Il primo Ep di Emma Marrone, la vincitrice di Amici 9, si chiama "Oltre" ed è uscito il 16 marzo 2010. La canzone "Calore", inserita nell'Ep è stato pubblicato con la Universal il 19 marzo 2010.
Il Cd contiene sette brani di cui tre inediti: "Sembra strano", "L’ esigenza di te" e "Un sogno a costo zero". Il singolo "Calore" del videoclips in basso:
è stato presentato nel serale di Amici; davvero brava l'artista e l'intonazione "voglio calore sulla mia pelle voglio la luna voglio anche le stelle". I brani di Emma Marrone "Davvero" e "Folle Paradiso" sono contenuti nel cd "Sfida" di Amici mentre "Meravigliosa" è contenuto nel cd "9" seconda compilation di Amici di Maria De Filippi.
In questi brani si evince la vena rock di Emma Marrone.
Sulla vincitrice di Amici 9, che già sta dimostrando il suo valore e la legittimazione del suo successo sbaragliando le hit parade piazzando nella classifica degli album più venduti della settimana il suo Ep "Oltre" che ha anche già venduto 60mila copie e si è guadagnato il disco di platino, si è scritto tantissimo in rete dal punto di vista delle critiche visto che il suo singolo inedito "calore", assomiglia moltissimo a "baciami adesso" di Mietta:
e inoltre il giorno dopo al trionfo erano tutti concordi a dire che era troppo scontata la sua vittoria perchè già vinse il talent show “Superstar” (il Tour era co-condotto da Daniele Bossari e da Michelle Hunziker nella fase finale) nel 2003 e con due giovanissime colleghe Laura e Colomba formò il gruppo delle "Lucky Star": un gruppo pop abbastanza seguito per un periodo, anche grazie al singolo "Stile" che divenne un tormentone per le adolescenti:
con tanto di cd in diffusione nazionale e comparsate televisive.
Critiche o non critiche, sono le classifiche che decidono se l'artista piace o non piace e in questo momento il suo cammino futuro è già in discesa!
mercoledì 31 marzo 2010
martedì 30 marzo 2010
TV: Amici 9, 29 marzo 2010, vince Emma Marrone
Ieri pomeriggio avevo annunciato la Finalissima della nona edizione di Amici condotto da Maria De Filippi e il brano di Pierdavide Carone "Di notte" e quindi i nomi dei 4 finalisti: il tenore Matteo Macchioni, il cantautore Pierdavide Carone tra l’altro autore della canzone "per tutte le volte che" con cui Valerio Scanu ha vinto all’Ariston, Emma Marrone e Loredana Errore.
A vincere è stata la favorita della vigilia, Emma Marrone che già si trova addirittura ai primi posti nelle hit parade con il suo album “Oltre”, disco d’oro e un contratto con la “Universal”.
Finalmente ho seguito una puntata di Amici, questa era la finalissima e ho deciso di vedere il programma perchè alla fine ci ritroveremo per tutta l'estate e anche a distanza di anni a parlare di questi concorrenti che otterranno sicuramente un grande successo.
La prima sfida è stata tra Pierdavide Carone e il tenore Matteo Macchioni, primo cantante lirico nella storia del programma (ingaggiato all’Opera di Salerno).
Ci tengo a precisare che di questi 4, a parte Pierdavide ieri pomeriggio, non ne avevo mai sentito parlare ma vedo subito che sono bravissimi sia il tenore Matteo che Pierdavide.
Matteo ha cantato il brano dei Queen "Who Wants to Live Forever"; ne ne approfitto per mettere un live del mitico Freddy perchè è tra i più grandi della musica:
ovvio che il paragone non regge (il giorno con la notte) ma Matteo è stato davvero bravo e l'ha dimostrato anche negli altri brani al punto che credevo si esibisse in playback. Il confronto tra i due (io avrei dato un ex aequo perchè troppo bravi) è vinto da Pierdavide che quindi va a sfidare l’agrigentina Loredana Errore (che avrà un contratto con la Sony). Questa Loredana è molto carina ma non mi piace come canta, più la sento e più non capisco che ci sta a fare in finale...
Durante la prima canzone mi dà l'impressione che con una sistematina possa sembrare Irene Grandi, la vedo molto Rockstar nel brano di De Gregori "leva calcistica del 68" perchè ha cercato di forzare quando non occorreva (come se nel calcio una squadra sta vincendo 1 a 0 e continua ad attaccare, sbilanciandosi in avanti, un avversario forte nei contropiedi), ma poi successivamente canta "La mia storia tra le dita" di Gianluca Grignani (un capolavoro, tra le mie canzoni italiane preferite), che dovrebbe essere il suo genere, senza nessuna grinta (come se nel calcio un attaccante giocasse in difesa o per un brano lento agitarsi come fosse da discoteca) e poi dà le risposte svogliate ai critici con quell'espressione che mi ricorda Balotelli quando non gli passano la palla.
Insomma a quanto pare nelle canzoni mette una vocalità sia rock che pop ma non una sola... la voce è rauca e graffiante ma manca di "personalità" al punto che in certi tratti con i movimenti delle mani mi ricorda Patty Pravo.
Va bene, alla fine Loredana Errore di 24 anni tra qualche mese sarà una star, son sicuro che la trasformeranno come accadde alle bravissime sorelle Paola e Chiara che da "timide" con il brano del Festival di Sanremo 1997 "Amici come prima" tre anni dopo, nell'estate del 2000, sono diventate delle "pantere" con l'album Television (800.000 copie vendute in tutta Europa), trainato dal singolo "Vamos a bailar (Esta vida nueva)".
Non saprei perchè mi sto dilungando troppo su di lei, forse perchè ha delle potenzialità nascoste che ieri non sono emerse ma sono sicuro che i discografici della Sony sapranno far emergere.
La sfida con Pierdavide è vinta; sull'autore del brano vincitore di Sanremo, un critico dice "non cambiare nome" e ironia della sorte, proprio nel post di ieri che ho linkato all'inizio al momento di mettere i Tag questo dubbio mi era sorto "e se cambia nome come faccio? Dovrò tornare ad aggiornare?".
Il brano "la ballata dell'ospedale":
mi è piaciuto moltissimo; mi assomiglia molto a qualcosa di Simone Cristicchi come "studentessa universitaria" e a tratti per l'ironia, mentre la sentivo in tv, mi ricordava Nun Pozzo Parlà di Federico Salvatore (a proposito che fine ha fatto? Molto simpatico).
Proprio bravo questo Pierdavide che cambia anche varie tonalità passando da un brano all'altro. Non mi è piaciuto quando ha cantato "niente paura" di Ligabue invece molto brava Loredana nell'eseguire questo brano.
La finale dunque è tra Loredana Errore ed Emma Marrone; le due ragazze cantano due brani che da poco sono state mandate in onda su Raidue nella trasmissione Minissima 2010 condotto da Paolo Limiti. Ecco il video di Mina che canta "Oggi sono io" di Alex Britti:
fantastica assolutamente fantastica e quindi è normale che le due sfidanti non mi entusiasmano quando Emma canta "e se domani" e Loredana "Oggi sono io".
Loredana canta molto bene "Oggi sono io", soprattutto il finale in stile rock. Alla fine la sfida tra le due e quindi la nona edizione di Amici del 29 marzo 2010 è vinto da Emma:
il alto il video al momento della premiazione.
Inutile dire che ognuno di loro ha un futuro segnato e ben definito non solo nel panorama musicale ma nelle hit parade, che proprio ieri vedevano la vincitrice prima tra gli album più venduti e quarta con Calore tra i brani più scaricati.
A vincere è stata la favorita della vigilia, Emma Marrone che già si trova addirittura ai primi posti nelle hit parade con il suo album “Oltre”, disco d’oro e un contratto con la “Universal”.
Finalmente ho seguito una puntata di Amici, questa era la finalissima e ho deciso di vedere il programma perchè alla fine ci ritroveremo per tutta l'estate e anche a distanza di anni a parlare di questi concorrenti che otterranno sicuramente un grande successo.
La prima sfida è stata tra Pierdavide Carone e il tenore Matteo Macchioni, primo cantante lirico nella storia del programma (ingaggiato all’Opera di Salerno).
Ci tengo a precisare che di questi 4, a parte Pierdavide ieri pomeriggio, non ne avevo mai sentito parlare ma vedo subito che sono bravissimi sia il tenore Matteo che Pierdavide.
Matteo ha cantato il brano dei Queen "Who Wants to Live Forever"; ne ne approfitto per mettere un live del mitico Freddy perchè è tra i più grandi della musica:
ovvio che il paragone non regge (il giorno con la notte) ma Matteo è stato davvero bravo e l'ha dimostrato anche negli altri brani al punto che credevo si esibisse in playback. Il confronto tra i due (io avrei dato un ex aequo perchè troppo bravi) è vinto da Pierdavide che quindi va a sfidare l’agrigentina Loredana Errore (che avrà un contratto con la Sony). Questa Loredana è molto carina ma non mi piace come canta, più la sento e più non capisco che ci sta a fare in finale...
Durante la prima canzone mi dà l'impressione che con una sistematina possa sembrare Irene Grandi, la vedo molto Rockstar nel brano di De Gregori "leva calcistica del 68" perchè ha cercato di forzare quando non occorreva (come se nel calcio una squadra sta vincendo 1 a 0 e continua ad attaccare, sbilanciandosi in avanti, un avversario forte nei contropiedi), ma poi successivamente canta "La mia storia tra le dita" di Gianluca Grignani (un capolavoro, tra le mie canzoni italiane preferite), che dovrebbe essere il suo genere, senza nessuna grinta (come se nel calcio un attaccante giocasse in difesa o per un brano lento agitarsi come fosse da discoteca) e poi dà le risposte svogliate ai critici con quell'espressione che mi ricorda Balotelli quando non gli passano la palla.
Insomma a quanto pare nelle canzoni mette una vocalità sia rock che pop ma non una sola... la voce è rauca e graffiante ma manca di "personalità" al punto che in certi tratti con i movimenti delle mani mi ricorda Patty Pravo.
Va bene, alla fine Loredana Errore di 24 anni tra qualche mese sarà una star, son sicuro che la trasformeranno come accadde alle bravissime sorelle Paola e Chiara che da "timide" con il brano del Festival di Sanremo 1997 "Amici come prima" tre anni dopo, nell'estate del 2000, sono diventate delle "pantere" con l'album Television (800.000 copie vendute in tutta Europa), trainato dal singolo "Vamos a bailar (Esta vida nueva)".
Non saprei perchè mi sto dilungando troppo su di lei, forse perchè ha delle potenzialità nascoste che ieri non sono emerse ma sono sicuro che i discografici della Sony sapranno far emergere.
La sfida con Pierdavide è vinta; sull'autore del brano vincitore di Sanremo, un critico dice "non cambiare nome" e ironia della sorte, proprio nel post di ieri che ho linkato all'inizio al momento di mettere i Tag questo dubbio mi era sorto "e se cambia nome come faccio? Dovrò tornare ad aggiornare?".
Il brano "la ballata dell'ospedale":
mi è piaciuto moltissimo; mi assomiglia molto a qualcosa di Simone Cristicchi come "studentessa universitaria" e a tratti per l'ironia, mentre la sentivo in tv, mi ricordava Nun Pozzo Parlà di Federico Salvatore (a proposito che fine ha fatto? Molto simpatico).
Proprio bravo questo Pierdavide che cambia anche varie tonalità passando da un brano all'altro. Non mi è piaciuto quando ha cantato "niente paura" di Ligabue invece molto brava Loredana nell'eseguire questo brano.
La finale dunque è tra Loredana Errore ed Emma Marrone; le due ragazze cantano due brani che da poco sono state mandate in onda su Raidue nella trasmissione Minissima 2010 condotto da Paolo Limiti. Ecco il video di Mina che canta "Oggi sono io" di Alex Britti:
fantastica assolutamente fantastica e quindi è normale che le due sfidanti non mi entusiasmano quando Emma canta "e se domani" e Loredana "Oggi sono io".
Loredana canta molto bene "Oggi sono io", soprattutto il finale in stile rock. Alla fine la sfida tra le due e quindi la nona edizione di Amici del 29 marzo 2010 è vinto da Emma:
il alto il video al momento della premiazione.
Inutile dire che ognuno di loro ha un futuro segnato e ben definito non solo nel panorama musicale ma nelle hit parade, che proprio ieri vedevano la vincitrice prima tra gli album più venduti e quarta con Calore tra i brani più scaricati.
Etichette:
Emma Marrone,
Loredana Errore,
Matteo Macchioni,
musica,
Pierdavide Carone,
tv
TV: Ti lascio una canzone del 27 marzo 2010
Sabato sera è tornato "Ti lascio una canzone" condotto da Antonella Clerici, che ha criticato "Io canto" di Gerry Scotti definendolo un copione del suo talent show per ragazzi.
Gli ascolti premiano Raiuno che "disintegra" nella serata di sabato 27 marzo 2010 "Lo Show dei Record" di Paola Perego ottenendo 7.107.000 spettatori (share del 33,19%).
Ospite della Clerici è stato il vincitore del Festival di Sanremo 2010, Valerio Scanu che ha cantato in duetto con Roberta Delia il suo bellissimo brano vincitore "Per tutte le volte che":
dispiace tantissimo vedere così "maltrattato" Valerio Scanu; si è infatti soltanto esibito pochissimo e Antonella Clerici non l'ha tenuto per più tempo deludendo tutti suoi fans e mancando quindi di rispetto a una parte dei telespettatori che non vedeva l'ora di sentir cantare Valerio.
ecco un video con l'esibizione di Arianna Lupo con il brano "Ti sento" cantato tra i tanti da Antonella Ruggero (la versione che preferisco):
davvero brava e che magnifica voce!
Per il televoto, il vincitore della prima puntata di "Ti lascio una canzone" è “La prima cosa bella” (canzone del 1970 che Gianni Morandi avrebbe dovuto portare a Sanremo, che fu poi affidata ai Ricchi e Poveri che la presentarono in coppia con Nicola Di Bari giungendo secondi) cantata da Giovanni La Corte di Caccamo (Pa) con il quartetto denominato “I fantastici Quattro”:
che ricevono il loro premio dalla giuria composta Barbara De Rossi e da Stefano D’Orazio. Presenti anche gli attori Claudia Gerini e Bud Spencer.
Oltre al mitico Claudio Baglioni, c'è ospite Sylvie Vartan, regina dello yeye e prima rocker francese, che ha avuto l’onore di aprire il concerto dei Beatles a Parigi.
Ha cantato anche il piccolo Luigi Fronte, mattatore della precedente edizione di Ti lascio una canzone.
Gli ascolti premiano Raiuno che "disintegra" nella serata di sabato 27 marzo 2010 "Lo Show dei Record" di Paola Perego ottenendo 7.107.000 spettatori (share del 33,19%).
Ospite della Clerici è stato il vincitore del Festival di Sanremo 2010, Valerio Scanu che ha cantato in duetto con Roberta Delia il suo bellissimo brano vincitore "Per tutte le volte che":
dispiace tantissimo vedere così "maltrattato" Valerio Scanu; si è infatti soltanto esibito pochissimo e Antonella Clerici non l'ha tenuto per più tempo deludendo tutti suoi fans e mancando quindi di rispetto a una parte dei telespettatori che non vedeva l'ora di sentir cantare Valerio.
ecco un video con l'esibizione di Arianna Lupo con il brano "Ti sento" cantato tra i tanti da Antonella Ruggero (la versione che preferisco):
davvero brava e che magnifica voce!
Per il televoto, il vincitore della prima puntata di "Ti lascio una canzone" è “La prima cosa bella” (canzone del 1970 che Gianni Morandi avrebbe dovuto portare a Sanremo, che fu poi affidata ai Ricchi e Poveri che la presentarono in coppia con Nicola Di Bari giungendo secondi) cantata da Giovanni La Corte di Caccamo (Pa) con il quartetto denominato “I fantastici Quattro”:
che ricevono il loro premio dalla giuria composta Barbara De Rossi e da Stefano D’Orazio. Presenti anche gli attori Claudia Gerini e Bud Spencer.
Oltre al mitico Claudio Baglioni, c'è ospite Sylvie Vartan, regina dello yeye e prima rocker francese, che ha avuto l’onore di aprire il concerto dei Beatles a Parigi.
Ha cantato anche il piccolo Luigi Fronte, mattatore della precedente edizione di Ti lascio una canzone.
