e quindi Roberto Giacobbo a non nominare la sua compagna "Simona Sibilla" che in una puntata di "Il Bivio" ne ha combinate di tutti i colori... In studio hanno cercato di "nascondere" i dubbi che tutta la rete nutre nei confronti della coppia (bastava nominare la signora oppure mandare in onda anche il filmato del "cavallo volante" alias palloncino) al punto che il regista ospite in studio ha affermato di aver visto i dischi volanti insieme ad Antonio Urzi proprio alla stessa ora che lui aveva predetto!
Il caso "amicizia":
una storia sbalorditiva che non conoscevo, è la storia di un misterioso gruppo di extraterrestri di aspetto umano che hanno stabilito delle basi sotterranee in Italia e soprattutto vicino Pescara e sono entrati in contatto con residenti locali tra il 1956 e il 1978 tra cui Bruno Sammaciccia. Voyager intervista l'ingegnere Stefano Breccia che ha parlato con i testimoni e ha investigato sul caso e ha scritto il libro "Contattismi di Massa", Nexus Edizioni srl, prima edizione Gennaio 2007, con prefazione di Roberto Pinotti che parla di tale situazione. Simpaticamente questi due omanoidi furono chiamati W56 ("viva il 1956") che, arroccati nelle loro basi sotterranee chiuse ermeticamente al mondo esterno, si sarebbero volontariamente resi dipendenti dall’amicizia dei terrestri per mangiare, bere, combattere e perfino respirare. I due alieni erano di diversa statura: uno alto (oltre 3 metri) e uno basso ed erano perfettamente integrati nella nostra società riuscendo addirittura a parlare bene in italiano e a mangiare come noi. Nel racconto alla vicenda non hanno detto però che loro sono in lotta con i CTR (alieni contrari). Nel libro ci sono varie foto che ritraggono i dischi volanti in arrivo nei luoghi prefissati negli appuntamenti e i testimoni riferiscono che loro si lasciavano fotografare senza problemi. Usavano il teletrasporto e ci sono molti filmati che sono stati giudicati autentici da alcuni esperti. Intervista a Gaspare De Lama uno dei testimoni che dice di aver parlato tantissimo con loro durante alcune passeggiate. Roberto Giacobbo sottolinea come i testimoni non abbiano avuto vantaggi economici da questa avventura.
Insomma sembra che il caso sia sbalorditivo e sorprendente, che Voyager abbia dimostrato l'esistenza degli alieni ma come al solito c'è il rovescio della medaglia...In rete si trova infatti un articolo di Romano Di Bernardo che nutre perplessità sul caso "amicizia"! Lui dice che "le foto di Ghibaudi del 1961 sulla Settimana Incom sono ben poca cosa di fronte agli scenari degli alieni W56 e CRT infiltrati sotto le nostre città e i nostri mari. si tratta di un modellino ripreso a pochi centimetri dal suolo". Il racconto del testimone Bruno Sammaciccia, amico di Stefano Breccia, viene preso in buona fede dall'autore del libro e da Pinotti perchè persona onesta e credibile ma l'autore dell'articolo linkato ha qualche dubbio e conclude "Breccia ha riportato alla ribalta con il suo libro una notizia falsa sull’esito di un processo che a suo tempo fu molto seguito dalla stampa abruzzese". In conclusione: che l'ing. Breccia abbia scritto un racconto basato su una falsa testimonianza?
Il programma Voyager continua a parlare di Ufo in Italia con il caso dei massicci avvistamenti del 1978 (servizio già mandato in onda l'anno scorso), periodo in cui addirittura si ipotizzava "l'attacco alla Terra" (l'anno prima era uscito il film Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg).
Si parla in trasmissione delle testimonianze dei pescatori in Adriatico che videro strane luci: globi color rosso chiaro che uscivano dal mare per puntare verso il cielo con una scia gelida. Una teoria semplice e credibile che spiegherebbe tutto è nota come "Teoria del metano" (spiegherebbe anche le sparizioni nel Triangolo delle Bermude): poiché sotto i fondali dell'area presentano vi sono consistenti giacimenti metaniferi, che sono sondati di continuo dalle trivelle delle navi, è probabile che ne venga turbato l'equilibrio delle pressioni sottomarine; tutto ciò provocherebbe improvvise fuoriuscite di gas, tali da far ribollire l'acqua o da provocare fuoriuscita violente, sotto forma di colonna.
Peccato che tra gli avvistamenti Ufo italiani più sensazionali non si sia nemmeno accennato all'Ufo su Firenze del 1954 dove la partita di calcio Fiorentina - Pistoiese fu interrotta dall'arbitro proprio a causa dei dischi volanti nel cielo!
Terminato l'argomento, altra intervista all'astronauta dell'Apollo 14, Edgar Mitchell, che afferma come la tecnologia avanzata degli Usa dal '50 in poi sia stata acquisita da contatti con alieni.
Il sorprendente finale è sugli Antichi Egizi, in particolare su un simbolo scoperto in una tomba che ritrae 4 stelle come la Cintura di Orione, l'insieme di tre stelle, praticamente allineate su una retta, con quella al centro circondata da cerchi. Di recente proprio in un pianeta di quella stella centrale è stata trovata acqua: casualità dello stesso punto contrassegnato nel geroglifico...
mercoledì 17 febbraio 2010
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1 commenti:
Ecco le uniche cose serie da dire su quello speciale di Voyager:
http://www.mistyger.hostoi.com/
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