La puntata di ieri non mi è piaciuta tanto perchè non ha proposto argomenti che ho trovato di mio interesse.
L'anteprima molto interessante era intitolata "uomini di pietra" ed era tutta sull'Isola di Pasqua e i segreti delle sue statue, i Moai.
Le maestose statue non sono databili, sono alti fino a 10 metri e possono pesare fino a 86 tonnellate.
La teoria più comune è che le statue siano state scolpite dai polinesiani abitanti a partire dall'anno 1000 d.C.
In basso un video preso da Youtube su questa affascinante isola:
dove ci sono anche molte spiegazioni.
La donna vampiro
il primo argomento di Voyager è sul mistero della donna vampiro di Venezia.
Tutta l'inchiesta parte perchè è stato trovato nell'agosto 2006 un teschio con un mattone in bocca nel 17° secolo all'interno di una fossa comune nel periodo della peste nera.
L'antropologo Matteo Borrini studia il teschio e ricava preziose informazioni sulla sua identità: si tratterebbe di una donna europea e popolana.
Nel servizio si parla della storia della repubblica marinara di Venezia e dunque al celebre romanzo Dracula scritto dall'irlandese Bram Stoker nel 1897, ispirato alla figura di Vlad III principe di Valacchia (puntata di Mistero del 25 marzo 2009).
La luce della Sindone
Ancora la Sindone protagonista di Voyager, visto che a Torino hanno visto l'ostensione oltre 2 milioni di pellegrini.
Stavolta nel servizio un esperimento condotto dall'ENEA con la collaborazione del fisico Baldacchini.
L'esperimento ha portato a realizzare immagini con caratteristiche strutturali (“bruciatura” delle fibrille superficiali del tessuto) fortemente simili a quelle dell'immagine dell'Uomo della Sindone.
Fino ad ora l'immagine della Sindone era ritenuta impossibile da replicare.
Si presume possa essere un falso storico medievale e il fisico Garlaschelli del Cicap ha riprodotto il volto in laboratorio utilizzando tecniche del 1300.
Interessante la parte finale dell'inchiesta sulla Sindone con l'analisi di misteriose scritte attorno al volto che sembrano un certificato di morte di Gesù ma non sono molto visibili, spuntano soltanto analizzando al microscopio.
Non poteva mancare quindi il pellegrinaggio di Voyager e di Roberto Giacobbo alla Sindone per mostrarla ai telespettatori.
In sottofondo ci sono le note della bellissima colonna sonora Gabriel's oboe del maestro Ennio Morricone.
Nicolas Flamel
si cambia argomento parlando dell'alchimista Nicolas Flamel.
Le leggende narrano che riuscì a perseguire quelli che sono ritenuti gli obiettivi principali dell'alchimia: creò la pietra filosofale, in grado di trasformare il piombo in oro, e assieme a sua moglie Perenelle ottenne l'immortalità (la pietra è anche elisir di lunga vita).
Divenne ricchissimo in poco tempo grazie al "Manoscritto di Abramo" descritto da Flamel ma ormai è andato perduto.
I segreti dei samurai giapponesi
si è iniziato con l'interessante storia sui Samurai (un militare del Giappone feudale, appartenente ad una delle due caste aristocratiche giapponesi, quella dei guerrieri) ma poi si è passato al racconto di un suicidio rituale (seppuku) collettivo chiamato "Quarantasette rōnin" celebrato nel dramma Chushingura.
Nel servizio sui samurai si accenna al loro codice d'onore, chiamato Bushidō (via del guerriero), la più famosa opera che lo sintetizza è l'Hagakure di Yamamoto Tsunetomo.
Nel periodo Tokugawa si diffuse l'idea che l'anima di un samurai risiedesse nella katana che porta con sé, a seguito dell'influenza dello Zen sul bujutsu; a volte i samurai vengono descritti come se dipendessero esclusivamente dalla spada per combattere.
Stonehenge
Inutile dire che è stato il servizio che mi è piaciuto di più, la tesi affrontata però è molto discutibile.
Una teoria infatti ipotizza che il cerchio di pietra sia dedicato agli antenati di un'isola, forse Atlantide perchè la direzione di questi blocchi megalitici (e quella di Carcac in Francia) pare orientata verso le Isole Azzorre che quindi potrebbero essere il famoso continente perduto citato da Platone (egli descrivendo questo posto fantastico e misterioso parla di 6 cerchi concentrici; gli stessi che si trovano a Stonehenge. Ci potrebbe dunque essere relazione tra le due cose).
A cosa serviva questo complesso megalitico di 5 mila anni fa? Inoltre sono state ritrovate attorno 52 tombe quindi potrebbe essere stato un monumento funerario.
Il peso di alcuni massi è di oltre 30 tonnellate per 7 metri e mezzo d'altezza. La struttura interna, conosciuta come "Bluestone Horseshoe" è costituita di pietre molto più piccole, che pesano in media quattro tonnellate. Queste pietre sono state estratte dalle Montagne Preseli, nel Galles sud-occidentale. Sono principalmente di dolorite ma comprendono esempi di riolite, arenaria e ceneri calcaree vulcaniche.
martedì 25 maggio 2010
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