Etichette:
Antonella Clerici,
musica,
Ti lascio una canzone,
tv,
valerio scanu
SCACCHI: TORRE e CAVALLO di MARZO 2010
Sul sito de "Le Due Torri" c'è in vendita la rivista scacchistica "Torre e Cavallo" di Marzo 2010. Ben 56 pagine sugli scacchi con alcune partite commentate del torneo Corus (A, B e C) e poi tante notizie aggiornate, interviste e tanto altro.
Il torneo di Wijk Aan Zee è stato vinto di nuovo dal baby Magnus Carlsen e da segnalare l'ottima prova degli italiani Caruana e Vocaturo.
Il torneo di Wijk Aan Zee è stato vinto di nuovo dal baby Magnus Carlsen e da segnalare l'ottima prova degli italiani Caruana e Vocaturo.
Etichette:
scacchi
lunedì 29 marzo 2010
MUSICA: stasera finalissima di AMICI, "Di notte" di Pierdavide Carone
Stasera, 29 marzo 2010, c'è l'attesissima finale di Amici di Maria De Filippi su canale5; al vincitore andranno 200 mila euro in gettoni d’oro e i quattro superstiti sono: il tenore Matteo Macchioni, il cantautore Pierdavide Carone tra l’altro autore della canzone "per tutte le volte che" con cui Valerio Scanu ha vinto all’Ariston, Emma Marrone e Loredana Errore. I 4 finalisti sono davvero bravi, in basso il videoclips del brano "Di notte" di Pierdavide Carone che mi è piaciuto:
anche se qualcuno fa notare una certa somiglianza con il brano "vivir sin aire" dei Manà:
il brano "di notte" ha anche un testo molto orecchiabile con il ritornello "e fa male quando dici che stai male e non sto con te
e fa male col dolore che t’assale e non sto con te
e fa male quando non sono all’altezza di star con te
mi fa male quando nonostante tutto, tu scegli me".
Il suo ultimo inedito presentato ad Amici 9 è un canzone romantica, che parla della sofferenza di un amore espressa con parole semplici che arrivano dritte al cuore.
Il primo album di Pierdavide Carone si chiama “Una canzone pop” ed esce il 30 marzo 2010.
anche se qualcuno fa notare una certa somiglianza con il brano "vivir sin aire" dei Manà:
il brano "di notte" ha anche un testo molto orecchiabile con il ritornello "e fa male quando dici che stai male e non sto con te
e fa male col dolore che t’assale e non sto con te
e fa male quando non sono all’altezza di star con te
mi fa male quando nonostante tutto, tu scegli me".
Il suo ultimo inedito presentato ad Amici 9 è un canzone romantica, che parla della sofferenza di un amore espressa con parole semplici che arrivano dritte al cuore.
Il primo album di Pierdavide Carone si chiama “Una canzone pop” ed esce il 30 marzo 2010.
Etichette:
Amici,
musica,
Pierdavide Carone,
tv
ATTUALITA': 29 marzo 2010, attentato a Mosca, 37 morti
Stamane strage in una metrò di Mosca che ha causato la morte di 37 persone causato da due donne kamikaze (secondo le autorità russe risultano 23 morti in una, quattordici nell'altra). In basso due video presi da Youtube:
E' stato un duplice attentato terroristico che stamane, dopo sei anni, torna a colpire la frequentatissima metropolitana di Mosca, causando 37 morti e 102 feriti, una trentina dei quali in gravi condizioni.
Aleksandr Bortnikov, capo dei servizi segreti (Fsb), ha indicato ufficialmente la pista del terrorismo nord-caucasico.
Il primo ordigno è esploso all'altezza del secondo vagone, durante la fermata alla stazione Lubianka, alle 07.56 (le 05.56 in Italia). Il secondo ordigno è deflagrato 40 minuti dopo alla stazione Park Kulturi, vicino al leggendario Gorki Park.
Un terzo attentato alla stazione Prospekt Mira è fallito perché l'ordigno non è scoppiato.
Gli attentati hanno seminato il panico tra i passeggeri e nella popolazione, che ormai pensava di essersi lasciata alle spalle la lunga stagione degli attentati ceceni dei primi anni Duemila.
Il ministro degli Esteri Franco Frattini esclude la presenza di italiani nella metropolitana di Mosca.
E' stato un duplice attentato terroristico che stamane, dopo sei anni, torna a colpire la frequentatissima metropolitana di Mosca, causando 37 morti e 102 feriti, una trentina dei quali in gravi condizioni.
Aleksandr Bortnikov, capo dei servizi segreti (Fsb), ha indicato ufficialmente la pista del terrorismo nord-caucasico.
Il primo ordigno è esploso all'altezza del secondo vagone, durante la fermata alla stazione Lubianka, alle 07.56 (le 05.56 in Italia). Il secondo ordigno è deflagrato 40 minuti dopo alla stazione Park Kulturi, vicino al leggendario Gorki Park.
Un terzo attentato alla stazione Prospekt Mira è fallito perché l'ordigno non è scoppiato.
Gli attentati hanno seminato il panico tra i passeggeri e nella popolazione, che ormai pensava di essersi lasciata alle spalle la lunga stagione degli attentati ceceni dei primi anni Duemila.
Il ministro degli Esteri Franco Frattini esclude la presenza di italiani nella metropolitana di Mosca.
Etichette:
attualità
ATTUALITA': 28 marzo 2010, scossa in Cile del 6.1 Richter
Una nuova scossa di magnitudo 6.1 e' stata registrata ieri, 28 marzo 2010, nel sud del Cile, un mese dopo il devastante terremoto del 27 febbraio. Per fortuna non si segnalano ne' vittime ne' danni.
Secondo il dipartimento di sismologia degli Stati Uniti, l'epicentro del terremoto e' stato registrato a una profondita' di 19 km, 175 km a nord di Concepcion: lo stesso centro che il 27 febbraio scorso fu devastato da un terremoto di proporzioni ben maggiori (magnitudo 8.8), provocando 452 morti e 96 dispersi (per fortuna le stime sono diminuite rispetto a quanto si temeva). Molte persone sono scappate di casa, per precauzione, per poi farvi presto ritorno.
La terra dunque in Cile continua a tremare a distanza di un mese, diverse potentissime scosse sono state avvertite in questo mese di marzo tra cui quella del 16 marzo e poi una recentissima del 26 marzo 2010 di magnitudo 6.2 nella regione cilena di Atacama. L'epicentro nella stima preliminare è stato localizzato a 76 km dalla città di Copiaco.
Le scosse sono state avvertite anche nella capitale Santiago.
Secondo il dipartimento di sismologia degli Stati Uniti, l'epicentro del terremoto e' stato registrato a una profondita' di 19 km, 175 km a nord di Concepcion: lo stesso centro che il 27 febbraio scorso fu devastato da un terremoto di proporzioni ben maggiori (magnitudo 8.8), provocando 452 morti e 96 dispersi (per fortuna le stime sono diminuite rispetto a quanto si temeva). Molte persone sono scappate di casa, per precauzione, per poi farvi presto ritorno.
La terra dunque in Cile continua a tremare a distanza di un mese, diverse potentissime scosse sono state avvertite in questo mese di marzo tra cui quella del 16 marzo e poi una recentissima del 26 marzo 2010 di magnitudo 6.2 nella regione cilena di Atacama. L'epicentro nella stima preliminare è stato localizzato a 76 km dalla città di Copiaco.
Le scosse sono state avvertite anche nella capitale Santiago.
domenica 28 marzo 2010
TV: 27 marzo 2010, lo Show dei Record ritorna
Ritorna il tanto atteso Show dei Record con una nuova presentatrice rispetto all'anno scorso. Nel 2009 c'era Barbara D'Urso e quest'anno Paola Perego; la differenza è significativa perchè l'anno scorso c'era "una presentatrice protagonista assoluta" e quest'anno invece una che lascia partecipare e dà spazio anche agli altri. Bisogna vedere le puntate per capire la differenza, sarà che non sopporto l'esuberanza della D'Urso ma la calma di Paola Perego è più apprezzabile.
Insiema alla conduttrice, come l'anno scorso c'è il noto giudice internazionale Marco Frigatti e il commentatore sportivo e campione di apnea Umberto Pellizzari; si fa notare anche la partecipazione del Dj Angelo che è ospite anche nel programma di Italia1 Matricole e Meteore.
Questa edizione de Lo Show dei Record è dedicata da Paola Perego a Ping Ping, il simpatico uomo più piccolo del mondo, morto qualche settimana fa che nelle passate edizioni era sempre in compagnia dell'uomo più alto del mondo, Xi Shun; eccoli tutti e due insieme:
entrambi della Mongolia.
Conduttrice nuova e primatista nuovo, infatti l'uomo più alto del mondo a distanza di un anno non è più Xi Shun (era la più alta persona vivente riconosciuta dal Guinness dal 15 gennaio 2005 al 7 agosto 2007) ma Sultan Kosen che oltre al record in altezza occupa anche quello delle mani e dei piedi; infatti Kosen è alto 2 metri e 46 cm (il 25 agosto 2009 la sua altezza è stata misurata dal Guinness dei Primati, che lo riporterà nell'edizione 2010 come l'uomo vivente più alto del mondo record finora riconosciuto al cinese Bao Xishun) ben 10 cm in più rispetto al predecessore:
nella pagina di Wikipedia linkata in precedenza ci sono molti altri nomi viventi e non pure più alti di loro [Vikas Uppal riteneva di essere la più alta persona dell'India (1986-2007) con i suoi 251 cm] ma il record assoluto spetta a Robert Wadlow, Americano dell'Illinois, che è considerato con i suoi 272 cm l'uomo più alto di tutti i tempi.
Insomma... questo passaggio di consegne tra XiShun e Kosen doveva avvenire già nel 2007 ma poi dipende "dalla disponibilità a venire in trasmissione" (battutina ironica). E' stata consegnata anche la medaglia del Guinness dei Primati all'uomo più alto d'Italia, Gino Cuccarolo, un cestista di 2 metri e 20 centimetri ma poi erroneamente al momento della consegna hanno mandato in sovraimpressione la scritta "Record del Mondo".
La puntata è stata molto bella come sempre, mi ha colpito particolarmente Liu Wei, 22enne cinese senza braccia che scrive 251 lettere sulla tastiera con le dita dei piedi! Doveva scrivere in ordine alfabetico e continuava a scrivere l'intero alfabeto ad ogni rigo: veramente impressionante (non ho capito come mai lui da cinese scriveva addirittura le lettere in italiano o forse a noi apparivano tradotte?). In precedenza sempre con i piedi era riuscito a suonare al pianoforte un brano complesso.
Il cuoco thailandese Khan Trichan, tirava fuori in un minuto ben 12 ali di pollo dall'olio bollente! Aiutandosi con una specie di retino a spostare l'alimento dal padellone veniva da dire "che ci vuole?" ma solo poi provandoci la conduttrice si è capito che erano caldissimi.
Rispetto alle passate edizioni, ci sono stati molti record del mondo italiani (anche grazie all'iniziativa online della trasmissione dove si possono inviare i propri video), come quello di Homar Leuci, 34enne milanese, che in apnea è riuscito a fare 767 pedalate! Altro italiano è stato Stefano Goina, che ha messo in bocca 35 stuzzicadenti con a disposizione tre tentativi infatti sul terzo sembrava di assistere a una partita a "Mercante in fiera" (azzeccata la battuta di Paola Perego) tra il recordmen e il giudice Frigatti.
Sono stati premiati anche i campioni di basket famosissimi della squadra Harlem Globe Trotter Basket che si è esibita in vari giochi con la palla da pallacanestro e quindi un record del mondo ottenuto da Justin Kittredge, americano, che ha segnato ad occhi chiusi (bendato) ben 22 canestri in due minuti dalla lunetta (è già difficile per professionisti in partita...)!
Un record mancato è stato quello del messinese Leo Mondello, che ha rotto con la fronte 116 uova in un minuto ma doveva romperne 120. Su questo tentativo fallito però c'è da di dire che quando il tavolo con le uova è finito mancavano 3 secondi e se ci fosse stato qualche uovo in più avrebbe sicuramente superato la fatidica soglia del primato!
Il gran finale è stato con l'attesissima sfida tra un trio di inglesi contro quello di italiani. La prova consisteva nel ribaltare 10 auto in meno tempo, hanno vinto gli italiani riuscendo nell'impresa in 52 secondi contro i 57 dei rivali britannici. A vedere i muscoli sembravano più rocciosi gli inglesi, invece gli italiani sono stati più abili e addirittura hanno perso secondi nel ribaltare una vettura che non ne voleva sapere di ruotarsi altrimenti avrebbero impiegato anche meno di 50 secondi.
Non ho visto la prova del thailandese Bunthawee Siangwong che ha messo in bocca un millepiedi riuscendo a stabilire il nuovo record mondiale ma che subendo dei morsi dall'inzetto ha dovuto ricorrere all'intervento dei medici.
Gli ascolti però hanno deluso, infatti la serata del 27 marzo 2010 è andata ad Antonella Clerici che con "Ti lascio una canzone" ottiene oltre 7 milioni di spettatori e il 33,19% contro gli oltre tre milioni e mezzo con il 18,06% del programma della Perego.
Insiema alla conduttrice, come l'anno scorso c'è il noto giudice internazionale Marco Frigatti e il commentatore sportivo e campione di apnea Umberto Pellizzari; si fa notare anche la partecipazione del Dj Angelo che è ospite anche nel programma di Italia1 Matricole e Meteore.
Questa edizione de Lo Show dei Record è dedicata da Paola Perego a Ping Ping, il simpatico uomo più piccolo del mondo, morto qualche settimana fa che nelle passate edizioni era sempre in compagnia dell'uomo più alto del mondo, Xi Shun; eccoli tutti e due insieme:
entrambi della Mongolia.
Conduttrice nuova e primatista nuovo, infatti l'uomo più alto del mondo a distanza di un anno non è più Xi Shun (era la più alta persona vivente riconosciuta dal Guinness dal 15 gennaio 2005 al 7 agosto 2007) ma Sultan Kosen che oltre al record in altezza occupa anche quello delle mani e dei piedi; infatti Kosen è alto 2 metri e 46 cm (il 25 agosto 2009 la sua altezza è stata misurata dal Guinness dei Primati, che lo riporterà nell'edizione 2010 come l'uomo vivente più alto del mondo record finora riconosciuto al cinese Bao Xishun) ben 10 cm in più rispetto al predecessore:
nella pagina di Wikipedia linkata in precedenza ci sono molti altri nomi viventi e non pure più alti di loro [Vikas Uppal riteneva di essere la più alta persona dell'India (1986-2007) con i suoi 251 cm] ma il record assoluto spetta a Robert Wadlow, Americano dell'Illinois, che è considerato con i suoi 272 cm l'uomo più alto di tutti i tempi.
Insomma... questo passaggio di consegne tra XiShun e Kosen doveva avvenire già nel 2007 ma poi dipende "dalla disponibilità a venire in trasmissione" (battutina ironica). E' stata consegnata anche la medaglia del Guinness dei Primati all'uomo più alto d'Italia, Gino Cuccarolo, un cestista di 2 metri e 20 centimetri ma poi erroneamente al momento della consegna hanno mandato in sovraimpressione la scritta "Record del Mondo".
La puntata è stata molto bella come sempre, mi ha colpito particolarmente Liu Wei, 22enne cinese senza braccia che scrive 251 lettere sulla tastiera con le dita dei piedi! Doveva scrivere in ordine alfabetico e continuava a scrivere l'intero alfabeto ad ogni rigo: veramente impressionante (non ho capito come mai lui da cinese scriveva addirittura le lettere in italiano o forse a noi apparivano tradotte?). In precedenza sempre con i piedi era riuscito a suonare al pianoforte un brano complesso.
Il cuoco thailandese Khan Trichan, tirava fuori in un minuto ben 12 ali di pollo dall'olio bollente! Aiutandosi con una specie di retino a spostare l'alimento dal padellone veniva da dire "che ci vuole?" ma solo poi provandoci la conduttrice si è capito che erano caldissimi.
Rispetto alle passate edizioni, ci sono stati molti record del mondo italiani (anche grazie all'iniziativa online della trasmissione dove si possono inviare i propri video), come quello di Homar Leuci, 34enne milanese, che in apnea è riuscito a fare 767 pedalate! Altro italiano è stato Stefano Goina, che ha messo in bocca 35 stuzzicadenti con a disposizione tre tentativi infatti sul terzo sembrava di assistere a una partita a "Mercante in fiera" (azzeccata la battuta di Paola Perego) tra il recordmen e il giudice Frigatti.
Sono stati premiati anche i campioni di basket famosissimi della squadra Harlem Globe Trotter Basket che si è esibita in vari giochi con la palla da pallacanestro e quindi un record del mondo ottenuto da Justin Kittredge, americano, che ha segnato ad occhi chiusi (bendato) ben 22 canestri in due minuti dalla lunetta (è già difficile per professionisti in partita...)!
Un record mancato è stato quello del messinese Leo Mondello, che ha rotto con la fronte 116 uova in un minuto ma doveva romperne 120. Su questo tentativo fallito però c'è da di dire che quando il tavolo con le uova è finito mancavano 3 secondi e se ci fosse stato qualche uovo in più avrebbe sicuramente superato la fatidica soglia del primato!
Il gran finale è stato con l'attesissima sfida tra un trio di inglesi contro quello di italiani. La prova consisteva nel ribaltare 10 auto in meno tempo, hanno vinto gli italiani riuscendo nell'impresa in 52 secondi contro i 57 dei rivali britannici. A vedere i muscoli sembravano più rocciosi gli inglesi, invece gli italiani sono stati più abili e addirittura hanno perso secondi nel ribaltare una vettura che non ne voleva sapere di ruotarsi altrimenti avrebbero impiegato anche meno di 50 secondi.
Non ho visto la prova del thailandese Bunthawee Siangwong che ha messo in bocca un millepiedi riuscendo a stabilire il nuovo record mondiale ma che subendo dei morsi dall'inzetto ha dovuto ricorrere all'intervento dei medici.
Gli ascolti però hanno deluso, infatti la serata del 27 marzo 2010 è andata ad Antonella Clerici che con "Ti lascio una canzone" ottiene oltre 7 milioni di spettatori e il 33,19% contro gli oltre tre milioni e mezzo con il 18,06% del programma della Perego.
Etichette:
Show dei Record,
tv
CALCIO: 27 marzo 2010, Roma - Inter 2 a 1 commento secondo tempo
Dopo aver commentato il primo tempo di Roma - Inter ecco il secondo.
Come al solito la ripresa si apre senza cambi con l'Inter in svantaggio di un gol. I nerazzurri partono forte e al 4° arriva la prima occasione, con Milito che su passaggio di Eto'o colpisce l'incrocio dei pali anche complice una deviazione di un difensore romanista. Tre minuti più tardi ancora Inter pericolosa con un tiro velenoso di Sneijder respinto da Julio Sergio. Al 54° minuto viene ammonito Lucio; Morganti ha il cartellino facilissimo nei confronti degli interisti, non ci pensa due volte invece con i romanisti prova quasi rimorso...
Al 55° punizione della Roma calciata da Vucinic con Toni che di testa manda alto. Un minuto più tardi viene ammonito il romanista Perrotta per un brutto intervento e con l'avanzata dalla barriera su punizione di Sneijder del primpo tempo a quest'ora sarebbe doppio cartellino (come con Menez) ma la partita sarebbe cambiata e forse non avrebbe fatto quel fallo, comunque lasciamo stare Morganti...
due minuti più tardi splendida azione di Eto'o che toglie palla a Pizarro ma al momento di concludere spreca.
Al quarto d'ora entra Pandev al posto di uno spento Stankovic; al 65° Sneijder va al tiro da lontano su passaggio di Eto'o ma la conclusione è forte ma centrale. Un minuto più tardi gol di Milito che firma la 18a rete in campionato: passaggio di Sneijder, servito da Eto'o, la palla arriva a Pandev che passa ancora a Sneijder e poi a Milito, a battere Julio Sergio per l'1-1. Il gol è irregolare e va annullato; se la partita finisse così apriti cielo con le moviole a condannare la ruberia dell'Inter ma come ho spiegato nel post sul primo tempo, le vere vittime siamo stati noi perchè abbiamo subito ammonizioni ad ogni intervento quando invece la Roma ne meritava di più e ne ha avute poco e poi vogliamo parlare del rigore non dato al 43° a Milito?
A questo punto l'Inter prende coraggio e i Giallorossi tirano i remi in barca, si buttano alla difensiva e sembra la classica partita vinta dai nerazzurri con l'attacco alla baionetta continuo ma in realtà nel momento peggiore dei padroni di casa e dopo un errore clamoroso di Milito sottoporta che avrebbe addirittura portato l'Inter a fare il colpaccio ecco il contropiede della Roma che riporta nuovamente la squadra di Ranieri in vantaggio.
Al 23° del secondo tempo Taddei entra al posto di Menez.
Qualche "gufo" al momento del clamoroso sbaglio del nostro bomber diceva "gol sbagliato gol subìto" e infatti al 28° del secondo tempo, come anticipato, un tiro sballato di Taddei, di destro, si trasforma in assist per Toni, che realizza spingendo la palla nell'angolo. Non mi sento di dare la colpa a Lucio e Samuel per questo gol, perchè la traiettoria di Taddei sembrava sbagliatissima al punto che la palla sembrava andasse fuori e invece Toni era piazzato casualmente bene e ha segnato.
Entra Brighi al posto di De Rossi nelle file romaniste e quattro minuti più tardi doppio cambio per Mourinho, che manda in campo Quaresma e Chivu per uno schema "4-1-1 tutti" come l'ha annunciato il telecronista Sky e infatti l'Inter è sbilanciatissima e generosamente si porta avanti con delle azioni molto interessanti ed efficaci ma non riescono a portare in pareggio; la Roma soffre e quindi i giocatori si buttano a terra per far passare i minuti: l'Inter non ferma il gioco e prosegue ma poi è costretta a far sfumare l'azione per far soccorrere il tuffatore di turno.
Al 34° minuto è stato ammonito Maicon e al 38° Eto'o; il camerunese due minuti dopo effettua una grande giocata e di destro, servito da Maicon, non trova la porta di poco. Al 42° Pizarro interrompe il forcing nerazzurro e al 90° esatto Brighi simula in area di rigore interista beccandosi il giallo (per il telecronista Sky era rigore netto, l'ha visto solo lui il contatto). Cinque minuti di recupero e Chivu viene ammonito al 91° (tanto per cambiare...). L'ultima occasione è dell'Inter, con il palo colpito da Milito: cross di Chivu, sponda di testa di Samuel, palla al Principe, che colpisce il palo; sul rimpallo Quaresma perde il tempo per crossare. Buona partita del portoghese che a tratti spariva dal campo, non era da nessuna parte nascosto dai difensori avversari.
In classifica dunque i giallorossi si portano a 62 punti in classifica, con i nerazzurri fermi a 63. Il Milan stasera gioca con la Lazio privo di 6 titolari.
In campo l'Inter passeggiava e invece la Roma correva tantissimo, sarà un caso che i nerazzurri perdano prima dell'impegno di Champions ma ormai sembra quasi sistematico il calo prima dell'impegno europeo e regalare tre punti alla Roma (arbitraggio a parte) in questo modo non mi è piaciuto.
L'ho già scritto nell'altro blog sui post "volata scudetto" e "Il calcio italiano in crisi, perchè?" che sia la Roma (ritorno di Coppa Italia con l'Udinese di tutto riposo) che il Milan si trovano ad affrontare un mese di aprile privo di impegni con concentrazione solo sul campionato contro l'Inter impegnata su tutti i fronti: da una possibile tripla può anche sortire una debacle con stagione fallimentare.
Troppe partite e poco turnover di Mourinho rendono la squadra molla e scoppia in questo finale di stagione (è da febbraio che siamo in crisi anche se alla fine le vittorie nascondono tali sofferenze).
Come al solito la ripresa si apre senza cambi con l'Inter in svantaggio di un gol. I nerazzurri partono forte e al 4° arriva la prima occasione, con Milito che su passaggio di Eto'o colpisce l'incrocio dei pali anche complice una deviazione di un difensore romanista. Tre minuti più tardi ancora Inter pericolosa con un tiro velenoso di Sneijder respinto da Julio Sergio. Al 54° minuto viene ammonito Lucio; Morganti ha il cartellino facilissimo nei confronti degli interisti, non ci pensa due volte invece con i romanisti prova quasi rimorso...
Al 55° punizione della Roma calciata da Vucinic con Toni che di testa manda alto. Un minuto più tardi viene ammonito il romanista Perrotta per un brutto intervento e con l'avanzata dalla barriera su punizione di Sneijder del primpo tempo a quest'ora sarebbe doppio cartellino (come con Menez) ma la partita sarebbe cambiata e forse non avrebbe fatto quel fallo, comunque lasciamo stare Morganti...
due minuti più tardi splendida azione di Eto'o che toglie palla a Pizarro ma al momento di concludere spreca.
Al quarto d'ora entra Pandev al posto di uno spento Stankovic; al 65° Sneijder va al tiro da lontano su passaggio di Eto'o ma la conclusione è forte ma centrale. Un minuto più tardi gol di Milito che firma la 18a rete in campionato: passaggio di Sneijder, servito da Eto'o, la palla arriva a Pandev che passa ancora a Sneijder e poi a Milito, a battere Julio Sergio per l'1-1. Il gol è irregolare e va annullato; se la partita finisse così apriti cielo con le moviole a condannare la ruberia dell'Inter ma come ho spiegato nel post sul primo tempo, le vere vittime siamo stati noi perchè abbiamo subito ammonizioni ad ogni intervento quando invece la Roma ne meritava di più e ne ha avute poco e poi vogliamo parlare del rigore non dato al 43° a Milito?
A questo punto l'Inter prende coraggio e i Giallorossi tirano i remi in barca, si buttano alla difensiva e sembra la classica partita vinta dai nerazzurri con l'attacco alla baionetta continuo ma in realtà nel momento peggiore dei padroni di casa e dopo un errore clamoroso di Milito sottoporta che avrebbe addirittura portato l'Inter a fare il colpaccio ecco il contropiede della Roma che riporta nuovamente la squadra di Ranieri in vantaggio.
Al 23° del secondo tempo Taddei entra al posto di Menez.
Qualche "gufo" al momento del clamoroso sbaglio del nostro bomber diceva "gol sbagliato gol subìto" e infatti al 28° del secondo tempo, come anticipato, un tiro sballato di Taddei, di destro, si trasforma in assist per Toni, che realizza spingendo la palla nell'angolo. Non mi sento di dare la colpa a Lucio e Samuel per questo gol, perchè la traiettoria di Taddei sembrava sbagliatissima al punto che la palla sembrava andasse fuori e invece Toni era piazzato casualmente bene e ha segnato.
Entra Brighi al posto di De Rossi nelle file romaniste e quattro minuti più tardi doppio cambio per Mourinho, che manda in campo Quaresma e Chivu per uno schema "4-1-1 tutti" come l'ha annunciato il telecronista Sky e infatti l'Inter è sbilanciatissima e generosamente si porta avanti con delle azioni molto interessanti ed efficaci ma non riescono a portare in pareggio; la Roma soffre e quindi i giocatori si buttano a terra per far passare i minuti: l'Inter non ferma il gioco e prosegue ma poi è costretta a far sfumare l'azione per far soccorrere il tuffatore di turno.
Al 34° minuto è stato ammonito Maicon e al 38° Eto'o; il camerunese due minuti dopo effettua una grande giocata e di destro, servito da Maicon, non trova la porta di poco. Al 42° Pizarro interrompe il forcing nerazzurro e al 90° esatto Brighi simula in area di rigore interista beccandosi il giallo (per il telecronista Sky era rigore netto, l'ha visto solo lui il contatto). Cinque minuti di recupero e Chivu viene ammonito al 91° (tanto per cambiare...). L'ultima occasione è dell'Inter, con il palo colpito da Milito: cross di Chivu, sponda di testa di Samuel, palla al Principe, che colpisce il palo; sul rimpallo Quaresma perde il tempo per crossare. Buona partita del portoghese che a tratti spariva dal campo, non era da nessuna parte nascosto dai difensori avversari.
In classifica dunque i giallorossi si portano a 62 punti in classifica, con i nerazzurri fermi a 63. Il Milan stasera gioca con la Lazio privo di 6 titolari.
In campo l'Inter passeggiava e invece la Roma correva tantissimo, sarà un caso che i nerazzurri perdano prima dell'impegno di Champions ma ormai sembra quasi sistematico il calo prima dell'impegno europeo e regalare tre punti alla Roma (arbitraggio a parte) in questo modo non mi è piaciuto.
L'ho già scritto nell'altro blog sui post "volata scudetto" e "Il calcio italiano in crisi, perchè?" che sia la Roma (ritorno di Coppa Italia con l'Udinese di tutto riposo) che il Milan si trovano ad affrontare un mese di aprile privo di impegni con concentrazione solo sul campionato contro l'Inter impegnata su tutti i fronti: da una possibile tripla può anche sortire una debacle con stagione fallimentare.
Troppe partite e poco turnover di Mourinho rendono la squadra molla e scoppia in questo finale di stagione (è da febbraio che siamo in crisi anche se alla fine le vittorie nascondono tali sofferenze).
CALCIO: 27 marzo 2010, Roma - Inter 2 a 1 commento primo tempo
Era la partita tanto attesa, la supersfida scudetto che l'Inter non doveva assolutamente perdere e invece è finita due a uno per la Roma con tre pali presi e tanta sfortuna con un Morganti protagonista. Le formazioni scese in campo per l'anticipo pomeridiano della 31a giornata di serie A 2009/10:
Roma: 27 Julio Sergio; 77 Cassetti, 29 Burdisso, 4 Juan, 17 Riise; 20 Perrotta, 7 Pizarro, 16 De Rossi (29' st Brighi); 94 Menez (23' st Taddei); 30 Toni, 9 Vucinic (41' st Totti)
A disposizione: 32 Doni, 5 Mexes, 22 Tonetto, 19 Baptista
Allenatore: Claudio Ranieri.
Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 4 Zanetti; 5 Stankovic (14' st Pandev), 19 Cambiasso (32' st Chivu), 8 Thiago Motta (32' st Quaresma); 10 Sneijder; 22 Milito, 9 Eto'o
A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 11 Muntari
Allenatore: José Mourinho.
In basso il video con gli highlights:
Commento primo tempo:
assente dallo schieramento iniziale il recuperato Chivu, ancora una volta Zanetti a sinistra. Rientrano tutti i riposati forzati e non di mercoledi scorso: Milito, Sneijder,Lucio, Samuel e Stankovic.
Come al solito il buongiorno si vede dal mattino, basta un minuto di gioco per vedere ben due erroracci del nostro centrocampo tra cui Cambiasso e Thiago Motta che permettono alla Roma di attaccare con facilità. C'è anche il tempo nei primi 5 minuti di vedere Morganti per chi tifa e infatti calcione di Menez a centrocampo e il gioco prosegue senza sosta.
I Giallorossi hanno bisogno di vincere, per loro è un'opportunità unica di avvicinarsi ai Nerazzurri e infatti non capisco che senso abbia il pressing di Milito e Sneijder sui portatori di palla avversari; basta infatti pochissimo per sbilanciarsi e la Roma si butta in avanti con grossi grattacapi per i centrali Samuel e Lucio che fanno gli straordinari. A sinistra Zanetti si da da fare come può ma come di consueto gli avversari attaccano da lì e questo perchè si trova da solo contro due - tre romanisti. Stankovic non si capisce dove gioca, Thiago Motta è messo davanti a Zanetti ma poi è costretto ad arretrare spesso soprapponendosi (imbrogliandosi i piedi) con Stankovic e quindi con Cambiasso che ha giocato un brutto primo tempo; è la prima volta che mi trovo a sottolineare la non felice partita del Cuchu. All'ottavo Vucinic per Toni con l'attaccante Campione del Mondo 2006 che non riesce a liberarsi al tiro, sempre Roma avanti con Vucinic e poi da lì in poi Giallorossi che dominano la partita avendo possesso palla e velocità di creazione di azioni pericolose. De Rossi sovrasta e Cassetti crossa, Toni impegna entrambi i centrali nerazzurri come al 16° minuto quando il brasiliano viene saltato e ci vorrà Samuel a fermarlo: la partita è difficilissima per l'Inter.
Terminato il quarto d'ora si vede l'Inter alla mercè dell'avversario con Mourinho che continua a tenere la squadra a pressare in attacco come se dovesse per forza vincere e invece non solo c'è più di un secondo tempo da giocare ma anche la tranquillità del pareggio.
Al 17° arriva il gol della Roma con De Rossi: sulla punizione dalla distanza di Pizarro, Burdisso va di testa, Julio Cesar non riesce a trattenere il pallone e De Rossi lo beffa. In questo vantaggio romanista c'è l'errore del nostro portierone che non blocca la palla e come una saponetta gli sfugge dalle mani; le diverse ripetizioni dell'azione e il fotogramma in basso però mostrano Burdisso (il numero 29) appoggiarsi nettamente su Cambiasso (il numero 19):
dall'immagine sembra addirittura una gomitata ma ricordo mentre rivedevo il replay che tale gesto non c'era però l'appoggio si e quindi andava fermata l'azione con fallo in attacco come succede quasi sempre in tutte le partite che si giocano (spesso a Lucio durante i calci d'angolo battuti dall'Inter si trova vittima di questi falli quando in realtà neanche tocca il difensore avversario).
Va bene lasciando stare l'irregolarità o meno del gol, la Roma ha legittimato il vantaggio avendo giocato meglio; vorrei sottolineare comunque che i Giallorossi avevano fatto ben 6 falli meritevoli del cartellino giallo e invece l'arbitro ha addirittura lasciato correre! La reazione dell'Inter allo svantaggio non si fa attendere e al 19° Sneijder calcia una punizione insidiosa che termina di poco a lato. Quattro minuti più tardi il solito Stankovic calcia fuori di parecchi metri in una posizione interessata dove poteva crossare o appoggiare a Maicon. Al 26° finalmente viene ammonito Menez (aveva già commesso a centrocampo un altro fallo da ammonizione e con questo sarebbero stati due...) per un brutto fallo a centrocampo e al 29° ancora Vucinic pericolosissimo manca il raddoppio romanista per pochissimo. Dicevo prima dei falli romanisti non puniti con il Giallo da parte di Morganti, al 30° viene ammonito Samuel, un minuto più tardi capitan Zanetti, già diffidato, che quindi salterà per squalifica l'impegno con il Bologna di sabato prossimo dopo ben 137 partite consecutive giocate.
Al 32° ancora la Roma pericolosa con una punizione calciata da Riise che si allarga troppo sul secondo palo: per il telecronista Sky (veniva voglia di togliere l'audio, non si poteva sentire) sarebbe stato gol se non avesse allargato la sfera, in realtà Julio Cesar era in traiettoria. Un minuto più tardi bel diagonale di Sneijer per Milito ma l'argentino non ci arriva. Altra decisione discutibile e Antiinterista è stata al 36° con Vucinic che non fa battere a Cambiasso un fallo laterale in una chiarissima situazione da cartellino giallo e invece grazia il romanista e pochi secondi dopo ammonisce l'interista Thiago Motta tra le proteste generali (due pesi e due misure)!
Al 38° brivido per l'Inter con una punizione calciata benissimo da Vucinic che trova l'ottima risposta di Julio Cesar che para deviando in angolo. C'è una punizione per l'Inter che non sortisce nulla di buono ma Perrotta in barriera avanza al momento del fischio di Morganti e andrebbe ammonito ma invece il furbastro centrocampista della Roma si butta a terra e fa interrompere il gioco.
Nel momento di massima difficoltà nerazzurra con la Roma che corre e tiene palla contro un'Inter con giocatori stanchi e svogliati, al 42° Samuel va vicinissimo al gol su punizione di Sneijder, l'argentino stacca e colpisce di testa la traversa, poi sul rimpallo arriva il tiro di Lucio che finisce a lato.
Un minuto dopo Milito viene trattenuto in area da Burdisso e ci sarebbe un rigore netto che l'arbitro non concede. Il disastroso Morganti concede solo un minuto di recupero e quindi al 46° non assegna un angolo all'Inter per tempo scaduto.
Insomma il primo tempo termina con la Roma che fa 10 falli e si becca solo un'ammonizione contro le tre nerazzurre per 3 falli.
La cosa più fastidiosa è stata vedere i giocatori della Roma dopo il gol buttarsi sempre a terra al minimo contatto per far perdere tempo come il ridicolo Vucinic che si è finto colpito all'occhio da Thiago Motta quando in realtà le immagini hanno mostrato che la mano dell'interista era lontanissima dal suo volto (lì è stato bravo l'arbitro ad accorgersene e quindi a non ammonire nuovamente l'ex Genoa ma il telecronista Sky è insorto).
Nel primo tempo hanno giocato male Cambiasso e Maicon (si è dato da fare ma come al solito inconcludente), Zanetti lotta e dà sempre il suo contributo ma in quella fascia soffre parecchio. Stankovic non mi è piaciuto, Thiago Motta qualche sbavatura ma nel complesso è andato bene. Eto'o ogni tanto si è andato a prendere il pallone nella nostra metà campo e nel complesso non mi sento di giudicarlo male. Ottimi come sempre Lucio e Samuel soprattutto il brasiliano che ben tre volte palla al piede si è spinto in avanti con ampie cavalcate.
Sull'altro post il commento al secondo tempo di Roma - Inter.
Roma: 27 Julio Sergio; 77 Cassetti, 29 Burdisso, 4 Juan, 17 Riise; 20 Perrotta, 7 Pizarro, 16 De Rossi (29' st Brighi); 94 Menez (23' st Taddei); 30 Toni, 9 Vucinic (41' st Totti)
A disposizione: 32 Doni, 5 Mexes, 22 Tonetto, 19 Baptista
Allenatore: Claudio Ranieri.
Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 4 Zanetti; 5 Stankovic (14' st Pandev), 19 Cambiasso (32' st Chivu), 8 Thiago Motta (32' st Quaresma); 10 Sneijder; 22 Milito, 9 Eto'o
A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 11 Muntari
Allenatore: José Mourinho.
In basso il video con gli highlights:
Commento primo tempo:
assente dallo schieramento iniziale il recuperato Chivu, ancora una volta Zanetti a sinistra. Rientrano tutti i riposati forzati e non di mercoledi scorso: Milito, Sneijder,Lucio, Samuel e Stankovic.
Come al solito il buongiorno si vede dal mattino, basta un minuto di gioco per vedere ben due erroracci del nostro centrocampo tra cui Cambiasso e Thiago Motta che permettono alla Roma di attaccare con facilità. C'è anche il tempo nei primi 5 minuti di vedere Morganti per chi tifa e infatti calcione di Menez a centrocampo e il gioco prosegue senza sosta.
I Giallorossi hanno bisogno di vincere, per loro è un'opportunità unica di avvicinarsi ai Nerazzurri e infatti non capisco che senso abbia il pressing di Milito e Sneijder sui portatori di palla avversari; basta infatti pochissimo per sbilanciarsi e la Roma si butta in avanti con grossi grattacapi per i centrali Samuel e Lucio che fanno gli straordinari. A sinistra Zanetti si da da fare come può ma come di consueto gli avversari attaccano da lì e questo perchè si trova da solo contro due - tre romanisti. Stankovic non si capisce dove gioca, Thiago Motta è messo davanti a Zanetti ma poi è costretto ad arretrare spesso soprapponendosi (imbrogliandosi i piedi) con Stankovic e quindi con Cambiasso che ha giocato un brutto primo tempo; è la prima volta che mi trovo a sottolineare la non felice partita del Cuchu. All'ottavo Vucinic per Toni con l'attaccante Campione del Mondo 2006 che non riesce a liberarsi al tiro, sempre Roma avanti con Vucinic e poi da lì in poi Giallorossi che dominano la partita avendo possesso palla e velocità di creazione di azioni pericolose. De Rossi sovrasta e Cassetti crossa, Toni impegna entrambi i centrali nerazzurri come al 16° minuto quando il brasiliano viene saltato e ci vorrà Samuel a fermarlo: la partita è difficilissima per l'Inter.
Terminato il quarto d'ora si vede l'Inter alla mercè dell'avversario con Mourinho che continua a tenere la squadra a pressare in attacco come se dovesse per forza vincere e invece non solo c'è più di un secondo tempo da giocare ma anche la tranquillità del pareggio.
Al 17° arriva il gol della Roma con De Rossi: sulla punizione dalla distanza di Pizarro, Burdisso va di testa, Julio Cesar non riesce a trattenere il pallone e De Rossi lo beffa. In questo vantaggio romanista c'è l'errore del nostro portierone che non blocca la palla e come una saponetta gli sfugge dalle mani; le diverse ripetizioni dell'azione e il fotogramma in basso però mostrano Burdisso (il numero 29) appoggiarsi nettamente su Cambiasso (il numero 19):
dall'immagine sembra addirittura una gomitata ma ricordo mentre rivedevo il replay che tale gesto non c'era però l'appoggio si e quindi andava fermata l'azione con fallo in attacco come succede quasi sempre in tutte le partite che si giocano (spesso a Lucio durante i calci d'angolo battuti dall'Inter si trova vittima di questi falli quando in realtà neanche tocca il difensore avversario).
Va bene lasciando stare l'irregolarità o meno del gol, la Roma ha legittimato il vantaggio avendo giocato meglio; vorrei sottolineare comunque che i Giallorossi avevano fatto ben 6 falli meritevoli del cartellino giallo e invece l'arbitro ha addirittura lasciato correre! La reazione dell'Inter allo svantaggio non si fa attendere e al 19° Sneijder calcia una punizione insidiosa che termina di poco a lato. Quattro minuti più tardi il solito Stankovic calcia fuori di parecchi metri in una posizione interessata dove poteva crossare o appoggiare a Maicon. Al 26° finalmente viene ammonito Menez (aveva già commesso a centrocampo un altro fallo da ammonizione e con questo sarebbero stati due...) per un brutto fallo a centrocampo e al 29° ancora Vucinic pericolosissimo manca il raddoppio romanista per pochissimo. Dicevo prima dei falli romanisti non puniti con il Giallo da parte di Morganti, al 30° viene ammonito Samuel, un minuto più tardi capitan Zanetti, già diffidato, che quindi salterà per squalifica l'impegno con il Bologna di sabato prossimo dopo ben 137 partite consecutive giocate.
Al 32° ancora la Roma pericolosa con una punizione calciata da Riise che si allarga troppo sul secondo palo: per il telecronista Sky (veniva voglia di togliere l'audio, non si poteva sentire) sarebbe stato gol se non avesse allargato la sfera, in realtà Julio Cesar era in traiettoria. Un minuto più tardi bel diagonale di Sneijer per Milito ma l'argentino non ci arriva. Altra decisione discutibile e Antiinterista è stata al 36° con Vucinic che non fa battere a Cambiasso un fallo laterale in una chiarissima situazione da cartellino giallo e invece grazia il romanista e pochi secondi dopo ammonisce l'interista Thiago Motta tra le proteste generali (due pesi e due misure)!
Al 38° brivido per l'Inter con una punizione calciata benissimo da Vucinic che trova l'ottima risposta di Julio Cesar che para deviando in angolo. C'è una punizione per l'Inter che non sortisce nulla di buono ma Perrotta in barriera avanza al momento del fischio di Morganti e andrebbe ammonito ma invece il furbastro centrocampista della Roma si butta a terra e fa interrompere il gioco.
Nel momento di massima difficoltà nerazzurra con la Roma che corre e tiene palla contro un'Inter con giocatori stanchi e svogliati, al 42° Samuel va vicinissimo al gol su punizione di Sneijder, l'argentino stacca e colpisce di testa la traversa, poi sul rimpallo arriva il tiro di Lucio che finisce a lato.
Un minuto dopo Milito viene trattenuto in area da Burdisso e ci sarebbe un rigore netto che l'arbitro non concede. Il disastroso Morganti concede solo un minuto di recupero e quindi al 46° non assegna un angolo all'Inter per tempo scaduto.
Insomma il primo tempo termina con la Roma che fa 10 falli e si becca solo un'ammonizione contro le tre nerazzurre per 3 falli.
La cosa più fastidiosa è stata vedere i giocatori della Roma dopo il gol buttarsi sempre a terra al minimo contatto per far perdere tempo come il ridicolo Vucinic che si è finto colpito all'occhio da Thiago Motta quando in realtà le immagini hanno mostrato che la mano dell'interista era lontanissima dal suo volto (lì è stato bravo l'arbitro ad accorgersene e quindi a non ammonire nuovamente l'ex Genoa ma il telecronista Sky è insorto).
Nel primo tempo hanno giocato male Cambiasso e Maicon (si è dato da fare ma come al solito inconcludente), Zanetti lotta e dà sempre il suo contributo ma in quella fascia soffre parecchio. Stankovic non mi è piaciuto, Thiago Motta qualche sbavatura ma nel complesso è andato bene. Eto'o ogni tanto si è andato a prendere il pallone nella nostra metà campo e nel complesso non mi sento di giudicarlo male. Ottimi come sempre Lucio e Samuel soprattutto il brasiliano che ben tre volte palla al piede si è spinto in avanti con ampie cavalcate.
Sull'altro post il commento al secondo tempo di Roma - Inter.
sabato 27 marzo 2010
MUSICA: We Are di Ana Johnsson del 2004
Ogni tanto capita di risentire canzoni di qualche anno fa che in radio mettono poche volte, una di queste è We Are di Ana Johnsson del 2004:
il brano era la colonna sonora del film Spider-Man 2 e primo singolo della colonna sonora ad essere pubblicato in tutto il mondo. La canzone, della cantante svedese nata nel 1977, è stata soprattutto famosa in Italia perchè inserita nello spot dell'ADSL di Libero (Flat alla velocità di 2 Mega) del 2005 dove la bellissima Jessica Van Der Steen correva in un lungo viaggio a ritroso nel tempo attraverso diverse epoche, fino a raggiungere il Paradiso terrestre. L’ambizioso messaggio di libertà che lo spot voleva trasmettere voleva fare notare come attraverso i servizi all’avanguardia di Libero Infostrada, i clienti avevano la possibilità di cambiare il proprio stile di vita.
Bello anche il testo e la traduzione di We are: "Cosa possiamo dire del mondo di oggi? Cosa possiamo dire del posto che chiamiamo casa? Non siamo mai stati così tanti, e non siamo mai stati così soli... diciamo che non ne siamo responsabili, ma lo siamo, lo siamo".
il brano era la colonna sonora del film Spider-Man 2 e primo singolo della colonna sonora ad essere pubblicato in tutto il mondo. La canzone, della cantante svedese nata nel 1977, è stata soprattutto famosa in Italia perchè inserita nello spot dell'ADSL di Libero (Flat alla velocità di 2 Mega) del 2005 dove la bellissima Jessica Van Der Steen correva in un lungo viaggio a ritroso nel tempo attraverso diverse epoche, fino a raggiungere il Paradiso terrestre. L’ambizioso messaggio di libertà che lo spot voleva trasmettere voleva fare notare come attraverso i servizi all’avanguardia di Libero Infostrada, i clienti avevano la possibilità di cambiare il proprio stile di vita.
Bello anche il testo e la traduzione di We are: "Cosa possiamo dire del mondo di oggi? Cosa possiamo dire del posto che chiamiamo casa? Non siamo mai stati così tanti, e non siamo mai stati così soli... diciamo che non ne siamo responsabili, ma lo siamo, lo siamo".
Etichette:
musica
venerdì 26 marzo 2010
TV: Matricole & Meteore del 25 marzo 2010
Ieri sera nuova puntata di M & M MATRICOLE E METEORE come di consueto su Italia 1 alle ore 21.10, presentata da Nicola Savino, Juliana Moreira con l’apporto di DJ Angelo.
Al solito bravissimi gli autori a scegliere le meteore musicali e i grandi cantanti che hanno fatto la storia della musica con i loro indimenticabili brani. L'ospite più atteso è stato il rapper Coolio, diventato famoso con il brano Gangsta’s Paradise tra le canzoni più belle del decennio novanta:
canzone che era il tema del bel film “Pensieri pericolosi” con protagonista Michelle Pfeiffer. In studio anche il campione olimpico e mondiale di kayak Antonio Rossi, Federica Fontana, Jonathan Kashanian e la ex Gieffina Melita Toniolo; durante il video che mostra il suo successo al concorso di bellezza Miss Sole va in onda il brano dance di Guru Josh - infinity in versione remixata:
una delle mie canzoni house preferite, con lo stacco musicale ad 1.50 del video che mi piace molto.
Sempre in tema di musica, è bello risentire "meteoSanremo" con la mitica "Turu turu" del Festival di Sanremo 2001 cantata da Francesco & Giada che sono stati ospitati in studio. Il brano dopo il Festival di quell'anno andò fortissimo ma di loro si erano perse le tracce. Altra artista sparita dalle scene musicali è Antonella Arancio nel 1994 e nel 1995, partecipa al Festival di Sanremo rispettivamente con i brani "Ricordi del cuore" (in trasmissione manderanno un pezzetto di questo brano) e "Più di così". Sempre al Festival di Sanremo del 1995 si esibì Lighea con il brano "Rivoglio la mia vita".
In studio anche il gruppo americano Indeep con il loro sound chiaramente intriso di riferimenti alla disco-music degli anni '70 e famosi per via del brano del 1983 "Last Night a D.J. Saved My Life" che ancora oggi è molto ballato ed è sicuramente tra i più indimenticabili degli anni '80.
Al solito bravissimi gli autori a scegliere le meteore musicali e i grandi cantanti che hanno fatto la storia della musica con i loro indimenticabili brani. L'ospite più atteso è stato il rapper Coolio, diventato famoso con il brano Gangsta’s Paradise tra le canzoni più belle del decennio novanta:
canzone che era il tema del bel film “Pensieri pericolosi” con protagonista Michelle Pfeiffer. In studio anche il campione olimpico e mondiale di kayak Antonio Rossi, Federica Fontana, Jonathan Kashanian e la ex Gieffina Melita Toniolo; durante il video che mostra il suo successo al concorso di bellezza Miss Sole va in onda il brano dance di Guru Josh - infinity in versione remixata:
una delle mie canzoni house preferite, con lo stacco musicale ad 1.50 del video che mi piace molto.
Sempre in tema di musica, è bello risentire "meteoSanremo" con la mitica "Turu turu" del Festival di Sanremo 2001 cantata da Francesco & Giada che sono stati ospitati in studio. Il brano dopo il Festival di quell'anno andò fortissimo ma di loro si erano perse le tracce. Altra artista sparita dalle scene musicali è Antonella Arancio nel 1994 e nel 1995, partecipa al Festival di Sanremo rispettivamente con i brani "Ricordi del cuore" (in trasmissione manderanno un pezzetto di questo brano) e "Più di così". Sempre al Festival di Sanremo del 1995 si esibì Lighea con il brano "Rivoglio la mia vita".
In studio anche il gruppo americano Indeep con il loro sound chiaramente intriso di riferimenti alla disco-music degli anni '70 e famosi per via del brano del 1983 "Last Night a D.J. Saved My Life" che ancora oggi è molto ballato ed è sicuramente tra i più indimenticabili degli anni '80.
TV: Cristian Imparato alle Iene il 24 marzo 2010
Dopo aver scritto per mesi della trasmissione di Io canto sul blog e in particolare di Cristian Imparato, il successo del ragazzino non termina con la vittoria finale del programma per baby talenti e anzi continua! Ecco il video con l'intervista realizzata dalle Iene e mandata in onda durante la trasmissione del 24 marzo 2010:
nel video Cristian risponde a divertenti domande dove ha raccontato le emozioni vissute in questo periodo grazie alla trasmissione di Gerry Scotti "Io canto" e del suo rapporto con il web. Sulla sua pagina Facebook, dice che "alle Iene ho detto che passo tutto il tempo su internet ma non su Facebook (non apro mai il mio profilo) per il resto gioco sempre con vari giochi on-line!" e quindi mette in guardia i suoi fans dicendo "non voglio che qualcuno vi prenda in giro su Facebook spacciandosi per Cristian Imparato... ho sempre detto che non accetto amicizie".
nel video Cristian risponde a divertenti domande dove ha raccontato le emozioni vissute in questo periodo grazie alla trasmissione di Gerry Scotti "Io canto" e del suo rapporto con il web. Sulla sua pagina Facebook, dice che "alle Iene ho detto che passo tutto il tempo su internet ma non su Facebook (non apro mai il mio profilo) per il resto gioco sempre con vari giochi on-line!" e quindi mette in guardia i suoi fans dicendo "non voglio che qualcuno vi prenda in giro su Facebook spacciandosi per Cristian Imparato... ho sempre detto che non accetto amicizie".
Etichette:
cristian imparato,
internet,
Io canto,
musica,
tv
giovedì 25 marzo 2010
CALCIO: 24 marzo 2010, Inter - Livorno 3 a 0 commento secondo tempo
Dopo aver commentato il primo tempo di Inter - Livorno 3 a 0, ecco il secondo tempo.
La ripresa si apre con un solo cambio: nel Livorno, Vitale prende il posto di Filippini.
Al solito tutti gli occhi sono puntati sul portoghese Quaresma con la speranza che prima o poi ritorni a diventare il campione che era prima di approdare all'Inter ma più di cambiare le scarpe e mettersi quelle rosse non fa. Al 50° crossa per la testa di Pandev ma Rivas ancora attento precede l'uscita di Rubinho ed evita il tris nerazzurro che arriva però al 16° con il brasiliano Maicon che chiude splendidamente la combinazione con Thiago Motta e con un destro deciso gonfia la rete all'incrocio dei pali mettendo il sigillo finale sul risultato. A questo punto Quaresma come anticipato prima si spegna sbagliando spesso sia passaggi che posizione, ma il primo tempo l'ha giocato bene e dopotutto si era già sul 3 a 0 quindi si può perdonare.
Già prima del terzo gol l'Inter ha tirato i remi in barca e si è concentrata sul possesso palla cercando di acquisire il risultato senza rischiare. Il secondo tempo è stato noiosissimo dopo un primo tempo molto emozionante. Due minuti dopo il terzo gol è entrato Mariga al posto di Cambiasso e si è fatto ammonire al 31° del secondo tempo. Nonostante la partita fosse virtualmente finita con i nerazzurri al risparmio in vista del delicato anticipo di sabato contro la Roma alle ore 18, Vitale ha fatto un brutto fallo al 21° e giustamente si è beccato il cartellino giallo.
Sugli spalti la telecamera inquadra SuperMario Balotelli escluso ancora dalla lista dei convocati e anche le striscioni dei tifosi interisti sono contro lui apostrofandolo come "rovina spogliatoi".
Al 24° della ripresa Thiago Motta ha lasciato il posto in campo a Muntari che dopo appena pochi secondi ha commesso un brutto fallo a centrocampo e poi altri pasticci ma per fortuna niente di grave. Al 31° esce Chivu tra gli applausi del pubblico e dei suoi compagni ed entra Samuel. All'85° minuto Tavano (entrato al 51° al posto di Gennaro) impensierisce Julio Cesar che para e tre minuti più tardi ancora Rivas, mai domo, colpisce di testa mandando a lato. Il pensiero è già rivolto al match scudetto di sabato ma la Roma vince 2 a 0 a Bologna e un boato del pubblico di San Siro accoglie il vantaggio del Parma sul Milan al 90°. Nerazzurri in tutto riposo allungano sul Milan che viene raggiunto dalla Roma, tutti e due a 59 punti contro i 63 dell'Inter. Partita tranquilla anche per l'arbitro Christian Brighi della Sez. arbitrale di Cesena.
La ripresa si apre con un solo cambio: nel Livorno, Vitale prende il posto di Filippini.
Al solito tutti gli occhi sono puntati sul portoghese Quaresma con la speranza che prima o poi ritorni a diventare il campione che era prima di approdare all'Inter ma più di cambiare le scarpe e mettersi quelle rosse non fa. Al 50° crossa per la testa di Pandev ma Rivas ancora attento precede l'uscita di Rubinho ed evita il tris nerazzurro che arriva però al 16° con il brasiliano Maicon che chiude splendidamente la combinazione con Thiago Motta e con un destro deciso gonfia la rete all'incrocio dei pali mettendo il sigillo finale sul risultato. A questo punto Quaresma come anticipato prima si spegna sbagliando spesso sia passaggi che posizione, ma il primo tempo l'ha giocato bene e dopotutto si era già sul 3 a 0 quindi si può perdonare.
Già prima del terzo gol l'Inter ha tirato i remi in barca e si è concentrata sul possesso palla cercando di acquisire il risultato senza rischiare. Il secondo tempo è stato noiosissimo dopo un primo tempo molto emozionante. Due minuti dopo il terzo gol è entrato Mariga al posto di Cambiasso e si è fatto ammonire al 31° del secondo tempo. Nonostante la partita fosse virtualmente finita con i nerazzurri al risparmio in vista del delicato anticipo di sabato contro la Roma alle ore 18, Vitale ha fatto un brutto fallo al 21° e giustamente si è beccato il cartellino giallo.
Sugli spalti la telecamera inquadra SuperMario Balotelli escluso ancora dalla lista dei convocati e anche le striscioni dei tifosi interisti sono contro lui apostrofandolo come "rovina spogliatoi".
Al 24° della ripresa Thiago Motta ha lasciato il posto in campo a Muntari che dopo appena pochi secondi ha commesso un brutto fallo a centrocampo e poi altri pasticci ma per fortuna niente di grave. Al 31° esce Chivu tra gli applausi del pubblico e dei suoi compagni ed entra Samuel. All'85° minuto Tavano (entrato al 51° al posto di Gennaro) impensierisce Julio Cesar che para e tre minuti più tardi ancora Rivas, mai domo, colpisce di testa mandando a lato. Il pensiero è già rivolto al match scudetto di sabato ma la Roma vince 2 a 0 a Bologna e un boato del pubblico di San Siro accoglie il vantaggio del Parma sul Milan al 90°. Nerazzurri in tutto riposo allungano sul Milan che viene raggiunto dalla Roma, tutti e due a 59 punti contro i 63 dell'Inter. Partita tranquilla anche per l'arbitro Christian Brighi della Sez. arbitrale di Cesena.
CALCIO: 24 marzo 2010, Inter - Livorno 3 a 0 commento primo tempo
Speravo che finalmente Mourinho attuasse un turnover massiccio visto che ci sarà un mese di aprile incandescente e per fortuna il tecnico lo ha adoperato. La formazione nerazzurra scesa in campo infatti è stata questa:
Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 26 Chivu (31' st 25 Samuel); 4 Zanetti, 19 Cambiasso (18' st 17 Mariga), 8 Thiago Motta (24' st 11 Muntari); 7 Quaresma, 9 Eto'o, 27 Pandev.
Ancora presente Maicon nonostante la pessima prova di Palermo e l'indistruttibile Zanetti che gioca ininterrottamente in campionato dal 2006. Al posto della coppia centrale Lucio - Samuel ecco Cordoba (quest'ultimo potrebbe benissimo giocare anche in Champions contro il CSKA vista l'assenza del titolare Lucio) e Materazzi. Si rivede Chivu con un caschetto protettivo dopo il grave trauma cranico in seguito ad uno scontro nella partita con il Chievo. Si temeva perdesse la stagione e infatti eccolo qui di ritorno a giocare una partita con il Livorno molto bene. Si rivede Quaresma dal primo minuto e quindi la coppia d'attacco Eto'o - Pandev con Milito in panchina.
Prima del gol del Camerunese Eto'o al 36° c'è poco da commentare, il Livorno più pericolosa con ben tre limpide occasioni sbagliate e nerazzurri sottotono inoltre gli Amaranto hanno giocato meglio e non è un caso che abbiano pareggiato con la Roma e con il Milan. In attacco gli ultimi in classifica si trovano senza Lucarelli ma in difesa con un Rivas spettacolare. Fino al gol Eto'o aveva giocato davvero male sprecando diverse ghiotte occasioni ma poi sugli scudi con un secondo gol bellissimo di rovesciata su cross perfetto di Pandev e nel mezzo una rete mancata per via di una paratona di Rubinho; il cross era stato effettuato da Quaresma che ha giocato un ottimo primo tempo. Nei due minuti di recupero Pandev in rapido contropiede sbaglia due passaggi interessanti ma va bene così: 2 a 0 e tutto rimandato alla ripresa. Ottimo Thiago Motta che dopo aver giocato splendidamente la partita con il Chelsea, ieri si è superato. Bene Cordoba, Materazzi, Cambiasso e Zanetti. Maicon non mi è piaciuto tanto in questi primi 45 minuti. Nell'altro post il commento al secondo tempo.
Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 26 Chivu (31' st 25 Samuel); 4 Zanetti, 19 Cambiasso (18' st 17 Mariga), 8 Thiago Motta (24' st 11 Muntari); 7 Quaresma, 9 Eto'o, 27 Pandev.
Ancora presente Maicon nonostante la pessima prova di Palermo e l'indistruttibile Zanetti che gioca ininterrottamente in campionato dal 2006. Al posto della coppia centrale Lucio - Samuel ecco Cordoba (quest'ultimo potrebbe benissimo giocare anche in Champions contro il CSKA vista l'assenza del titolare Lucio) e Materazzi. Si rivede Chivu con un caschetto protettivo dopo il grave trauma cranico in seguito ad uno scontro nella partita con il Chievo. Si temeva perdesse la stagione e infatti eccolo qui di ritorno a giocare una partita con il Livorno molto bene. Si rivede Quaresma dal primo minuto e quindi la coppia d'attacco Eto'o - Pandev con Milito in panchina.
Prima del gol del Camerunese Eto'o al 36° c'è poco da commentare, il Livorno più pericolosa con ben tre limpide occasioni sbagliate e nerazzurri sottotono inoltre gli Amaranto hanno giocato meglio e non è un caso che abbiano pareggiato con la Roma e con il Milan. In attacco gli ultimi in classifica si trovano senza Lucarelli ma in difesa con un Rivas spettacolare. Fino al gol Eto'o aveva giocato davvero male sprecando diverse ghiotte occasioni ma poi sugli scudi con un secondo gol bellissimo di rovesciata su cross perfetto di Pandev e nel mezzo una rete mancata per via di una paratona di Rubinho; il cross era stato effettuato da Quaresma che ha giocato un ottimo primo tempo. Nei due minuti di recupero Pandev in rapido contropiede sbaglia due passaggi interessanti ma va bene così: 2 a 0 e tutto rimandato alla ripresa. Ottimo Thiago Motta che dopo aver giocato splendidamente la partita con il Chelsea, ieri si è superato. Bene Cordoba, Materazzi, Cambiasso e Zanetti. Maicon non mi è piaciuto tanto in questi primi 45 minuti. Nell'altro post il commento al secondo tempo.
mercoledì 24 marzo 2010
SIMPSON: 23 marzo 2010 "Arrivando in Homerica"
Ieri sera, 23 marzo 2010, è andato in onda un altro episodio inedito della 20a stagione dal titolo "Arrivando in Homerica".
Più la puntata va avanti e più mi ricorda "Tanto Apu per niente" uno dei miei episodi preferiti delle precedenti stagioni infatti anche stavolta si parla della questione immigrazione. A me è piaciuta tantissimo, l'inizio è con Krusty che gioca a scacchi con la sua scimmietta e un suo analista finanziario gli comunica che le vendite di gadget sono in calo quindi si inventa un nuovo panino che dovrebbe fargli guadagnare tanto ma in realtà è dannoso perchè c'è una sostanza che provoca problemi di salute. Kent Brockman dice che l'ingrediente è una varietà di orzo. A questo punto i maggiori produttori di tale alimento, i norvegesi, falliscono e son costretti ad emigrare in America e quindi anche Springfield viene presa d'assalto.
I nuovi arrivati lavorano ma alla cittadina non piacciono e quindi si inventano come fare per non farli più entrare nonostante loro facciano da badanti e diano ottimi consigli.
Gag pochissime ma l'episodio scorre vie molto piacevole tipo Boe che è contento per gli affari grazie alla vendite di Acquavit di cui i norvegesi che entrano nel suo locale ne vanno matti e poi il Commissario Winchester che non riesce ad acciuffarli e chiede aiuto alla popolazione di Springfield a creare una ronda. La trovata geniale di costruire un recinto è fantastica con Marge che prima critica Homer per l'idea perchè non trova nulla di male sugli stranieri ma poi quando Maggie dice "Ja" tutto cambia e anche lei si schiera contro di loro.
Cittadini di Springfield e norvegesi costruiscono questo recinto enorme e poi una volta allontanati si pentono di averli cacciati e vorrebbero ripensarci ma ecco che gli stranieri aprono una porticina nel recinto e vengono ben accolti con il finale che vede tutti ballare e festeggiare la nuova unione.
Più la puntata va avanti e più mi ricorda "Tanto Apu per niente" uno dei miei episodi preferiti delle precedenti stagioni infatti anche stavolta si parla della questione immigrazione. A me è piaciuta tantissimo, l'inizio è con Krusty che gioca a scacchi con la sua scimmietta e un suo analista finanziario gli comunica che le vendite di gadget sono in calo quindi si inventa un nuovo panino che dovrebbe fargli guadagnare tanto ma in realtà è dannoso perchè c'è una sostanza che provoca problemi di salute. Kent Brockman dice che l'ingrediente è una varietà di orzo. A questo punto i maggiori produttori di tale alimento, i norvegesi, falliscono e son costretti ad emigrare in America e quindi anche Springfield viene presa d'assalto.
I nuovi arrivati lavorano ma alla cittadina non piacciono e quindi si inventano come fare per non farli più entrare nonostante loro facciano da badanti e diano ottimi consigli.
Gag pochissime ma l'episodio scorre vie molto piacevole tipo Boe che è contento per gli affari grazie alla vendite di Acquavit di cui i norvegesi che entrano nel suo locale ne vanno matti e poi il Commissario Winchester che non riesce ad acciuffarli e chiede aiuto alla popolazione di Springfield a creare una ronda. La trovata geniale di costruire un recinto è fantastica con Marge che prima critica Homer per l'idea perchè non trova nulla di male sugli stranieri ma poi quando Maggie dice "Ja" tutto cambia e anche lei si schiera contro di loro.
Cittadini di Springfield e norvegesi costruiscono questo recinto enorme e poi una volta allontanati si pentono di averli cacciati e vorrebbero ripensarci ma ecco che gli stranieri aprono una porticina nel recinto e vengono ben accolti con il finale che vede tutti ballare e festeggiare la nuova unione.
Etichette:
simpsons
martedì 23 marzo 2010
SIMPSONS: 22 marzo 2010 "Quattro grandi donne e manicure"
Ieri sera, 22 marzo 2010, altro episodio inedito della 20a stagione dei Simpson dal titolo "Quattro grandi donne e manicure".
L'episodio di stasera era diviso in quattro storie raccontate da Marge e Lisa dall'estetista per passare il tempo che "orribili" è dir poco ma piene di gag molto divertenti che strappavano qualche risata ma niente di più. La famiglia Simpson impersona i vari personaggi dei romanzi e bella la gag con Lisa che sta per raccontare Biancaneve ma il solito avvocato del copyright avverte Lisa di infrangere la legge narrando la storia alla mamma. La ragazzina si difende dicendo che la storia ha più di cento anni ma decide dunque di cambiare i nomi dei sette nani ed è davvero bellissima come parodia. La terza storia è sull'opera teatrale Macbeth: uno tra i più conosciuti drammi di Shakespeare, nonché la tragedia più breve. La parodia in chiave simpsoniana è costruita benissimo con Marge nei panni di Lady Macbeth che cerca di far arrivare Homer - Macbeth ad ottenere il posto titolare nel teatro e non la semplice "riserva" con un ruolo di secondaria importanza (fa l'albero). Nell'opera Lady escogita un piano per uccidere Duncan e assicurare il trono di Scozia al marito; invece Marge suggerisce a Homer di uccidere il protagonista e tutte le riserve fino a quando finalmente toccherà a lui essere il titolare del posto. Per far si che le cose vadano bene, addirittura dovrà uccidere anche i critici che parlano male di lui. Alla fine compaiono anche i fantasmi delle vittime che incolpano Marge e nell'opera c'è anche la comparsa di spiriti.
La quarta storia è quella raccontata ancora da Marge con Maggie protagonista. La neonata è molto intelligente e creativa trovandosi a dover fronteggiare un maestro che cerca di renderla mediocre e colpo di scena per la prima volta la piccola terrà un discorso. Nel finale di questo racconto di Marge, la piccola si troverà cresciuta e diventata un architetto dove tiene in un palazzo anche un asilo per bambini creativi.
Episodio "trilogia" come nelle stagione precedenti; in questa 20a però si è assistito a 4 storie (anche Marge fa notare il racconto in più) con le ultime davvero molto divertenti ma un pò meno le prime due.
L'episodio di stasera era diviso in quattro storie raccontate da Marge e Lisa dall'estetista per passare il tempo che "orribili" è dir poco ma piene di gag molto divertenti che strappavano qualche risata ma niente di più. La famiglia Simpson impersona i vari personaggi dei romanzi e bella la gag con Lisa che sta per raccontare Biancaneve ma il solito avvocato del copyright avverte Lisa di infrangere la legge narrando la storia alla mamma. La ragazzina si difende dicendo che la storia ha più di cento anni ma decide dunque di cambiare i nomi dei sette nani ed è davvero bellissima come parodia. La terza storia è sull'opera teatrale Macbeth: uno tra i più conosciuti drammi di Shakespeare, nonché la tragedia più breve. La parodia in chiave simpsoniana è costruita benissimo con Marge nei panni di Lady Macbeth che cerca di far arrivare Homer - Macbeth ad ottenere il posto titolare nel teatro e non la semplice "riserva" con un ruolo di secondaria importanza (fa l'albero). Nell'opera Lady escogita un piano per uccidere Duncan e assicurare il trono di Scozia al marito; invece Marge suggerisce a Homer di uccidere il protagonista e tutte le riserve fino a quando finalmente toccherà a lui essere il titolare del posto. Per far si che le cose vadano bene, addirittura dovrà uccidere anche i critici che parlano male di lui. Alla fine compaiono anche i fantasmi delle vittime che incolpano Marge e nell'opera c'è anche la comparsa di spiriti.
La quarta storia è quella raccontata ancora da Marge con Maggie protagonista. La neonata è molto intelligente e creativa trovandosi a dover fronteggiare un maestro che cerca di renderla mediocre e colpo di scena per la prima volta la piccola terrà un discorso. Nel finale di questo racconto di Marge, la piccola si troverà cresciuta e diventata un architetto dove tiene in un palazzo anche un asilo per bambini creativi.
Episodio "trilogia" come nelle stagione precedenti; in questa 20a però si è assistito a 4 storie (anche Marge fa notare il racconto in più) con le ultime davvero molto divertenti ma un pò meno le prime due.
Etichette:
simpsons
SIMPSONS: episodi del 16 e 17 febbraio 2010 "Il buono, il tristo e il drogattivo" e "Papà la sa più corta!"
Eccomi a commentare i due episodi dei Simpson della 20a stagione andati in onda la scorsa settimana: il 16 e il 17 febbraio 2010 di martedi e mercoledi dal titolo "Il buono, il tristo e il drogattivo" e "Papà la sa più corta!".
"Il buono, il tristo e il drogattivo":
Il primo episodio mi è piaciuto moltissimo con Milhouse che viene sospeso per una settimana e si becca la punizione pur di non tradire Bart, il suo migliore amico, e in cambio gli viene promesso che verrà a trovarlo tutti i giorni visto che i suoi genitori l'hanno costretto a stare a casa per tutto il tempo e invece una ragazza entra nella vita di Bart e lei farà completamente dimenticare al piccolo Simpson del suo amico fino a quando non sarà lo stesso Milhouse a cercare Bart ma lui dirà che ha avuto da fare e Milhouse per vendetta cercherà di farli litigare. Episodio simile ad altri delle passate stagioni con Bart che conosce una nuova compagna di scuola ma lei è molto buona e non come per esempio la figlia di Lovejoy che era ancora più perfida di Bart stesso.
La storia secondaria era a dir poco fantastica con Lisa delusa dalla vita per le troppe ingiustizie soprattutto in tema ambientale e cerca di drogarsi per essere felice e in sottofondo ci sono brani molto allegri con gag divertenti.
"Papà la sa più corta!":
il secondo episodio non è stato un granchè perchè c'erano troppe gag non tanto divertenti e una storia sconclusionata dove nelle due diramazioni (storia principale e secondaria) appare per ben due volte Homer ad aiutare entrambi i figli (caso più unico che raro che un personaggio sia in entrambe le situazioni) molto preoccupato per loro. Lisa addirittura è talentuosa ma impopolare e quindi lui l'aiuterà a conquistarsi l'amicizia di varie compagne di classe e quindi di apparire più simpatica ai loro occhi. Bart deve costruire un modellino e Homer l'aiuta; ricorda una sorta di vecchia puntata dove i due progettano una macchina da corsa per vincere una gara molto importante per Bart e Homer l'aiuterà perchè non sa nulla di suo figlio e si sente in colpa volendo rimediare aiutandolo.
Il finale con i titoli di coda a cappella è molto carino ma la puntata non mi è piaciuta molto.
"Il buono, il tristo e il drogattivo":
Il primo episodio mi è piaciuto moltissimo con Milhouse che viene sospeso per una settimana e si becca la punizione pur di non tradire Bart, il suo migliore amico, e in cambio gli viene promesso che verrà a trovarlo tutti i giorni visto che i suoi genitori l'hanno costretto a stare a casa per tutto il tempo e invece una ragazza entra nella vita di Bart e lei farà completamente dimenticare al piccolo Simpson del suo amico fino a quando non sarà lo stesso Milhouse a cercare Bart ma lui dirà che ha avuto da fare e Milhouse per vendetta cercherà di farli litigare. Episodio simile ad altri delle passate stagioni con Bart che conosce una nuova compagna di scuola ma lei è molto buona e non come per esempio la figlia di Lovejoy che era ancora più perfida di Bart stesso.
La storia secondaria era a dir poco fantastica con Lisa delusa dalla vita per le troppe ingiustizie soprattutto in tema ambientale e cerca di drogarsi per essere felice e in sottofondo ci sono brani molto allegri con gag divertenti.
"Papà la sa più corta!":
il secondo episodio non è stato un granchè perchè c'erano troppe gag non tanto divertenti e una storia sconclusionata dove nelle due diramazioni (storia principale e secondaria) appare per ben due volte Homer ad aiutare entrambi i figli (caso più unico che raro che un personaggio sia in entrambe le situazioni) molto preoccupato per loro. Lisa addirittura è talentuosa ma impopolare e quindi lui l'aiuterà a conquistarsi l'amicizia di varie compagne di classe e quindi di apparire più simpatica ai loro occhi. Bart deve costruire un modellino e Homer l'aiuta; ricorda una sorta di vecchia puntata dove i due progettano una macchina da corsa per vincere una gara molto importante per Bart e Homer l'aiuterà perchè non sa nulla di suo figlio e si sente in colpa volendo rimediare aiutandolo.
Il finale con i titoli di coda a cappella è molto carino ma la puntata non mi è piaciuta molto.
Etichette:
simpsons
lunedì 22 marzo 2010
CALCIO: Palermo - Inter, 20 marzo 2010, foto e video
Dopo aver commentato il primo tempo e il secondo tempo della partita Palermo - Inter del 20 marzo 2010, anticipo della 29^ giornata di Serie A Tim 2009-2010 inserendo i video delle azioni riprese dagli spalti, ecco il racconto della trasferta per giungere allo stadio con immagini e riprese.
Per arrivare in tempo prima del calcio d'inizio delle ore 20 e 45 bisogna partire nel primo pomeriggio, soprattutto perchè i Club dell'Inter e di qualsiasi squadra ospite c'è l'appuntamento con la polizia alle 18 a Termini Imerese.
La Sicilia è bellissima e per strada si possono ammirare i luoghi che via via si raggiungono:
a Gela per esempio si può vedere il Petrolchimico:
e poi quest'anno è piovuto tantissimo quindi il paesaggio è verde:
in lontananza si vede anche la Diga Olivo (in provincia di Enna):
da Enna in poi la strada costeggia il fiume Salso:
il nome è comune a molti fiumi e torrenti della Sicilia aventi origine in zone ricche di sali di sodio e potassio che ne rendono le acque salmastre.
Finalmente si giunge a Termini Imerese (Pa) dove c'è il grande stabilimento della Fiat che purtroppo in questo periodo è balzato agli onori della cronaca per via dei vari licenziamenti attuati dalla grande azienda torinese:
qui ci sono gli altri pullman di tifosi nerazzurri che vengono perquisiti dalla dalla DIGOS: una divisione operativa della Polizia di Stato.
Questa è sicuramente la tappa più scocciante del viaggio, ci sono i controlli a tappeto, la Polizia inizia la schedatura e le perquisizioni:
ovvio che siamo tutti soci di Inter Club che andiamo allo Stadio per divertirci ma giustamente loro controllano.
A questo punto si riparte per lo stadio di Palermo "Renzo Barbera" senza più soste scortati dalla Digos:
nel pullman ovviamente si canta "Pazza Inter":
in basso vorrei farvi capire il lavoraccio e i rischi che fa la Digos ogni volta che gioca il Palermo (ciò vale per qualsiasi squadra) e quindi sottolineare con l'immagine il loro prezioso contributo:
come potete vedere dal traffico che c'è a Palermo, sarebbe impossibile con l'autobus arrivare in tempo sugli spalti e invece grazie a loro si prosegue tranquillamente fino a destinazione; addirittura in tempo per vedere il riscaldamento dell'Inter:
e partecipare all'incitamento della squadra:
ecco la curva dei tifosi palermitani:

e l'altra:
accanto al settore ospiti c'è la tribuna occupata da tifosi del Palermo ma non ci sono poliziotti accanto al vetro a dividere le due tifoserie, segno che non c'è pericolo di risse e litigi e infatti alcuni lì avevo attorno a me mescolati da tifosi dell'Inter e non ci sono stati problemi, sportivissimi fino al termine dell'incontro; in fondo da siciliani tifiamo sempre per le squadre della nostra regione a parte quando viene la Beneamata.
Dietro di me uno striscione ironico "Lippi se vuoi vincere i mondiali convoca... Moggi":
in basso uno scorcio del settore 21 dello stadio "Renzo Barbera" con i tifosi nerazzurri:

ecco il calcio d'inizio:

come ho scritto nel post relativo al commento al primo tempo, il camerunese ha toccato pochi palloni perdendoli, ma in campo era sempre marcato stretto e soprattutto stava sempre in movimento per sfuggire ai difensori palermitani che sono stati abili a ingabbiarlo; in questo scatto si può anche notare Maicon totalmente libero, privo di marcature. In basso un altro attacco interista durante il primo tempo:
termina il primo tempo e le squadre rientrano negli spogliatoi:
nel secondo tempo attaccano i Rosanero a sinistra:
la partita termina 1 a 1 con le squadre che escono dal terreno di gioco e i tifosi che sugli spalti si accingono ad andarsene:
si rientra sugli autobus e la DIGOS nuovamente scorta i pullman fino all'uscita di Palermo:
ma si può paralizzare così una città intera per una partita di calcio?
Per arrivare in tempo prima del calcio d'inizio delle ore 20 e 45 bisogna partire nel primo pomeriggio, soprattutto perchè i Club dell'Inter e di qualsiasi squadra ospite c'è l'appuntamento con la polizia alle 18 a Termini Imerese.
La Sicilia è bellissima e per strada si possono ammirare i luoghi che via via si raggiungono:
a Gela per esempio si può vedere il Petrolchimico:
e poi quest'anno è piovuto tantissimo quindi il paesaggio è verde:
in lontananza si vede anche la Diga Olivo (in provincia di Enna):
da Enna in poi la strada costeggia il fiume Salso:
il nome è comune a molti fiumi e torrenti della Sicilia aventi origine in zone ricche di sali di sodio e potassio che ne rendono le acque salmastre.
Finalmente si giunge a Termini Imerese (Pa) dove c'è il grande stabilimento della Fiat che purtroppo in questo periodo è balzato agli onori della cronaca per via dei vari licenziamenti attuati dalla grande azienda torinese:
qui ci sono gli altri pullman di tifosi nerazzurri che vengono perquisiti dalla dalla DIGOS: una divisione operativa della Polizia di Stato.
Questa è sicuramente la tappa più scocciante del viaggio, ci sono i controlli a tappeto, la Polizia inizia la schedatura e le perquisizioni:
ovvio che siamo tutti soci di Inter Club che andiamo allo Stadio per divertirci ma giustamente loro controllano.
A questo punto si riparte per lo stadio di Palermo "Renzo Barbera" senza più soste scortati dalla Digos:
nel pullman ovviamente si canta "Pazza Inter":
in basso vorrei farvi capire il lavoraccio e i rischi che fa la Digos ogni volta che gioca il Palermo (ciò vale per qualsiasi squadra) e quindi sottolineare con l'immagine il loro prezioso contributo:
come potete vedere dal traffico che c'è a Palermo, sarebbe impossibile con l'autobus arrivare in tempo sugli spalti e invece grazie a loro si prosegue tranquillamente fino a destinazione; addirittura in tempo per vedere il riscaldamento dell'Inter:
e partecipare all'incitamento della squadra:
e l'altra:
accanto al settore ospiti c'è la tribuna occupata da tifosi del Palermo ma non ci sono poliziotti accanto al vetro a dividere le due tifoserie, segno che non c'è pericolo di risse e litigi e infatti alcuni lì avevo attorno a me mescolati da tifosi dell'Inter e non ci sono stati problemi, sportivissimi fino al termine dell'incontro; in fondo da siciliani tifiamo sempre per le squadre della nostra regione a parte quando viene la Beneamata.
Dietro di me uno striscione ironico "Lippi se vuoi vincere i mondiali convoca... Moggi":
in basso uno scorcio del settore 21 dello stadio "Renzo Barbera" con i tifosi nerazzurri:
dall'altra parte la coreografia dei tifosi di entrambe le squadre pochi secondi prima dall'ingresso in campo dei calciatori:
ecco il calcio d'inizio:
in basso un'azione di gioco che "giustifica" Eto'o:
come ho scritto nel post relativo al commento al primo tempo, il camerunese ha toccato pochi palloni perdendoli, ma in campo era sempre marcato stretto e soprattutto stava sempre in movimento per sfuggire ai difensori palermitani che sono stati abili a ingabbiarlo; in questo scatto si può anche notare Maicon totalmente libero, privo di marcature. In basso un altro attacco interista durante il primo tempo:
termina il primo tempo e le squadre rientrano negli spogliatoi:
nel secondo tempo attaccano i Rosanero a sinistra:
la partita termina 1 a 1 con le squadre che escono dal terreno di gioco e i tifosi che sugli spalti si accingono ad andarsene:
si rientra sugli autobus e la DIGOS nuovamente scorta i pullman fino all'uscita di Palermo:
ma si può paralizzare così una città intera per una partita di calcio?
CALCIO: Palermo - Inter 1 a 1 del 20 marzo 2010 commento secondo tempo con video
Dopo aver commentato il primo tempo di Palermo - Inter, ecco il secondo tempo.
Come di consueto la ripresa si apre senza cambi.
L'Inter si spinge subito in avanti con Eto'o che per due volte tenta di segnare ma invece spreca occasioni. Il Palermo si fa avanti con Cavani che di testa cerca il tiro in porta, ma senza creare troppi problemi a Julio Cesar.
Al 52° brutta gomitata di Migliaccio su Stankovic, ma Damato lascia correre.
Dopo un buon inizio degli ospiti, i padroni di casa reagiscono bene attaccando con veloci contropiedi con Pastore, Miccoli e Migliaccio, ma la difesa nerazzurra riesce a contenere l'offensiva.
Al 54° si infortuna Simplicio nei Rosanero ed entra in campo Bertolo. Chiedo ad un tifoso del Palermo un giudizio sul neo entrato e mi sento rispondere "non piace molto, è negato".
Al 18' del secondo tempo ancora un'azione offensiva interista con Santon sulla sinistra che serve Cambiasso ma l'argentino tira alto sopra la traversa.
Due minuti più tardi finalmente Mourinho effettua dei cambi: dentro Thiago Motta e Pandev e fuori Santon e Stankovic. Il modulo cambia totalmente, lo speaker dello stadio Barbera omette la sostituzione Pandev - Santon al punto che sembra fosse stato eseguito solo il cambio Thiago Motta per Stankovic.
Un minuto più tardi i due nuovi entrati si passano la palla con tocchi di prima ma Maicon riceve palla e di sinistro calcia un tiro facilmente parabile da Sirigu.
Al 59° Il brasiliano sarà ammonito. Al 70° Eto'o ubriaca Kjaer di finte e arriva sul fondo, ma al momento di tirare in porta Cassani interviene con decisione a fermare l'azione.
Successivamente veloce contropiede rosanero con Cavani che arriva fino in area, ma poi il tiro finisce alto sopra la traversa; in basso il video dell'azione:
al 29' Samuel ci prova di testa su calcio d'angolo di Maicon, ma la palla termina fuori (al 37° della ripresa "The Wall" verrà ammonito). All'86° è stato ammonito nel Palermo Migliaccio.
Gli ultimi minuti vedono i nerazzurri generosamente attaccare per tenere a distanza di sicurezza il Milan in campionato ottenendo i tre punti ma il Palermo in contropiede è micidiale quindi non è facile sbilanciarsi senza problemi.
All'88° Maicon tenta un pallonetto ma in realtà è semplicemente un passaggio al portiere avversario: ennesimo errore del brasiliano autore di una pessima partita.
Sostituzione nelle file avversarie con Cavani che esce per far posto ad Hernandez; applausi per entrambi.
Al 91° ammonito Milito per via di un bruttissimo fallo e l'arbitro Damato assegna tre minuti di recupero e al 92° Miccoli calcia di potenza in porta e Julio Cesar para:
Il risultato finale è di 1 a 1 con le due squadre che si son date battaglia e hanno offerto un grande spettacolo.
Per concludere altri video del secondo tempo; qui calcio di punizione battuto dal Palermo:
e in basso un angolo facilmente respinto dalla difesa nerazzurra:
la preoccupazione del pareggio stava nel sorpasso del Milan il giorno dopo che per fortuna non è arrivato grazie al Napoli che ha costretto con l'identico punteggio a negare la vitoria ai Rossoneri.
Nell'altro anticipo però la Roma ha vinto per 4 a 2 portandosi a -4 dall'Inter capolista. Allo stadio non si sapeva il punteggio dell'altra partita e poi non c'è uno schermo gigante per rivedere le azioni; soprattutto non è facile seguire bene le azioni (come avete visto dai video avevo alla mia destra l'impalcatura che separa i settori che nasconde totalmente metà campo di gioco); non parliamo del tempo che scorre.
Come di consueto la ripresa si apre senza cambi.
L'Inter si spinge subito in avanti con Eto'o che per due volte tenta di segnare ma invece spreca occasioni. Il Palermo si fa avanti con Cavani che di testa cerca il tiro in porta, ma senza creare troppi problemi a Julio Cesar.
Al 52° brutta gomitata di Migliaccio su Stankovic, ma Damato lascia correre.
Dopo un buon inizio degli ospiti, i padroni di casa reagiscono bene attaccando con veloci contropiedi con Pastore, Miccoli e Migliaccio, ma la difesa nerazzurra riesce a contenere l'offensiva.
Al 54° si infortuna Simplicio nei Rosanero ed entra in campo Bertolo. Chiedo ad un tifoso del Palermo un giudizio sul neo entrato e mi sento rispondere "non piace molto, è negato".
Al 18' del secondo tempo ancora un'azione offensiva interista con Santon sulla sinistra che serve Cambiasso ma l'argentino tira alto sopra la traversa.
Due minuti più tardi finalmente Mourinho effettua dei cambi: dentro Thiago Motta e Pandev e fuori Santon e Stankovic. Il modulo cambia totalmente, lo speaker dello stadio Barbera omette la sostituzione Pandev - Santon al punto che sembra fosse stato eseguito solo il cambio Thiago Motta per Stankovic.
Un minuto più tardi i due nuovi entrati si passano la palla con tocchi di prima ma Maicon riceve palla e di sinistro calcia un tiro facilmente parabile da Sirigu.
Al 59° Il brasiliano sarà ammonito. Al 70° Eto'o ubriaca Kjaer di finte e arriva sul fondo, ma al momento di tirare in porta Cassani interviene con decisione a fermare l'azione.
Successivamente veloce contropiede rosanero con Cavani che arriva fino in area, ma poi il tiro finisce alto sopra la traversa; in basso il video dell'azione:
al 29' Samuel ci prova di testa su calcio d'angolo di Maicon, ma la palla termina fuori (al 37° della ripresa "The Wall" verrà ammonito). All'86° è stato ammonito nel Palermo Migliaccio.
Gli ultimi minuti vedono i nerazzurri generosamente attaccare per tenere a distanza di sicurezza il Milan in campionato ottenendo i tre punti ma il Palermo in contropiede è micidiale quindi non è facile sbilanciarsi senza problemi.
All'88° Maicon tenta un pallonetto ma in realtà è semplicemente un passaggio al portiere avversario: ennesimo errore del brasiliano autore di una pessima partita.
Sostituzione nelle file avversarie con Cavani che esce per far posto ad Hernandez; applausi per entrambi.
Al 91° ammonito Milito per via di un bruttissimo fallo e l'arbitro Damato assegna tre minuti di recupero e al 92° Miccoli calcia di potenza in porta e Julio Cesar para:
Il risultato finale è di 1 a 1 con le due squadre che si son date battaglia e hanno offerto un grande spettacolo.
Per concludere altri video del secondo tempo; qui calcio di punizione battuto dal Palermo:
e in basso un angolo facilmente respinto dalla difesa nerazzurra:
la preoccupazione del pareggio stava nel sorpasso del Milan il giorno dopo che per fortuna non è arrivato grazie al Napoli che ha costretto con l'identico punteggio a negare la vitoria ai Rossoneri.
Nell'altro anticipo però la Roma ha vinto per 4 a 2 portandosi a -4 dall'Inter capolista. Allo stadio non si sapeva il punteggio dell'altra partita e poi non c'è uno schermo gigante per rivedere le azioni; soprattutto non è facile seguire bene le azioni (come avete visto dai video avevo alla mia destra l'impalcatura che separa i settori che nasconde totalmente metà campo di gioco); non parliamo del tempo che scorre.
CALCIO: Palermo - Inter 1 a 1 del 20 marzo 2010 commento primo tempo con video
Dopo la stupenda vittoria in Champions a Londra, i nerazzurri sono stati impegnati nell'anticipo serale valido per la 29^ giornata di Serie A Tim 2009-2010.
Finalmente dopo tre giornate di squalifica ritorna in panchina José Mourinho e la formazione scesa in campo è quella "tipo" con Santon recuperato come laterale sinistro Santon e dunque Zanetti viene spostato vicino a lui e a completare il centrocampo ci sono Stankovic e Cambiasso, con Sneijder a supporto della coppia Milito-Eto'o.
Il problema però è che Zanetti si troverà a giocare accanto a Maicon e Stankovic invece di stare "a rombo", giocherà davanti a Santon come se stesse "sostituendo" Muntari e questo purtroppo è stato un neo perchè il serbo ha giocato male al punto che a fine primo tempo è stato spostato.
L'Inter parte subito forte e al 7' arriva un palo di Milito; a prima vista sembrava una paratona del portiere Sirigu. Eto'o fornisce un passaggio ottimo. All'11° minuto nerazzurri in vantaggio su rigore trasformato da Milito, dopo che in mischia in area seguente ad un corner, il difensore rosanero Bovo trascina giù in area Lucio: un fallo netto che porta anche all'ammonizione del difensore rosanero. In basso il video dell'azione:
e quindi ecco quello seguente con il rigore calciato dall'argentino capocannoniere dell'Inter:
la partita appena iniziata sembra davvero chiusa, perchè i padroni di casa nonostante l'incitamento del pubblico non riesce a spingersi in avanti, solo al quarto d'ora impensierisce gli ospiti con l'assist di Simplicio per Pastore che ci prova dalla distanza, ma la palla termina alta sopra la traversa. Viene ammonito sempre al 15' Stankovic.
Tre minuti più tardi è ancora l'Inter con Milito a spingersi in avanti e il Principe sciupa una ghiotta occasione perchè servito dalla sinistra da Cambiasso ci arriva di testa ma la palla finisce alta; in basso il video dell'azione:
in questo momento sembra che i nerazzurri possano davvero avere i tre punti (mi è scappato di dire "domani il Milan perde e noi andiamo a +4, mercoledi con il Livorno vinciamo e i Rossoneri perdono a Parma e ci portiamo a +7" che da dietro mi dicono "shhhh"; pensavo che fosse per scaramanzia e invece...) ma al 24' arriva il pari del Palermo con Cavani che raccoglie un perfetto passaggio di Miccoli, bravo a rubare il tempo alla difesa nerazzurra, e dalla destra va al tiro con un rasoterra che beffa Julio Cesar. In basso il video con l'esultanza dei tifosi palermitani e quindi dello speaker dello Stadio e i fischi dei tifosi interisti:
dicevo prima la frase "pensavo che fosse per scaramanzia e invece" perchè a questo punto i tifosi davanti a me si mettono ad esultare e capisco di trovarmi "circondato" da qualche tifoso avverso (una decina in confronto alle migliaia che eravamo nel settore).
A questo punto i rosanero prendono coraggio ma l'Inter non cede il campo soprattutto grazie a Sneijder che fornisce cross interessanti per gli attaccanti Milito ed Eto'o ma anche per chiunque si trovi a varcare il centrocampo come Maicon che riceve il passaggio ma spedisce la sfera alle stelle.
Si vede poco dal video in basso di un'azione molto interessante circa al 30° del primo tempo:
che mostra "le marcature e strategie" delle due squadre; Eto'o e Milito sono stati perennementi ingabbiati da 4 difensori del Palermo che non si spingevano mai avanti e si preoccupavano semplicemente di marcare ad uomo i nostri attaccanti al punto che non appena toccavano palla erano esasperati al punto da non riuscire ad agganciare efficacemente il pallone; sono sicuro che in tv il camerunese abbia dato la solita impressione di essere "scarso" come lo giudico sempre io, in realtà dagli spalti la visione è diversa ed era stanco morto a cercare di liberarsi dalla marcatura al punto che arrivava sfinito al passaggio della palla. Per il lavoro che ha fatto in campo giudicherei da voto 7 Eto'o in pagella nonostante non abbia concluso nulla al punto da apparire deludente.
Al 38' il Palermo va in contropiede, con Pastore che salta Lucio, ma Miccoli aspetta troppo a servire Simplicio e perde palla.
Al 45' bella giocata di Santon, che crossa al centro per Milito, ma la difesa del Palermo non si fa sorprendere. C'è tempo per vedere ammonito Lucio e dopo un minuto di recupero il primo tempo termina in parità per uno a uno.
Una partita molto bella, giocata bene da entrambe le squadre al punto che nell'intervallo erano concordi anche i tifosi del Palermo seduti nel settore.
Tutti concordi nel giudicare la prova di Maicon sottotono; il brasiliano è fuori forma da inizio campionato, l'ho ripetuto più volte ma finalmente ho avuto la conferma anche vedendolo giocare dal vivo. La sua prova è stata scadente perchè ha sbagliato tutti i cross, era sempre libero senza marcatura (esattamente come ho fatto notare nel commento alla partita di Londra di martedi scorso) e non è riuscito mai a sfruttare la sua "solitudine" andando al tiro calciando malissimo. In fase di copertura però è migliorato sensibilmente rispetto all'anno scorso al punto da far scoraggiare le incursioni nemiche all'avversario di turno. Nel match di sabato sera per esempio si è notato tantissimo la difficoltà di Santon e Stankovic a coprire a sinistra al punto che tutti gli attacchi dei padroni di casa giungevano da li. Male dunque Stankovic completamente in bambola e alla mercè degli avversari che erano in superiorità numerica da quel lato. Santon in fase offensiva era molto pericoloso ma a coprire qualche perplessità ma nel complesso giudicherei positivamente la sua prova. Come sempre bravi i centrali Lucio e Samuel e ottimo Cambiasso. Nell'altro post il commento al secondo tempo.
Finalmente dopo tre giornate di squalifica ritorna in panchina José Mourinho e la formazione scesa in campo è quella "tipo" con Santon recuperato come laterale sinistro Santon e dunque Zanetti viene spostato vicino a lui e a completare il centrocampo ci sono Stankovic e Cambiasso, con Sneijder a supporto della coppia Milito-Eto'o.
Il problema però è che Zanetti si troverà a giocare accanto a Maicon e Stankovic invece di stare "a rombo", giocherà davanti a Santon come se stesse "sostituendo" Muntari e questo purtroppo è stato un neo perchè il serbo ha giocato male al punto che a fine primo tempo è stato spostato.
L'Inter parte subito forte e al 7' arriva un palo di Milito; a prima vista sembrava una paratona del portiere Sirigu. Eto'o fornisce un passaggio ottimo. All'11° minuto nerazzurri in vantaggio su rigore trasformato da Milito, dopo che in mischia in area seguente ad un corner, il difensore rosanero Bovo trascina giù in area Lucio: un fallo netto che porta anche all'ammonizione del difensore rosanero. In basso il video dell'azione:
e quindi ecco quello seguente con il rigore calciato dall'argentino capocannoniere dell'Inter:
la partita appena iniziata sembra davvero chiusa, perchè i padroni di casa nonostante l'incitamento del pubblico non riesce a spingersi in avanti, solo al quarto d'ora impensierisce gli ospiti con l'assist di Simplicio per Pastore che ci prova dalla distanza, ma la palla termina alta sopra la traversa. Viene ammonito sempre al 15' Stankovic.
Tre minuti più tardi è ancora l'Inter con Milito a spingersi in avanti e il Principe sciupa una ghiotta occasione perchè servito dalla sinistra da Cambiasso ci arriva di testa ma la palla finisce alta; in basso il video dell'azione:
in questo momento sembra che i nerazzurri possano davvero avere i tre punti (mi è scappato di dire "domani il Milan perde e noi andiamo a +4, mercoledi con il Livorno vinciamo e i Rossoneri perdono a Parma e ci portiamo a +7" che da dietro mi dicono "shhhh"; pensavo che fosse per scaramanzia e invece...) ma al 24' arriva il pari del Palermo con Cavani che raccoglie un perfetto passaggio di Miccoli, bravo a rubare il tempo alla difesa nerazzurra, e dalla destra va al tiro con un rasoterra che beffa Julio Cesar. In basso il video con l'esultanza dei tifosi palermitani e quindi dello speaker dello Stadio e i fischi dei tifosi interisti:
dicevo prima la frase "pensavo che fosse per scaramanzia e invece" perchè a questo punto i tifosi davanti a me si mettono ad esultare e capisco di trovarmi "circondato" da qualche tifoso avverso (una decina in confronto alle migliaia che eravamo nel settore).
A questo punto i rosanero prendono coraggio ma l'Inter non cede il campo soprattutto grazie a Sneijder che fornisce cross interessanti per gli attaccanti Milito ed Eto'o ma anche per chiunque si trovi a varcare il centrocampo come Maicon che riceve il passaggio ma spedisce la sfera alle stelle.
Si vede poco dal video in basso di un'azione molto interessante circa al 30° del primo tempo:
che mostra "le marcature e strategie" delle due squadre; Eto'o e Milito sono stati perennementi ingabbiati da 4 difensori del Palermo che non si spingevano mai avanti e si preoccupavano semplicemente di marcare ad uomo i nostri attaccanti al punto che non appena toccavano palla erano esasperati al punto da non riuscire ad agganciare efficacemente il pallone; sono sicuro che in tv il camerunese abbia dato la solita impressione di essere "scarso" come lo giudico sempre io, in realtà dagli spalti la visione è diversa ed era stanco morto a cercare di liberarsi dalla marcatura al punto che arrivava sfinito al passaggio della palla. Per il lavoro che ha fatto in campo giudicherei da voto 7 Eto'o in pagella nonostante non abbia concluso nulla al punto da apparire deludente.
Al 38' il Palermo va in contropiede, con Pastore che salta Lucio, ma Miccoli aspetta troppo a servire Simplicio e perde palla.
Al 45' bella giocata di Santon, che crossa al centro per Milito, ma la difesa del Palermo non si fa sorprendere. C'è tempo per vedere ammonito Lucio e dopo un minuto di recupero il primo tempo termina in parità per uno a uno.
Una partita molto bella, giocata bene da entrambe le squadre al punto che nell'intervallo erano concordi anche i tifosi del Palermo seduti nel settore.
Tutti concordi nel giudicare la prova di Maicon sottotono; il brasiliano è fuori forma da inizio campionato, l'ho ripetuto più volte ma finalmente ho avuto la conferma anche vedendolo giocare dal vivo. La sua prova è stata scadente perchè ha sbagliato tutti i cross, era sempre libero senza marcatura (esattamente come ho fatto notare nel commento alla partita di Londra di martedi scorso) e non è riuscito mai a sfruttare la sua "solitudine" andando al tiro calciando malissimo. In fase di copertura però è migliorato sensibilmente rispetto all'anno scorso al punto da far scoraggiare le incursioni nemiche all'avversario di turno. Nel match di sabato sera per esempio si è notato tantissimo la difficoltà di Santon e Stankovic a coprire a sinistra al punto che tutti gli attacchi dei padroni di casa giungevano da li. Male dunque Stankovic completamente in bambola e alla mercè degli avversari che erano in superiorità numerica da quel lato. Santon in fase offensiva era molto pericoloso ma a coprire qualche perplessità ma nel complesso giudicherei positivamente la sua prova. Come sempre bravi i centrali Lucio e Samuel e ottimo Cambiasso. Nell'altro post il commento al secondo tempo.
TV: Cristian Imparato vince Io canto
Sabato scorso, 20 marzo 2010, come era prevedibile Cristian Imparato ha vinto la finalissima di Io Canto, la trasmissione condotta da Gerry Scotti. Già prima della semifinale di Io Canto era in finale e la sua vittoria assoluta era già nell'aria da tempo visto che il giovane 13enne palermitano fin dalla prima puntata ha ricevuto il favore positivo del pubblico che ogni sabato l’ha televotato grazie alla sua bravura.
La vittoria è giunta per le interpretazioni di brani intonati con maestria che hanno impressionato anche gli internauti visto che su Youtube i video delle sue esibizioni sono stati cliccatissimi. Nel collegamento inserito in alto sulla semifinale, c'è il video del brano inedito "Bellamore" che è stato scritto per lui. Altra canzone eseguita straordinariamente è stata quella di Liza Minelli "New York, New York" del videoclips in basso:
quella che è piaciuta tantissimo alla maggior parte dei suoi fans è stata "Adagio" nel duetto con Lara Fabian che ho inserito già nel post sulla puntata del 23 gennaio (già inserito il link in alto nel collegamento alla parola "Cristian Imparato".
Il vincitore si è dunque aggiudicato un soggiorno studio negli Stati Uniti, dove frequenterà un corso di canto, seguito da David Foster (produttore che nella puntata del 6 marzo 2010 è rimasto strabiliato dal ragazzino). Ecco il video con il momento decisivo quando svelano il nome del vincitore:
in sottofondo il brano "Heal the world" di Michael Jackson:
uno dei miei preferiti.
Terminato il programma "Io canto", il prossimo sabato (27 marzo) inizierà "Ti lascio una canzone" con Antonella Clerici su Raiuno che più volte la conduttrice del Festival di Sanremo 2010 ha etichettato come l'originale "bacchettando" Gerry Scotti per aver "copiato" il programma. Ma trasmissioni per baby talenti ne esistono da sempre, come non dimenticare "Piccoli fans" di Sandra Milo e "Bravo bravissimo" di Mike Bongiorno?
La vittoria è giunta per le interpretazioni di brani intonati con maestria che hanno impressionato anche gli internauti visto che su Youtube i video delle sue esibizioni sono stati cliccatissimi. Nel collegamento inserito in alto sulla semifinale, c'è il video del brano inedito "Bellamore" che è stato scritto per lui. Altra canzone eseguita straordinariamente è stata quella di Liza Minelli "New York, New York" del videoclips in basso:
quella che è piaciuta tantissimo alla maggior parte dei suoi fans è stata "Adagio" nel duetto con Lara Fabian che ho inserito già nel post sulla puntata del 23 gennaio (già inserito il link in alto nel collegamento alla parola "Cristian Imparato".
Il vincitore si è dunque aggiudicato un soggiorno studio negli Stati Uniti, dove frequenterà un corso di canto, seguito da David Foster (produttore che nella puntata del 6 marzo 2010 è rimasto strabiliato dal ragazzino). Ecco il video con il momento decisivo quando svelano il nome del vincitore:
in sottofondo il brano "Heal the world" di Michael Jackson:
uno dei miei preferiti.
Terminato il programma "Io canto", il prossimo sabato (27 marzo) inizierà "Ti lascio una canzone" con Antonella Clerici su Raiuno che più volte la conduttrice del Festival di Sanremo 2010 ha etichettato come l'originale "bacchettando" Gerry Scotti per aver "copiato" il programma. Ma trasmissioni per baby talenti ne esistono da sempre, come non dimenticare "Piccoli fans" di Sandra Milo e "Bravo bravissimo" di Mike Bongiorno?
Etichette:
cristian imparato,
gerry scotti,
Io canto,
musica,
tv
mercoledì 17 marzo 2010
CALCIO: 16 marzo 2010, Chelsea - Inter 0 a 1 commento secondo tempo
Dopo il commento al primo tempo di Chelsea - Inter ecco quello relativo al secondo.
La ripresa riparte dallo 0 a 0 che qualificherebbe l'Inter e Mourinho mette in campo la stessa formazione dei primi 45 minuti dove il Chelsea è apparso molto pericoloso in fase offensiva perchè creava occasioni d'attacco velocissime ma i nerazzurri in difesa si son dimostrati rocciosi con un Thiago Motta inspirato. Pandev è stato l'unico nel primo tempo sotto la sufficienza perchè era "un doppione" e secondo me andava tolto per far entrare a Mariga che ha giocato bene a Catania oppure Stankovic.
Ovviamente se ci fosse stato disponibile Santon a sinistra, son sicuro che la formazione dell'Inter sarebbe stata ancora più forte con Zanetti accanto! Al terzo minuto del secondo tempo Thiago Motta viene ammonito e al 49° Drogba calcia una punizione insidiosa che è stata parata senza problemi da Julio Cesar.
Tre minuti più tardi ottima l'apertura di Sneijder per Eto'o ma Zhirkov recupera.
A questo punto la partita si infiamma e i blues iniziano la ripresa molto aggressivi con tanti falli. Al 54° viene ammonito anche Lucio e l'arbitro Stark ammonisce anche un minuto più tardi Malouda e quindi Drogba due minuti più tardi. I due nel primo tempo hanno compito diversi falli da cartellino giallo.
Al quarto d'ora Pandev perde una grande occasione, facendosi anticipare da Zhirkov; dalla tv è facile ipotizzare un passaggio del macedone per Eto'o liberissimo visto che lo inseguivano in tanti ma in campo non è facile...
Pochi secondi dopo Milito, di destro in area impegna Turnbull che respinge.
Al 20' ancora Milito, innescato da Sneijder, ma l'argentino calcia male e la palla termina fuori alla sinistra del terzo portiere avversario.
Al 24° Ballack esce e fa spazio a J. Cole e un minuto più tardi punizione di Sneijder, Thiago Motta di testa manda la palla alta ma l'Inter c'è e impegna gli avversari che non attaccano con tutti gli effettivi appunto perchè i nerazzurri hanno un assetto offensivo.
Il tempo passa e il tecnico ex Milan Ancelotti decide di giocare il tutto per tutto sostituendo Zhirkov per Kalou al 75° minuto. E' solo a questo punto che Mourinho risponde "alla provocazione" facendo uscire finalmente Pandev per Stankovic qualche secondo dopo.
Chelsea troppo sbilanciato e l'Inter è micidiale nelle ripartenze, al 78° arriva il gol nerazzurro, con Eto'o che, innescato da Sneijder, segna un gol bellissimo di esterno destro in corsa, battendo Turnbull. La rete del camerunese è stata fantastica e il rischio che sbagliasse c'era perchè il tiro sembra indirizzato sul palo.
A questo punto inglesi amareggiati ma con la Pazza Inter può accadere di tutto e quindi fino a quando l'arbitro tedesco non decreterà la fine è meglio stare concentrati.
All'82° minuto viene ammonito per Julio Cesar che ha perso tempo nella ripresa del gioco e un minuto più tardi Alex verrà ammonito.
All'85° finalmente entra Mariga ma al posto di uno stanchissimo Sneijder autore di una grande partita. All'87° bravissimo l'arbitro Stark ad accorgersi del pestone di Drogba in area nerazzurra su Thiago Motta e viene espulso per doppia ammonizione; successivamente in attacco ci sarà Alex. L'ex Genoa resta atterra e il capitano del Chelsea Terry protesta vivacemente con Zanetti e la retroguardia nerazzurra perchè si perde troppo tempo a soccorrerlo. A questo punto la partita è virtualmente conclusa e addirittura è l'Inter a cercare il secondo gol e a tenere palla a metà campo. Al 47° Materazzi entra al posto di un Thiago Motta fantastico ed Eto'o nei 4 minuti di recupero perde l'occasionissima per raddoppiare solo davanti al portiere calcia davanti a Turnbull.
Termina la partita con il clamoroso successo della squadra più forte d'Italia sul campo dei più forti d'Inghilterra.
Eto'o e Thiago Motta che in campionato di solito sono sottotono, ieri sono stati bravissimi e per i quarti di finale Lucio e l'argentino sono squalificati.
Adesso nel sorteggio da evitare lo spauracchio Barcellona (gioca stasera ma difficilmente verrà eliminata) e il Manchester United.
Il Cska Mosca è la più debole delle 8 rimaste, ma in Russia il campionato è iniziato da poco e questa squadra sarà più riposata rispetto alle altre europee stanche di una stagione affrontata ai massimi livelli, quindi da non sottovalutare.
La ripresa riparte dallo 0 a 0 che qualificherebbe l'Inter e Mourinho mette in campo la stessa formazione dei primi 45 minuti dove il Chelsea è apparso molto pericoloso in fase offensiva perchè creava occasioni d'attacco velocissime ma i nerazzurri in difesa si son dimostrati rocciosi con un Thiago Motta inspirato. Pandev è stato l'unico nel primo tempo sotto la sufficienza perchè era "un doppione" e secondo me andava tolto per far entrare a Mariga che ha giocato bene a Catania oppure Stankovic.
Ovviamente se ci fosse stato disponibile Santon a sinistra, son sicuro che la formazione dell'Inter sarebbe stata ancora più forte con Zanetti accanto! Al terzo minuto del secondo tempo Thiago Motta viene ammonito e al 49° Drogba calcia una punizione insidiosa che è stata parata senza problemi da Julio Cesar.
Tre minuti più tardi ottima l'apertura di Sneijder per Eto'o ma Zhirkov recupera.
A questo punto la partita si infiamma e i blues iniziano la ripresa molto aggressivi con tanti falli. Al 54° viene ammonito anche Lucio e l'arbitro Stark ammonisce anche un minuto più tardi Malouda e quindi Drogba due minuti più tardi. I due nel primo tempo hanno compito diversi falli da cartellino giallo.
Al quarto d'ora Pandev perde una grande occasione, facendosi anticipare da Zhirkov; dalla tv è facile ipotizzare un passaggio del macedone per Eto'o liberissimo visto che lo inseguivano in tanti ma in campo non è facile...
Pochi secondi dopo Milito, di destro in area impegna Turnbull che respinge.
Al 20' ancora Milito, innescato da Sneijder, ma l'argentino calcia male e la palla termina fuori alla sinistra del terzo portiere avversario.
Al 24° Ballack esce e fa spazio a J. Cole e un minuto più tardi punizione di Sneijder, Thiago Motta di testa manda la palla alta ma l'Inter c'è e impegna gli avversari che non attaccano con tutti gli effettivi appunto perchè i nerazzurri hanno un assetto offensivo.
Il tempo passa e il tecnico ex Milan Ancelotti decide di giocare il tutto per tutto sostituendo Zhirkov per Kalou al 75° minuto. E' solo a questo punto che Mourinho risponde "alla provocazione" facendo uscire finalmente Pandev per Stankovic qualche secondo dopo.
Chelsea troppo sbilanciato e l'Inter è micidiale nelle ripartenze, al 78° arriva il gol nerazzurro, con Eto'o che, innescato da Sneijder, segna un gol bellissimo di esterno destro in corsa, battendo Turnbull. La rete del camerunese è stata fantastica e il rischio che sbagliasse c'era perchè il tiro sembra indirizzato sul palo.
A questo punto inglesi amareggiati ma con la Pazza Inter può accadere di tutto e quindi fino a quando l'arbitro tedesco non decreterà la fine è meglio stare concentrati.
All'82° minuto viene ammonito per Julio Cesar che ha perso tempo nella ripresa del gioco e un minuto più tardi Alex verrà ammonito.
All'85° finalmente entra Mariga ma al posto di uno stanchissimo Sneijder autore di una grande partita. All'87° bravissimo l'arbitro Stark ad accorgersi del pestone di Drogba in area nerazzurra su Thiago Motta e viene espulso per doppia ammonizione; successivamente in attacco ci sarà Alex. L'ex Genoa resta atterra e il capitano del Chelsea Terry protesta vivacemente con Zanetti e la retroguardia nerazzurra perchè si perde troppo tempo a soccorrerlo. A questo punto la partita è virtualmente conclusa e addirittura è l'Inter a cercare il secondo gol e a tenere palla a metà campo. Al 47° Materazzi entra al posto di un Thiago Motta fantastico ed Eto'o nei 4 minuti di recupero perde l'occasionissima per raddoppiare solo davanti al portiere calcia davanti a Turnbull.
Termina la partita con il clamoroso successo della squadra più forte d'Italia sul campo dei più forti d'Inghilterra.
Eto'o e Thiago Motta che in campionato di solito sono sottotono, ieri sono stati bravissimi e per i quarti di finale Lucio e l'argentino sono squalificati.
Adesso nel sorteggio da evitare lo spauracchio Barcellona (gioca stasera ma difficilmente verrà eliminata) e il Manchester United.
Il Cska Mosca è la più debole delle 8 rimaste, ma in Russia il campionato è iniziato da poco e questa squadra sarà più riposata rispetto alle altre europee stanche di una stagione affrontata ai massimi livelli, quindi da non sottovalutare.
Etichette:
calcio,
champions league,
inter
Iscriviti a:
Post (Atom)






























